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Un momenta per comprendere il linguaggio
di GESU’
Ad Ascoli Piceno una lolla di fedeli per Auricchia
a cura di monsignor Attilio Galli
Foto : Giuseppe Auricchia nel santuario di Gimigliano
il 21 maggio 2003.Siamo in provincia di Aseoli Piceno.

II richiamo di fede
Era il 21 maggio scorso
quando, ad Ascoli Piceno, e stato accolto un anziano contadino siciliano.
Si tratta di Giuseppe Auricchia, veggente dal 24 luglio del 1990. Mentre
era allavoro nella sua campagna presso Mammanelli, a due chilometri da
Avola, in provincia di Siracusa, gli apparve la Madonna sopra un pino,
alIa quale fu poi dato il nome di Madonna del Pino. Come avviene di consueto,
per tutte Ie apparizioni dal 1990 ad oggi, i fedeli accorrono e i preti
dicono: "Prudenza e pazienza", in attesa del riconoscimento
della Commissione Vaticana.
Quando si viene a conoscenza che nell'ultimo millennio ci sono stare 22
mila apparizioni e che il Vaticano ne ha riconosciute meno di venti, si
comprende che il fenomeno della Madonna del Pino deve chiaramente avere
molta pazienza per essere riconosciuto o addirittura rinunciarci, come
insegna la tradizione.
Nel frattempo però bisogna passare al filtro di un esame accurato
i messaggi comunicati: sono intelligibili, positivi e soprattutto in linea
con l'ortodossia cristiano-cattolica? I fedeli vi trovano motivo per rinsaldare
la loro fede?
Per tanto non possono accettarsi certe prese di posizione negative, certi
pregiudizi che arrivano a vedere nei ragazzi veggenti dei sognatori o
dei malati psichici, negli anziani gente che non riesce a dormire la notte.
Le apparizioni della Madonna sono una conseguenza logica del dogma della
comunione dei Santi, per la quale risulta assurdo che Maria, ora beata
in Cielo, rimanga indifferente aIle sorti del mondo.
Ne era ben convinto Papa Pio XII quando il 17 ottobre del 1954, nel suo
radiomessaggio a conclusione del Congresso Mariano in Sicilia, ebbe a
dire:
"Senza dubbio Maria e in Cielo eternamente e felice e non soffre
ne dolore ne mestizia; ma Ella non vi rimane insensibile, che anzi nutre
sempre amore e pietà per il misero genere umano, cui fu data
per Madre, allorche dolorosa e lacrimante sostava ai piedi della Croce,
ove era affisso il Figliuolo" .
Maria: una forza celeste
attiva per gli uomini
Maria quindi interviene
sulla terra e i suoi messaggi di salvezza si fanno piu frequenti e piu
incalzanti durante i pericoli difficiIi di guerre, epidemie, catac1ismi,
disastri economici e crisi profonde della fede.
Negli ultimi 50anni sono stati contati dai massmedia 213 casi di apparizioni
con I'Italia in testa alle c1assifiche; seguita da Francia, Germania,
Belgio, Spagna, Stati Uniti e Canada. II contenuto dei messaggi e universalmente
lo stesso e può essere riassunto in cinque punti:
1- denuncia della situazione grandemente calamitosa del mondo contemporaneo;
2- rimprovero del comportamento immorale degli uomini;
3- consigli per una radicale conversione; 4- promessa di un segno;
5- annunzio di una imminente punizione in caso di ostinata perseveranza
nel male. Percio una banalizzazione delle apparizioni su tutta la linea
e sommamente temeraria, specie quando si prendono misure drastiche per
annientarle e si usano parole irriverenti come "Basta con le Madonne!",
"Che la Madonna se ne stia in Cielo e non venga a disturbare noi
mortali!" , "A noi e sufficiente la Rivelazione pubblica e non
sappiamo che farcene delle Rivelazioni private!" .
Queste espressioni, a ben rifletterci, condizionano anche Dio che, dopo
la Creazione e la Redenzione, non dovrebbe piu interessarsi delle sue
creature e rinunziare alIa sua infinita paternità. La Madonna del
Pino e Gesu Maestro hanno scelto un contadino, senza a1cun diploma scolastico,
per istruirlo, educarlo alla fede, e trasformarlo in apostolo che faccia
conoscere i loro messaggi agli uomini di questo mondo corrotto e corruttore.
Così Giuseppe Auricchia
da anni e in giro per I'Italia per assolvere il suo dovere di apostolo
nonostante la sua età avanzata e la sofferenza delle stigmate.
Nei secoli scorsi erano i soli sacerdoti, preti o religiosi, che attraversavano
da un capo all'altro I'Europa per riportare i peccatori a Dio. Per fare
qua1che esempio ricordiamo San Domenico di Guzman, Sanl' Antonio da Padova,
San Vincenzo Ferrer, San Bernardino da Siena e San Giacomo della Marca.
"Cristiano" non
e un titolo d'onore, ma un servizio d'amore
San Pietro ricorda la vocazione
di tutti alIa santita. San Giustino (100-163) racconta la liturgia del
suo tempo (150) che era svolta dai semplici fedeli.
Nonostante tutto Auricchia riporta un messaggio di Gesu (21 novembre 2002)
sui sacerdoti, dove tra l'altro si dice "Siate grati soprattutto
per i sacerdoti che vi portano la mia Presenza nell' Eucarestia, durante
la messa quotidiana... Ogni sacerdote e speciale per me e dovrebbe esserlo
anche per voi, perchè mi rappresenta sulla terra e conduce me ai
fedeli... Pregate per i vostri sacerdoti affinche mi restino fedeli e
possano dedicarsi alla loro vita di preghiera" .
Nella sua peregrinazione per I'Italia il veggente contadino, venuto in
Ascoli, e stato ospitato in un ambiente rurale, presso l' Agriturismo
Villa Cicchi di Rosara, dove esiste una piccola cappella, dedicata all'
Assunta. Ma la cappella nell' occasione non e servita a niente, data l'
affluenza massiccia dei fedeli giunti da tutto il centro Italia: da Bologna
a Forli, da Ancona a Civitanova Marche e Fermo, da Perugia e Spello a
Pescara e Chieti. E stata ammirevole la compostezza di così tanta
gente nell'attendere il proprio turno per poter parlare con il veggente
e con i sacerdoti,in ginocchiarsi per una preghiera davanti alIa piccola
statua di cartapesta che trasuda olio dal volto e dalle mani dal 26 agosto
2001.
L'organizzazione dell'accoglienza del contadino apostolo della diffusione
dei messaggi di Gesu, della Madonna e dei Santi uomini di questo mondo,
non e riuscito a rendersi conto da dove mai fosse piovuta tanta affluenza
di persone nella stragrande maggioranza extraascolana.
Una folla per Auricchia
Nelle due celebrazioni
della Messa delle ore 12 e 17 con i sacerdoti di Udine, Civitanova Marche,
Fermo e Chieti, si e stati costretti a mettere tra gli alberi del vicino
bosco un altare che e valso a rendere sacro il luogo e a rinvigorire la
fede messa a contatto diretto con Ie sorgenti silenziose della creazione.
La Rivelazione non e costituita unicamente da una serie di verita da conoscere
attraverso la lettura meditata della Bibbia, ma anche dallibro a tutti
accessibile della Natura, che sa. orientare e nello stesso tempo nutrire
di Dio creatore la vita cristiana. Questri incontri quindi non portano
a strumentalizzazioni devozionali o superstiziose, ma piuttosto, seguendo
Sant'Ignazio nei suoi Esercizi Spirituali, aiutano a conoscere, amare
e seguire Gesu. Infatti conoscere e l'atto dell'intelligenza propria dell'uomo
e non dell'istinto irrazionale proprio dell' animale. Amare e I' atto
del cuore che porta affetto a una persona o ad un oggetto. Seguire e la
conseguenza logica di coinvolgere la volonta per passare nella pratica,
cioe nell' azione, quanto I'intelligenza e il cuore hanno annunciato e
mosso. Tale e il meccanismo educativo dell' anima: far conoscere e far
amare e sempre far sentire, far agire. Colui che si isolasse nella pura
dottrina non sarebbe di necessita al credente. Dottrina e pastorale sono
due discipline complementari nel senso che si avvivano a vicenda e sarebbe
fatale confonderle o separarle.
Negli spazi liberi dell' Agriturismo di Villa Cicchi, per tutta la giomata
si e esposta la dottrina cristiana e si e fatta pastorale vivente con
l'esortazione del veggente Auricchia che ha ricordato un messaggio di
Gesu del 17 aprile di quest'anno:
"Aprite gli occhi alla luce... camminate verso la verita, affinchè
la luce sia in voi e non vi sorprendano Ie tenebre. Coloro che camminano
al buio non sanno dove vanno a finire. Finchè avete la luce e credete
in essa, sarete i veri figli dela luce" . Sarebbe superfluo, poiche
facilmente immaginabile, decrivere la gioia di tutti i partecipanti a
questo incontro.
Dal Il Segno del Soprannaturale Ottobre 2003
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