Premetto
questo scritto affrontando le pagine dell'aldilà
"Alla
sera della vita saremo giudicati sull'amore"
(S. Giovanni della Croce)
La
morte pone fine alla vita dell'uomo come tempo
aperto all'accoglienza o al rifiuto della grazia
divina apparsa in Cristo. Il Nuovo Testamento
parla del giudizio principalmente nella prospettiva
dell'incontro finale con Cristo alla sua seconda
venuta, ma afferma anche, a più riprese,
l'immediata retribuzione che, dopo la morte,
sarà data a ciascuno in rapporto alle
sue opere e alla sua fede. Ogni uomo, fin dal
momento della sua morte riceve nella sua anima
immortale la retribuzione eterna, in un giudizio
particolare che mette la sua vita in rapporto
a Cristo, per cui o passerà attraverso
una purificazione o entrerà immediatamente
nella beatitudine del cielo, oppure si dannerà
immediatamente per sempre.
La
risurrezione di tutti i morti, "dei giusti
e delgi ingiusti", precederà il
Giudizio finale. Sarà "l'ora in
cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno
la sua voce [del Figlio dell'Uomo] e ne usciranno:
quanti fecero il bene per una risurrezione di
vita e quanti fecero il male per una risurrezione
di condanna" (Gv. 5, 28-29). Allora Cristo
verrà nella sua gloria, con tutti i suoi
angeli... E saranno riunite davanti a lui tutte
le genti, ed egli separerà gli uni dagli
altri, come il pastore separa le pecore dai
capri, e porrà le pecore alla sua destra
e i capri alla sua sinistra...
Da
questo numero inizia uria collaborazione assai
significativa il nostro caro amico don Gabriele
Amorth, il più noto ed esperto esorcista
del nostro tempo. A lui un grazie da parte nostra
e dì tantissimi lettori che desideravano
approfondire l'argomento specifico.i proponiamo
di esporre al lettori, in forma semplice e pratica,
una breve serie di articoli in cui trattare
quello che in realtà è il compito
principale della nostra vita terrena. Lo scopo
è chiaro: è quello di vivere con
Dio, uniti a Dio in terra per goderlo eternamente
in Cielo. Ma questo che, come insegnavail vecchio
catechismo di Pio X, è il fine per cui
Iddio ci ha creati, non può essere raggiunto
senza combattere Satana, che cerca in tutti
i modi di strapparci dalla fede e dall'osservanza
delle leggi divine.
Credere all'effistenza di Satana Il punto di
partenza è credere che Satana c'è
e che agisce incessantemente su di noi. è
importante ricordarlo perché oggi in
molti, in troppi, non credono nell'esistenza
del demonio e quindi gli aprono tutte le porte.
Da qui la situazione attuale di perdita del
senso del bene e del male, di sfascio della
famiglia, di sfacciata immoralità, di
perdita di ogni valore, di cedimento agli istinti
più perversi. E non è certo esente
da questa colpa, di aver fatto dimenticare il
demonio e la sua attività, il clero con
la sua doverosa predicazione della verità.Scrive
il card. Biffi, arcivescovo di Bologna: "Alcuni
teologi, più o meno implicitamente, sono
arrivati a dichiarare la morte del diavolo,
lo hanno liquidato. Essi sono partiti da un'ermeneutica
dei testi della Scrittura e del Magistero basandosi
sulla mentalità moderna, che relega il
diavolo a mito e simbolo. La prospettiva, invece,
in cui si colloca la S. Scrittura è la
descrizione della storia della salvezza attuata
da Cristo. L'azione di Gesù, fin dal
suo inizio, si pone come un'azione che contrasta
quella del demonio: il Regno di Dio è
giunto sulla terra e lotta contro l'altro regno,
quello del "padre delle tenebre".
Per questo non ci interessa tanto il demonio
in se stesso, ma perché è inserito
nella vicenda di Cristo" (Osservatore Romano,
17 settembre 1998).E' chiarissimo Giovanni quando
scrive: "Per questo il Figlio di Dio è
venuto al mondo, per distruggere le opere di
Satana" (1 Gv 3,8). Chi non crede nel demonio
e nella sua continua azione, non capirà
mai lo scopo della venuta di Cristo e da che
cosa Cristo ci ha redenti. La lotta è
stata tra Cristo vincitore e Satana sconfitto.
E per ogni uomo la scelta da operare è
tra Cristo e Satana.Riguardo al demonio non
posso fare a meno di riportare le fortissime
espressioni usate da Paolo VI nel suo famoso
discorso del 15 novembre 1972, in cui scosse
il mondo cattolico sulla presenza del maligno.
"Quali sono oggi i maggiori bisogni della
Chiesa? Uno dei maggiori è la difesa
da quel male che chiamiamo demonio. à
il nemico numero uno. E agente oscuro pervertito
e pervertitore, dall'azione misteriosa e paurosa.
Tentatore per eccellenza, è il nemico
occulto che semina errori. Non è un solo
demonio, ma una paurosa pluralità. Questo
essere oscuro e conturbante esiste davvero:
esce dal quadro biblico ed ecclesiastico (ossia
dalla Chiesa) chi si rifiuta di riconoscere
questa esistenza".Ma allora bisogna vedere
il demonio dappertutto? t questa una frase più
volte ripetuta e che contiene un equivoco. Se
tu vedi il demonio nel mal di denti o mentre
inciampi per strada (ossia in qualunque caso
che ti capita nella vita), sei certamente fuori
strada e rischi di diventare un maniaco. Ma
che il demonio sia dappertutto e ci assalga
24 ore al giorno è una realtà.
Ce lo ricorda S. Pietro quando afferma che Satana,
come leone ruggente, ci circuisce cercando chi
divorare (1 Pt 5,8-9). Ce lo ripete S. Paolo
affermando: "Non lottiamo contro una natura
umana mortale, ma contro i principati, contro
le potenze, contro i dominatori di questo mondo
oscuro, contro gli spiriti maligni delle regioni
celesti" (Ef 6,12);ossia lottiamo contro
i demoni che ci avvolgono completamente. Si
fa eco della Scrittura il Vaticano Il quando
afferma: "Tutta intera la storia umana
è pervasa da una lotta tremenda, cominciata
dall'origine del mondo e che durerà,
come dice il Signore, fino all'ultimo giorno"
(Gs 37).Mai la Bibbia ci dice di avere paura
del demonio, ma ci pone sempre in guardia e
ci dice di resistergli con fede forte, e lui
fuggirà da noi.Siamo avvertiti. La vita
è una lotta tra il bene e il male: a
noi la scelta. Poi ognuno sarà giudicato
in base a questa scelta: se avrà ascoltato
la voce di Dio o la voce del demonio. Dio ci
dà tutti i mezzi per riconoscere Satana
e vincerlo. Ma la prima condizione è
credere nella sua esistenza e nella sua attività:egli
cerca di farci ribellare a Dio e di farci finire
dove lui si trova. Usa sempre la stessa tattica,
quella adoperata con Adamo ed Eva: "Non
è vero che morirete" (quindi non
dovete credere alle parole di Dio); "Anzi,
sarete simili a lui perché conoscerete
il bene e il male" (ossia disubbidire a
Dio è unvantaggio, è imparare
qualche cosa che non si sapeva; non è
peccato ma è esperienza).Come può
l'uomo salvarsi dalla tentazione e dall'opera
del maligno? t quello che un po' per volta vedremo.
Ma il primo passo per vincere un pericolo è
renderci conto che questo pericolo esiste. Solo
così useremo i mezzi per superarlo.1
libro della Bibbia che più si occupa
di Satana, benché tutto il Sacro Testo
se ne occupi continuamente, è l'Apocalisse.
Dal capitolo 12 di questo libro entusiasmante
traggo qualche frase significativa. "Un
segno grandioso apparve nel cielo: una donna
vestita di sole, con la luna sotto i piedi,
e sul capo una corona di dodici stelle... E
un altro segno apparve nel cielo: Michele con
i suoi angeli ingaggiò battaglia contro
il dragone, che combatté con i suoi angeli,
ma non prevalsero... Non ci fu più posto
per loro nel cielo. Fu infatti scacciato il
grande dragone, il serpente antico, quello che
è chiamato 'Diavolo' o 'Satana', colui
che inganna tutta la terra abitata; fu precipitato
sulla terra e con lui furono precipitati anche
i suoi angeli... Si mise quindi a far guerra
contro quelli che osservano i comandamenti di
Dio e posseggono la testimonianza di Gesù".Ecco
come inizia l'azione di Satana: precipitato
dal cielo cerca di corrompere gli uomini. Il
suo destino è deciso in eterno e sbagliano
coloro che, intendendo falsamente la misericordia
di Dio, affermano che anche il demonio, anche
i dannati, potranno un giorno raggiungere la
salvezza. Questi teologi sono traditori della
Bibbia e ingannatori del popolo. Dimenticano
che anche la giustizia di Dio è una divina
virtù, che non si oppone affatto alla
sua misericordia. Così facendo favoriscono
l'opera di Satana,dando da bere che anche la
condanna eterna ("Via da me, maledetti,
al fuoco eterno", Mt: 25,41) sia in sostanza
una buffonata. Questa è una derisione
di tutta la Bibbia e della storia umana, quale
la Bibbia ci insegna.L'azione di Satana contro
l'uomo è duplice: ordinaria e straordinaria.
L'azione ordinaria, di cui parliamo in questa
puntata, è di tentare l'uomo al male,
allontanarlo da Dio facendolo cadere nel peccato,
ossia nella ribellione a Dio, e trascinandolo
così a quello stesso inferno eterno in
cui lui si trova. L'azione straordinaria è
il potere che Satana ha, nei limiti consentiti
da Dio, di infliggere all'uomo mali straordinari,
che possono arrivare alla vera e propria possessione
diabolica. Ci occuperemo di questo secondo caso
negli articoli seguenti.L'azione ordinaria di
Satana contro l'uomo Tutti gli uomini, in tutto
il corso della loro vita terrena, soggiacciono
all'azione ordinaria del demonio, ossia debbono
lottare contro le sue tentazioni. E una condizione
umana così insita nella vita attuale,
che neppure Gesù, facendosi uomo, è
stato sottratto da questo stato. Ricordava il
Santo Padre, nel discorso del mercoledì
3 giugno 1998: 1niziata nel deserto la lotta
con Satana prosegue per tutta la vita di GesJ.
Tante volte ci viene chiesto come mai Dio non
blocca l'attività di Satana, perché
la permette. Il motivo è evidente: Dio
offre all'uomo decaduto l'occasione per dimostrargli
la sua fedeltà. Addirittura la Bibbia
tratta la tentazione come una beatitudine:"Beato
l'uomo che sostiene la tentazione, poiché
una volta collaudato riceverà la corona
della vita che Dio promise a quanti lo amano"
(Giacomo 1,12). Già scriveva il Siracide:
"Beato l'uomo che poteva trasgredire e
non ha trasgredito, che poteva fare il male
e non lo fece" (Sir 31,10). Un grande santo
e dottore della Chiesa, S.Giovanni Crisostomo,
arrivò ad affermare che il demonio (certamente
suo malgrado) è il "santificatore
delle anime".Prima di tutto nelle virtù
teologali: fede, speranza e carità. Poi
ci tenta nei nostri punti deboli, che sono le
grandi passioni: il piacere, la ricchezza, il
successo (ossia il potere). E studia per ciascuno
le condizioni in cui si trova, le persone che
incontra, gli stati d'animo, specie se depressi,
le occasioni che la vita fa incontrare. Esempi
di persone, amicizie, letture, spettacoli...
tutto il demonio cerca di sfruttare per i suoi
scopi, accompagnando sempre ogni occasione col
far ignorare o non credere alle parole di Dio,
alle sue leggi, alle sue stesse minacce di castigo.La
Bibbia ci assicura che mai saremo tentati sopra
le nostre forze. Ma attenzione, ci dice anche
che le nostre forze non bastano. "Vigilate
e pregate per non cadere in tentazionè.
Il grande ammonimento che Gesù ci dà
nel tragico momento del Getzemam contiene le
due condizioni indispensabili per vincere l'azione
ordinaria del demonio. Vigilate e pregate. La
vigilanza significa autocontrollo; significa
fuga dalle occasioni; significa istruzione continua
sulla legge di Dio. Ma anche con tutta la nostra
buona volontà noi non siamo in grado
di vincere le tentazioni. t necessaria la grazia
di Dio. Senza il suo aiuto saremmo sempre dei
vinti. Quindi occorre la preghiera costante,
la frequenza al sacramenti, l'uso di tutti quei
mezzi di grazia che il Signore ci mette largamente
a disposizione.Da notare che la lotta è
proporzionata anche all'età: non dobbiamo
stupirci se, invecchiando, le tentazioni si
fanno più violente. Anche un caro amico,
arcivescovo e ultra settantenne, può
sbagliare. Mai tradisco l'amicizia e mai la
rinnego, anche se posso disapprovare il comportamento
di un amico. Ma ho tanto pregato e fatto pregare,
che ben volentieri ho ucciso il vitello grasso
e ho fatto festa al suo rientro. Per 26 anni
sono stato da Padre Pio; solo dopo la sua morte,
quando sono state pubblicate le sue lettere
ai direttori spirituali, ho imparato che P.
Pio è vissuto sempre con due incubi,
due terrori: la paura di cadere in peccato e
la paura di perdere la fede. Giustissimo; i
santi hanno la vista lunga e lui sapeva bene
che né la vita in convento né
le stimmate lo mettevano al riparo da questi
due pericoli.Ma il Signore ci aiuta e ci perdona,
la Madonna ci protegge, gli angeli e i santi
ci assistono. Io credo che cadere nel peccaro
e perseverare in esso sia molto più difficile
e più raro che sconfiggere le insidie
del demonio.Come si combatte ildemonio?",
si chiede Paolo VI nel famoso discorso del 15
novembre 1972. E risponde: "Tutto ciò
che combatte il peccato combatte il demomo".
La lotta contro il peccato è il punto
di partenza imprescindibile per sconfiggere
il maligno. La Sacra Scrittura è chiara:
la morte è entrata nel mondo a causa
del peccato; il peccato è entrato nel
mondo a causa del maligno.E' molto difficile
far comprendere oggi la gravità e il
senso del peccato, in un mondo che ha perso
la fede e ritiene tutto lecito, tutto permesso.
Ma diciamo francamente: è sempre stato
difficile far comprendere la gravità
del peccato alla nostra umanità immersa
nei pensieri, nelle preoccupazioni, nel desideri
terreni, e così restia a riflettere sul
serio che la vita presente è tutta in
funzione della vita eterna. Da qui i grandi
ammonimenti del vangelo: "Che giova all'uomo
guadagnare il mondo se perde l'anima sua? Che
cosa potrà dare in cambio della sua anima?"
(Matteo 16,26). Noi siamo esseri limitati; il
peccato ha invece un aspetto di illimitatezza,
per le sue conseguenze eterne. Perciò
ci resta difficile comprenderne la portata.
Cerchiamo allora di provare a capirlo riflettendo
sulle sue conseguenze: negli angeli ribelli,
in Adamo ed Eva, nel mistero della Redenzione,
nelle conseguenze per chi muore in peccato.Obbedienza
e ribellione Dio ha creato tutte le cose buone
e belle; le ha create tutte per il bene e per
la felicità. Quando creò miriadi
di angeli, erano tutti splendenti e felici.
Ma diede loro il dono più grande, ciò
che li avrebbe resi responsabili del loro destino:
il dono del libero arbitrio. Non può
esistere vera grandezza senza fatica e senza
merito. Ora noi non sappiamo quale fu la prova
a cui furono sottoposti gli angeli: i Padri
della Chiesa e i teologi si cimentano nel presentare
delle ipotesi. Quella che è certa è
la sostanza della prova: si è trattato
di ubbidire a Dio o di ribellarsi a lui. Dio
non sa che farsene di una obbedienza costretta
e irresponsabile; i suoi doni, anche i più
fondamentali, li offre, non li impone. Sappiamo
che una parte di angeli si è ribellata
a Dio,ha voluto contestarlo ed erigersi contro
di lui. La condanna è stata inesorabile:
cacciati dal Cielo, si sono costruiti l'inferno
con le loro mani.Opponendosi a Dio lo hanno
odiato e per odio contro di lui tentano l'uomo
al male: vogliono spingerlo alla stessa ribellione
e alla stessa fine. Vediamo così, anche
se pallidamente, l'effetto eterno del peccato
e la perversa volontà di contagiarne
gli altri.Anche in Adamo ed Eva la ribellione
a Dio, ossia il peccato, ci si presenta con
tutta la sua estrema gravità: cacciati
dal paradiso terrestre, ossia da una condizione
felice, vengono sottoposti alla morte, alla
fatica, alla malattia, alla durezza di guadagnarsi
il pane con fatica, a essere esclusi per sempre
dalla visione beatifica di Dio. E vediamo come
una buona parte di queste conseguenze, quelle
soggette al tempo passeggero, perdurano e perdureranno
fino alla fine del mondo. Ecco il peccato: ergersi
contro Dio ribellandosi a lui, come se tutto
quello che ci ha ordinato non fosse per il nostro
bene. Diciamo pure che il peccato è qualcosa
di orribile, è l'unico vero male, se
queste ne sono state le conseguenze.
La redenzione
Vediamo allora a quale prezzo Dio è ricorso
per salvarlo. Seguendo l'insegnamento dei Padri,
riviviamo l'episodio del peccato e la sua riparazione.
C'era Eva, la donna del peccato; ora c'è
Paria, la piena di grazia. C'era Adamo, il capostipite
dei caduti; ora c'è il nuovo Adamo, Gesù,
il Figlio stesso di Dio venuto a salvarci. Da
Eva il frutto del peccato; da Maria il frutto
della vita. C'era l'albero della tentazione,
ora c'è la croce, il segno della redenzione.
C'era la presenza di Satana, che ha vinto i
progenitori; ora c'è ancora Satana, ma
che viene sconfitto da Cristo. E quale ne è
il segno più smagliante? Alla disobbedienza
di Adamo è seguita la morte; all'obbedienza
di Cristo è seguita la risurrezione.
Ma la gravità di che cosa sia il peccato
risulta evidente dalla enormità del sacrificio
a cui Cristo si è sottoposto per redimerci.
Infine il nostro sguardo si ferma sul giudizio
universale: "Venite benedetti... Via da
me maledetti, al fuoco eterno" (Matteo
25,34 e 41). Per cui il mondo terreno si concluderà
con quelle parole definitive: "E questi
se ne andranno al castigo eterno, i giusti invece
alla vita eterna" (Matteo 25,46). Eterno
il paradiso, eterno l'inferno. Ecco la conseguenza
per cui ognuno raccoglierà quello che
ha seminato; ognuno sarà giudicato secondo
le sue azioni."Tutto ciò che combatte
il peccato combatte il demonio". Così
abbiamo iniziato, con le parole di Paolo VI.
La vita dell'uomo è un continuo combattimento:
dobbiamo rendercene conto, sapendo di dover
lottare contro un nemico fortissimo, e che siamo
in grado di vincere solo con la fede ("è
questa la vittoria che vince il mondo: la vostra
fede", 1 Giovanni 5,4), di fronte a cui
il diavolo fugge. Dobbiamo usare i mezzi di
grazia (preghiera,sacramenti). In particolare
possedere la forza della parola di Dio. Mi limito
anche solo a citare due ammonimenti di S. Paolo:
"Siete chiamati alla libertà,purché
la libertà non diventi un pretesto per
vivere secondo la carne" (Gal 5, 19). E
ancora: "Non conformatevi alla mentalità
di questo inondo" (Rom 12,2). Così
il demonio: ci tenta facendoci passare il peccato
come espressione di libertà; ci tenta
spingendoci a seguire le correnti del mondo,
che allontanano sempre più da Dio. Abbbiamo
già parlato, partendo dall'esempio dei
progenitori, del metodo monotono, ma efficace,
che usa Satana per farci cadere nel peccato:
togliere la fede nella parola di Dio ("Non
è vero che morirete") e fare apparire
il male come un bene ("Anzi, sarete simili
a lui"). Consideriamo ora come questi due
aspetti dell'azione di Satana vengano attuati
in pratica nella vita sociale.Ignoranza sulla
parola di Dio Oggi è un vero gioco per
il demonio farci perdere la fiducia nella parola
di Dio. In questo periodo di storia del cristianesimo
credo che si sia raggiunto il massimo di ignoranza
sulla parola di Dio. La famiglia non insegna
più nulla, neppure a pregare (mi riferisco
naturalmente alla maggioranza dei casi). La
scuola è dominata dalla totale assenza
di Dio; non si tratta solo di fatti esteriori,
come i crocifissi tolti, ma di Dio non si parla
più neppure nelle lezioni di religione
(si raccomanda agli insegnanti di religione
di fare "culturd', non catechesi). Nelle
parrocchie i giovani spariscono completamente
dopo la cresima; il corso di preparazione al
matrimonio, il più delle volte, non serve
a niente.Si dirà, ed è vero, che
oggi finalmente anche i cattolici hanno ripreso
in mano la Bibbia; ma quale è la percentuale
di chi la legge sul serio e con fede? Si dirà
che oggi ci sono i nuovi catechismi ben fatti.
Qui mi si permetta una critica. Sono troppi,
troppo voluminosi, privi di praticità.
Anche il nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica,
scoraggiante per la sua mole, è valido
come libro di consultazione su l'uno o l'altro
argomento, ma non potrà mai essere valido
come testo di studio. Sarebbe stato molto più
pratico rivedere il vecchio catechismo di Pio
X, uguale per tutte le età, e riprendere
quel metodo che lasciava in testa princìpi
precisi, il metodo delle domande e risposte,
brevi e chiare.La conclusione è che oggi
la gente non conosce più neppure i dieci
comandamenti e non ha più il senso che
sia un peccato grave trascredirli. Ad esempio,
se,ritenendolo opportu no, durante il sacramento
della confessione, si domanda alla persona se
va a messa tutte le domeniche, si vede come
questo comandamento sia trascurato senza che
ci si senta in colpa. Peggio ancora se si passa
al sesto comandamento. Ma il più trascurato
è la premessa, che è la colonna
di sostegno del decalogo: 1o sono il Signore
Dio tuo". Se non si mette Dio al primo
posto nella nostra vita, ogni altro insegnamento
religioso è,inefficace.Il Papa parla
di "nuova evangelizzazione"; tutti
i sacerdoti sentono il bisogno di catechesi.
Ma di fatto l'istruzione cristiana non arriva
alla gente neppure nella forma più elementare
e più essenziale. La parola di Dio è
ignorata nel suo contenuto e nella sua importanza
vitale. In questo Satana oggi ha vinto. Sarà
una dura fatica ricuperare il terreno perduto,
che coinvolge l'impegno della famiglia, della
parrocchia, della società.L'azione del
demonio sugli organi sociali
Passiamo al secondo punto: come fa il demonio
a convincere che il peccato è un guadagno,
un acquisto di espenienza, un vantaggio e un
superamento dei falsi tabù del passato?
Anche qui il demonio ha saputo agire su tutti
gli organi sociali, su tutti i mezzi di informazione
e di divertimento, su tutte le invenzioni, che
tanto avrebbero potuto contribuire alla formazione
dei cittadini.Incomincio proprio da questi ultimi,
che sempre più hanno acquistato la forza
di creare il costume, la entalità, il
comportamento. Si è iniziato con il cinema,
poi con la televisione, poi con i computer,
poi con internet... Invenzioni in sé
validissime e che avrebbero potuto contribuire
al progresso spirituale dell'uomo. Ma in realtà
quale è l'uso più frequente che
ne viene fatto? Ricordo, all'inizio della televisione,
come Padre Pio era furente. E a chi gli diceva:
"Padre, ma è un'invenzione meravigliosa!",
lui rispondeva: "Lo so, è una conquista
stupenda. Ma vedrete che uso ne verrà
fatto! Vedrete quale corruzione porterà
nelle famiglie e nei conventi'.Credo che proprio
da questi grandi mezzi, divenuti arbitri della
mentalità e del costume di vita, sia
venuto lo sfacelo della famiglia, dell'amore,
della scuola, dei luoghi di lavoro, di ogni
ambiente. Ne è derivata l'immoralità
più sfrenata, la perdita di ogni valore,
il vuoto nei giovani: quel vuoto che li spinge
alle esperienze più deleterie, come la
droga; spesso al rifiuto di ogni lavoro, di
ogni fatica, di ogni sacrificio. E, come sempre
avviene, quando cala la fede, aumenta la superstizione.
Ecco allora il crescere dell'occultismo in tutte
le sue pratiche: tredici milioni d'italiani
che frequentano maghi e cartomanti; oltre ottocento
sètte sataniche in Italia; sedute spiritiche
che, nelle loro varie forme, interessano, almeno
qualche volta, il 40% della popolazione.Anche
questa battaglia è stata vinta da Satana
e spinge a riflettere sulla sentenza di Giovanni:
"Tutto il mondo giace sotto il potere del
maligno". Il quale sa agire nascostamente,
tanto che molti, i più, del clero non
credono alla sua azione; e guai a parlare di
esorcismi a certi vescovi e preti. Come ricuperare
gli autentici valori della vita? Il punto di
partenza è uno solo: tornare a Dio, perché
"senza di me non potete fare nulla".
La vita ci viene da Dio e torniamo a Dio, a
cui dovremo rendere conto di ogni nostra azione.
Poi il retto uso dei beni umani, delle invenzioni
umane: che valgano a educare e non a corrompere.
La scelta delle compagnie: ci sono gruppi sani
di Azione Cattolica, del Rinnovamento, dei focolarini,
di R Pio, dei terziari,gli scout... La salvezza
della gioventù sta nel frequentare ambienti
buoni: "dimmi con chi vai e ti dirò
chi sei". Comprendere il valore della vita
umana in ordine alla vita eterna: solo così
si spuntano le frecce del nemico
IMALI MALEFICI
. Numeri precedenti della nostra rivista abbiamo
parlato dell'azione ordinaria dei demonio: tentare
l'uomo al male, farlo cadere nel peccato, allontanarlo
da Dio. E la principale attività di Satana,
quella che più gli preme, stante il suo
odio verso Dio, che vuole invece la salvezza
di tutti. Abbiamo detto che a questa azione
diabolica siamo tutti sottoposti e lo saremo
fino alla morte. Gesù stesso, assumendo
la natura umana, non ha voluto esimersi da questa
condizione. Ma abbiamo da Dio tutti i mezzi
per resistere agli assalti del demonio, per
cui la Bibbia mai ci dice di avere paura di
Satana, ma di sconfiggerlo con la nostra fede.
~ una lotta durissima che, come sottolinea anche
il Vaticano Il (GS 37), durerà fino alla
fine del mondo.Ma il demonio esercita anche
un'attività straordinaria, rara perché
non interessa tutti: può dare mali malefici
tali da raggiungere il loro culmine nella possessione
diabolica. Affermiamo subito che, in generale,
chi vive in grazia di Dio è corazzato
e il demonio non può usare questa attività
straordinana contro di lui. Perciò ripetiamo
l'insegnamento di Paolo VI: "Come si combatte
il demonio? Tutto ciò che combatte il
peccato combatte il derricinio".
L'azione straordinarla dei demonio
Non è facile parlare dell'azione straordinaria
del demonio in questo nostro tempo in cui anche
preti e vescovi sono i primi a non crederci;
in cui regna un'ignoranza così profonda
che la gente invece di rivolgersi a Dio, si
rivolge al mondo dell'occulto, senza che nessuno
la metta in guardia. Per cui dodici milioni
di italiani frequentano maghi e cartomanti,
reclamizzati dalle reti televisive e dalle pagine
gialle telefoniche; in cui c'è un crescente
sviluppo delle sedute spiritiche e delle sètte
sataniche; in cui c'è una corsa verso
i riti onientali; per non parlare delle lunghe
file davanti a falsi veggenti, carismatici,
guaritori e imbroglioni vari; per non parlare
di chi si dà al seguito di guru, tipo
Sai Baba.Come si è caduti in questa situazione?
In uno dei miei libri, Esorcisti e psicbiatr~
espongo i motivi per cui da tre secoli, nella
Chiesa latina, si è quasi cessato l'uso
degli esorcismi. Già ho riportato, in
un precedente articolo, le parole del card.
Biffi: "Alcum teologi, più o meno
implicitamente, sono arrivati a dichiarare la
morte del diavolo, lo hanno liquidato. Essi
sono partiti da un'ermeneutica dei testi della
Scrittura e del Magistero basandosi sulla mentalità
moderna, che relega il diavolo a mito o simbolo".
Non pochi biblisti, per dimostrarsi aggiornati,
hanno negato perfino gli esorcismi del Vangelo,
affermando che si tratta di un linguaggio culturale,
in cui gli evangelisti si sono adattati alla
mentalità dei contemporanei; ma si è
solo trattato di guarigioni da mali naturali.
Di fatto in molti seminari da decenni si è
omesso l'insegnamento di tre parti di trattati
teologici: in dogmatica, la creazione e la prova
a cui furono sottoposti gli angeli; in morale
i peccari contro il primo comandamento, per
ciò che riguarda la superstizione e le
pratiche di magia (anche i più recenti
dizionari di morale sono del tutto carenti su
questi argomenti); in teologia spirituale si
è omessa interamente la parte che riguarda
l'azione straordinaria del demonio e l'uso degli
esorcismi.Dalle cattedre le omissioni si sono
ripercosse su tutto il clero e dal clero sono
ricadute sui fedeli. Così la gente non
si rivolge più ai sacerdoti, che trova
increduli, impreparati e talvolta addirittura
offensivi; ma si rivolge ai maghi e al mondo
dell'occulto.
I disturbi malefici
Qui vediamo brevemente quali sono i disturbi
malefici; nel prossimo articolo vedremo come
se ne può essere colpiti; nell'ultimo
articolo vedremo come ci si difende. Purtroppo
non esiste ancora un linguaggio ufficiale, per
cui spesso le stesse parole vengono usate dai
vari autori con significati diversi. lo mi sforzo
di proporre una terminologia precisa.1 mali
malefici sono di quattro tipi e li riporto iniziando
dal più grave.1) Possessione diabolica.
Ne abbiamo un chiaro esempio evangelico dall'indemoniato
di Gerasa. Il demonio si impossessa di un corpo
umano (mai dell'amma) e agisce usandone le membra:
la bocca, che può dire anche cose occulte
o parlare lingue ignote alla persona; le membra,
a cui può imprimere una forza innaturale;
può bestemmiare, assalire le persone,
compiere azioni del tutto contrarie al comportamento
della persona invasata. Aggiungo che ci sono
molti gradi diversi di possessione, come gravità
e come modo d'esprimersi.2) Vessazione diabolica.
Il demonio non è nella persona, ma agisce
dall'esterno. Pensiamo alle gravi percosse che
il Curato d'Ars o P. Pio hanno ricevuto dal
demonio. Ma c'è anche un altro modo,
assai più difficile da identificare.
Il demonio può colpire nella salute,
negli affetti, nel lavoro (o nei beni materiali).
Quasi sempre questi mali sono dovuti a cause
naturali, per cui occorrono modalità
particolari ed esperienza per capire se c'è
intervento demoniaco.3) Ossessione diabolica.
Quando si è assaliti quasi incessantemente
da pensieri ossessivi invincibili, incubi, sogni,
visioni terrifflcanti. Con lo scopo evidente
del demonio di portare alla disperazione e spesso
al suicidio, almeno tentato.4) Infestazione
diabolica. Riservo questo termine non alle persone,
ma alle case, agli oggetti, agli animali.Quando
cala la fede aumenta la superstizione. Per cui
questi disturbi sono molto aumentati in questi
ultimi tempi e continuano ad aumentare. La gente
vive tranquillamente nel peccato e magari qualche
volta si accosta anche alla comunione, senza
neppure confessarsi. "Credo in Dio, ma
non sono praticante": a questa espressione,
così comune, rispondo: "Tutti i
diavoli credono in Dio, ma non sono praticanti".
t così chi non osserva le leggi di Dio.Abbiamo
visto nel numero precedente i vari disturbi
straordinari che il demonio può arrecare:
possessione, vessazione, ossessione, infestazione.Vediamo
ora quali sono le cause per cui si può
rimanere colpiti da questi mali. ~ molto importante
conoscere le cause, per poterle evitare. Non
mi stanco di ripetere che tutta l'azione straordinaria
del demonio è rara, per cui è
inutile avere false paure. Mentre invece è
continua l'azione ordinaria del demonio,ossia
la tentazione, a cui tutti siamo esposti per
tutta la vita.Vedremo poi nella prossima e ultima
puntata quali sono i mezzi per liberarsi dai
mali malefici da cui si è stati colpiti.
Il Signore non ci abbandona mai,neppure quando,
per nostra colpa, siamo caduti nei lacci di
Satana. Sappiamo tutti che Dio è un Padre
misericordioso e che viene sempre in aiuto dei
suoi figli, anche quando si trovano in difficoltà
per loro colpa.Come è possibile cadere
nei disturbi straordinari di Satana? In quattro
modi diversi, alcuni colpevoli, altri no. Per
cui è importante conoscerli per evitarli.1)
Per iniziativa del demonio, in cui il Signore
non interviene a impedirla, dal momento che
vi vede un modo di santificare maggiormente
la persona già buona. E il caso biblico
di Giobbe; è il caso di tanti santi,
che hanno subìto le vessazioni o anche
la possessione da parte del demonio.4)Penso
alla Piccola Araba, Suor Maria di Gesù
Crocifisso; penso a S. Maria Maddalena de' Pazzi,
a s. Gemma Galgani, a Sant'Angela da Foligno,
al Curato d'Ars, a P. Pio...2) Una seconda causa,
questa volta col pevole, è data da un
indurimento in peccati gravi, tale da escludere
ogni possibilità di ravvedimento. è
il caso evangelico di Giuda Iscaniota. Chissà
quanti tentativi ha fatto il Signore per farlo
ravvedere dalla sua cupidi gia di danaro, che
lo rendeva un ladro. Ma dopo che egli giunse
al cultriine, recandosi dai farisei chiedendo:
"Quarito mi pagate, se io ve lo consegno?",
e gli promisero la cifra di trenta denari; allora
l'evangelista Giovanni ci dice: "Da quel
momento Satana entrò in lui" (Gv
13,27). Ho avuto due casi di uomini posseduti
da Satana, che erano coscienti di questo e che
si sono rifiutati di esserne liberati. Come
si capisce, è un caso rarissimo.3) La
terza causa, di gran lunga la più frequente,
si ha quando una persona subisce un maleficio.
Maleficio è fare dei male per mezzo del
demonio.Tale male può essere fatto in
tante forme diverse. Quando si sente parlare
di fatture, legature, malocchio, maledizione,
rito satanico, macumba, vodoo...sono tutte forme
diverse di maleficio. Intendiamoci: anche il
maleficio, come tutti i mali malefici, è
raro. Ci tengo a dirlo perché è
molto facile cadere nell'errore di attribuire
a maleficio le sfortune o la male sorte da cui
tanti sono perseguitati; ci sono troppe persone
che hanno la mania di essere vittime di maleficio,
mentre non hanno niente di malefico. Ed è
molto comune che maghi o cartomanti, che sono
quasi tutti semplici imbroglioni, affermino:
"Ti hanno fatto una fatturd'. E chiedono
cifre anche molto alte di danaro per toglierle.
Menzogneri, reclamizzati da reti televisive
o dalle pagine gialle dei telefoni, che hanno
l'unico potere di vuotare il portafoglio dei
malcapitati creduloni.Il quarto modo per aprire
le porte al dernonio, subendo vessazioni o addirittura
la possessione diabolica, è la pratica
dell'occultismo, oggi quanto mai in auge. Sotto
la voce occultismo intendo racchiudere tutte
le forme di pratiche condannate dalla Bibbia,
quali: la magia, lo spiritismo, il satanismo.Abbiamo
tredici milioni di italiani che frequentano
maghi e cartomanti. Abbiamo le sedute spiritiche
reclamizzate da associazioni tipo 1l movimento
della speranza"; non occorre più
chiamare un medium. che vada in trance ed evochi
un defunto: si può fare tutto da soli,
soprattutto col metodo della scrittura automatica
o facendo uso del registratore; i giovani, che
amano fare le cose insieme, preferiscono il
cosiddetto "giocci" del cartellone,
praticato almeno qualche volta dal 37% dei giovani
delle scuole superiori. Il satanismo è
diffuso da libri, da giornali anche per bambini,
dalla musica rock. Ci sono certe discoteche
(non generalizzo) in cui il percorso è
fisso: prima l'alcol, poi la droga, poi il sesso,
e infine la sètta satanica. E ci sono
satanistì con larghissimo seguito, tipo
Marylin Manson, e farricisi complessi musicali
che diffondono messaggi subliminali inneggianti
a Satana, alla consacrazione a Satana, proclamando
la libertà da qualsiasi perversione.
Tutte queste pratiche sono porte aperte per
i demoni.Non c'è dubbio che i mass media
dettano legge sulla mentalità, sul comportamento,
sulla morale. Cinema, televisione, Internet,
potrebbero essere strumenti di formazione e
di bene. Purtroppo assai spesso sfornano programmi
di sesso, violenza e orrore. In tal modo si
è fatto perdere ogni senso del pudore;
non si capisce più cosa è bene
e cosa è male. La conclusione è
che siamo arrivati all'abbandono delle chiese,
allo sfascio delle famiglie.Quando ero giovane
sacerdote ci si adoperava perché i fidanzati
scegliessero il matrimonio religioso, anziché
quello civile; oggi molti, di tutte le età
e non solo i giovani, scelgono di convivere;
oppure capita che trascinino il fidanzamento
per quindici anni, si sposano, e dopo due mesi
sono già divisi;capita pure che da fidanzati
vivano come se fossero sposati, e da sposati
vivano come fratello e sorella. Sono tutti trionfi
del demonio. Perché tra l'azione ordinaria
del demonio e la sua azione straordinaria non
c'è una netta separazione.La prossima
volta chiudo il mio argomento con il settimo
articolo. Poi, chi volesse intervenire su quanto
ho scritto, può inviare alla direzione
della rivista le sue osservazioni o richieste,
e io sarò ben lieto di rispondere.
Le armi di difesa
ricominciamo con l'affermare che mai la Sacra
Scrittura ci dice di temere il maligno. Ci dice
che è molto forte, Gesù lo chiama
ripetutamente "principe di questo mondo"
e San Paolo addirittura lo chiama "dio
di questo mondo". Ci viene detto di stare
in guardia perché "come leone ruggente
ci circuisce cercando chi divorare" (1
Pietro 5,8-9); ma ci viene detto che se gli
resistiamo con fede lui fuggirà da noi.
Possiamo dire che, in linea di massima, il demonio
non può farci niente senza il nostro
consenso. E vero che questa regola ha qualche
eccezione, ad esempio gli assalti dei demoni
ai Santi. Ma si tratta di persone eccezionali
per l'unione con Dio e quindi per la forza di
resistere al demonio.Se vogliamo parlare delle
armi di difesa, credo che prima di tutto si
debba parlare dei mezzi di prevenzione. Chi
vive in grazia di Dio,chi prega, chi non commette
l'errore di darsi alle pratiche d'occultismo
(in particolare: magia, sedute spiritiche, satanismo),
è corazzato.Ma se ci fossero state delle
debolezze o dei casi particolari, i tre grandi
mezzi di difesa dal demonio sono questi:A -
Ricorso al mezzi normali di grazia: preghiera,
sacramenti, lettura della Parola di Dio. Sono
mezzi che rafforzano la fede e in questo campo
la fede è fondamentale. S. Giacomo ci
dice: "Resistete al diavolo con fede e
lui fuggirà da voi Dobbiamo partire dalla
convinzione che è il demonio ad avere
paura di noi: siamo creati a immagine di Dio,
con il Battesimo abbiamo il sigillo della SS.
Trinità, siamo uniti a Cristo come membra
del suo corpo... Ce n'è d'avanzo e da
vendere per pensare che è il demonio
a tremare di fronte a un cristiano.Eppure il
demonio tenta di assalirci e talvolta può
farlo con una forza particolare.Gesù
ci dice, nell'episodio del giovane indemoniato
al piedi del Tabor, che certi generi di demoni
si cacciano via solo con la preghiera e il digiuno.
Anche ai nostri tempi sappiamo di santi, come
D. Bosco e D. Calabria, che hanno avuto dei
periodi in cui sono stati assaliti da attacchi
furiosi del demonio, e si sono liberati da soli,
ricorrendo ai comuni mezzi di grazia, al digiuno,
ad altri sacrifici.E se i comuni mezzi di grazia,
pur necessari e pure usati con larghezza non
bastano, quali altri aiuti ci offre la Chiesa?
E una domanda giusta. Uno può restare
colpito da un male malefico per colpa propria,
perché in un periodo di sbandamento dalla
fede si è dedicato a pratiche di occultismo,
oppure perché è stato vittima
di un maleficio fatto da altri. A quali aiuti
si può ricorrere? B - Sono efficaci le
benedizioni dei sacerdoti, ricevute con fede,
ma ci sono anche le preghiere di liberazione,
che hanno il diretto scopo di liberare dalla
presenza del maligno o da disturbi da lui causati.
Oggi Finalmente, grazie al Cielo, si sono diffuse
le preghiere di liberazione, per merito soprattutto
di quel grande movimento che è il Rinnovamento
Carismatico Cattolico. Si dice che vi aderiscano
circa 85 milioni di fedeli; è senza dubbio
il movimento numericamente più grande
della Chiesa Cattolica e ha il merito, tra l'altro,
di prendere sul serio i mali di carattere malefico
e di combatterli con le preghiere di liberazione.Cosa
sono queste preghiere? Sono preghiere private,
che non seguono formulari ufficiali, e che tutti
possono fare, basandosi sulla facoltà
concessa da Gesù stesso. Leggiamo nel
Vangelo che Gesù in un primo tempo ha
dato al dodici apostoli il potere di scacciare
i demoni;poi ha esteso questo potere ai settantadue
discepoli; infine lo ha concesso a tutti i fedeli:
"Coloro che crederanno in me, nel mio nome
cacceranno i demoni" (Marco 16,17). è
meglio che queste preghiere siano guidate da
un sacerdote, ma non è necessario; anche
se non esistono formulari fissi, debbono essere
fatte con ordine, seguendo le disposizioni che
l'autorità ecclesiastica ha emanato a
tale riguardo.C - Ha detto il Santo Padre, nell'udienza
pubblica del 20 agosto 1986: "Alla vittoria
di Cristo sul diavolo partecipa la Chiesa. Cristo
infatti ha dato al suoi discepoli il potere
di cacciare i demoni. La Chiesa esercita tale
potere vittorioso mediante la fede in Cristo
e la preghiera che, in casi specifici, può
assumere la forma dell'esorcismo". Ecco
allora il mezzo più forte per i casi
più difficili. Mentre la preghiera di
liberazione è una preghiera privata,
l'esorcismo è preghiera pubblica, ossia
fatta in nome e per conto della Chiesa. Può
essere fatta solo dai sacerdoti che ne hanno
ricevuto la facoltà dal loro vescovi.
Giova sia nel casi di vera e propria possessione
diabolica, sia nel casi di mali causati dal
demonio. Può essere fatta su persone,
ma anche su case, oggetti, animali. 2 consigliabile
che gli esorcismi siano preceduti da preghiere
di liberazione, attraverso le quali si evidenzia
se ci si trova di fronte a un caso veramente
grave, che richieda il ricorso all'esorcismo.Dobbiamo
riconoscere che, riguardo agli esorcismi, la
Chiesa Cattolica Latina negli ultimi tempi è
stata trascurata. Non così la Chiesa
Ortodossa e talune confessioni protestanti.
Ora si cerca di recuperare il terreno perduto,
in aiuto a tante anime che soffrono e che hanno
il diritto di ricevere dalla Chiesa tutto l'aiuto
che il Signore ha disposto per loro.
Chi volesse intervenire su quanto ho scritto,
può inviare alla direzione della rivista
le sue osservazioni o richieste, e io sarò
ben lieto di rispondere.
Direzione SEGNO DEL SOPRANNATURALE VIA E.FERMI,80-33010
TAVAGNACCO (UD) TEL.0432/575179
Don Gabriele Amorth, il noto esorcista di Roma,
intervistato da "Medjugorje-Torino"
ha risposto così a proposito del rapporto
fra Fatima e Medjugorje e in particolare sul
famoso terzo segreto. (dal numero 99, maggio-giugno
2001)
(...) Domanda - Lei ha più volte affermato
di vedere in Medjugorje una continuazione di
Fatima. Come spiega questo rapporto?
Risposta - A mio parere il rapporto e strettissimo.
Le apparizioni di Fatima costituiscono il grande
messaggio della Madonna per il nostro secolo.
Alla fine della prima guerra mondiale, afferma
che, se non si fosse seguito quanto la Vergine
ha raccomandato, sotto il pontificato di Pio
XI sarebbe incominciata una guerra peggiore.
E c'è stata. Poi ha proseguito chiedendo
la consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato,
se no... E' stata forse fatta nel 1984: tardi,
quando già la Russia aveva sparso nel
mondo i suoi errori. Poi c'è stata la
profezia del terzo segreto. Non mi ci fermo,
ma dico solo che non si è ancora realizzato:
non c'è nessun segno di conversione della
Russia, nessun segno di sicura pace, nessun
segno del trionfo finale del Cuore Immacolato
di Maria.
In questi anni, specie prima dei viaggi a Fatima
di questo Pontefice, il messaggio di Fatima
era stato quasi accantonato; i richiami della
Madonna erano rimasti disattesi; intanto la
situazione generale del mondo si aggravava,
con una continua crescita del male: calo di
fede, aborto, divorzio, pornografia imperante,
corsa alle vane forme di occultismo, soprattutto
magia, spiritismo, sette sataniche. Era indispensabile
una nuova spinta. Questa e venuta da Medjugorje,
e poi dalle altre apparizioni mariane in tutto
il mondo.
Ma Medjugorje è l'apparizione-pilota.
Il messaggio punta, come a Fatima, sul ritorno
alla vita cristiana, alla preghiera, al sacrificio
(ci sono tante forme di digiuno!).
Punta decisamente, come a Fatima, sulla pace
e, come a Fatima, contiene pericoli di guerra.
Credo che con Medjugorje il messaggio di Fatima
abbia ripreso vigore e non c'è dubbio
che i pellegrinaggi a Medjugorje integrano i
pellegrinaggi a Fatima, e hanno gli stessi scopi...
Il messaggio di Medjugorje del 25.8.1991 che
si riferisce esplicitamente a Fatima
"Cari figli anche oggi vi invito alla preghiera,
adesso come mai prima, quando il mio piano ha
cominciato a realizzarsi. Satana è forte
e desidera bloccare i piani della pace e della
gioia e farvi pensare che mio Figlio non sia
forte nelle sue decisioni. Perciò vi
invito, cari figli, a pregare e digiunare ancora
più fortemente. Vi invito alla rinuncia
durante nove giorni, affinché con il
vostro aiuto sia realizzato tutto quello che
voglio realizzare attraverso i segreti che ho
iniziato a Fatima. Vi invito, cari figli, a
comprendere l'importanza della mia venuta e
la serietà della situazione. Desidero
salvare tutte le anime e presentarle a Dio.
Perciò preghiamo affinché tutto
quello che ho cominciato sia realizzato completamente.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
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