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NOVENA DI NATALE
1° giorno In principio Dio creò il cielo e
la terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano
l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse: "Sia
la luce!". E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separò
la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte.
E fu sera e fu mattina: primo giorno... (Gen 1,1-5). 2° giorno Cantate al Signore un canto nuovo, cantate
al Signore da tutta la terra. 3° giornoUn germoglio spunterà dal tronco
di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si
poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di intelligenza,
spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore
del Signore. Si compiacerà del timore del Signore. Non giudicherà
secondo le apparenze 4° giorno In quel tempo l'angelo disse a Maria: "Lo
Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra
la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque
santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella
sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese
per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio".
Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di
me quello che hai detto". E l'angelo partì da lei (Lc 1,35-38).
5° giorno In quel tempo Giovanni diceva alle folle:
"Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte
di me, al quale io non son degno di sciogliere neppure il legaccio dei
sandali: costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco... Quando
tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto anche lui
il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e scese su di
lui lo Spirito Santo in apparenza corporea, come di colomba, e vi fu una
voce dal cielo: "Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto"
(Lc 3,16.21-22). 6° giorno Era verso mezzogiorno, quando il sole si
eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio.
Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando
a gran voce, disse: "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito".
Detto questo spirò (Lc 23,44-46). 7° giorno Mentre il giorno di Pentecoste stava per
finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso
dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì
tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che
si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti
pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo
Spirito dava loro il potere d'esprimersi (At 2,1-4). 8° giorno Mentre essi stavano celebrando il culto
del Signore e digiunando, lo Spirito Santo disse: "Riservate per
me Barnaba e Saulo per l'opera alla quale li ho chiamati". Allora,
dopo aver digiunato e pregato, imposero loro le mani e li accomiatarono.
Essi dunque, inviati dallo Spirito Santo, discesero a Selèucia
e di qui salparono verso Cipro. Giunti a Salamina cominciarono ad annunziare
la parola di Dio nelle sinagoghe dei Giudei, avendo con loro anche Giovanni
come aiutante (At 13,1-4). 9° giorno Pietro stava ancora parlando, quando lo
Spirito Santo scese sopra tutti coloro che ascoltavano il discorso. E
i fedeli venuti con Pietro si meravigliavano che anche sopra i pagani
si effondesse il dono dello Spirito Santo; li sentivano infatti parlare
lingue e glorificare Dio. Allora Pietro disse: "Forse che si può
proibire che siano battezzati con l'acqua questi che hanno ricevuto lo
Spirito Santo al pari di noi?". E ordinò che fossero battezzati
nel nome di Gesù Cristo. Dopo tutto questo lo pregarono di fermarsi
alcuni giorni (At 10,44-48). Preghiera conclusiva. Invochiamo lo Spirito su tutto
il mondo creato da Dio, su noi che abbiamo in Maria il modello della collaborazione
pronta alla sua opera di salvezza, e sui sacerdoti che in questo tempo
natalizio sono impegnati a portare il Vangelo di Gesù di casa in
casa. Spirito di Dio, che agli inizi della creazione ti libravi sugli
abissi del mondo, e trasformavi in sorriso di bellezza il grande sbadiglio
delle cose, scendi ancora sulla terra, questo mondo che invecchia sfioralo
con l'ala della tua gloria. Spirito Santo, che hai invaso l'anima di Maria,
donaci il gusto di sentirci "estroversi". Rivolti, cioè,
verso il mondo. Mettici le ali ai piedi perché, come Maria, raggiungiamo
in fretta la città, la città terrena che tu ami appassionatamente.
Spirito del Signore, dono del Risorto agli apostoli del Cenacolo, gonfia
di passione la vita dei tuoi preti. Rendili innamorati della terra, capaci
di misericordia per tutte le sue debolezze. Confortali con la gratitudine
della gente e con l'olio della comunione fraterna. Ristora la loro stanchezza,
perché non trovino appoggio più dolce per il loro riposo
se non sulla spalla del Maestro. Tratto dal sito web http://www.preghiereagesuemaria.org
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