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3 parte
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A cura
di LA SCALA MISTICA DI dalla vita mistica di santa suor
Faustina Kowalska
124° visione: Gesù Bambino allunga le braccia alla Madre. “Il giorno in cui terminò la novena a Ostra Brama, verso sera, dopo che erano state cantate le litanie, un sacerdote portò il Santissimo Sacramento nell’ostensorio. Quando lo posò sull’altare, vidi subito il Bambino Gesù, che allungava le Sue braccine verso Sua Madre, che allora aveva l’aspetto vivo. Quando la Madonna parlava con me, Gesù allungava le braccine verso il popolo là riunito. La Madre Santissima mi disse di accettare tutte le richieste di Dio come una bambina senza indagare minimamente; in caso contrario la cosa non sarebbe piaciuta a Dio. In quell’istante scomparve il Bambino Gesù e la Madonna perse l’aspetto vivo e l’immagine del santuario rimase come era prima. La mia anima allora venne inondata da una gioia ed un’esultanza grande e dissi al Signore: <<Fa’ di me quello che ti piace; sono pronta a tutto. Ma Tu, Signore, non allontanarTi da me nemmeno un istante” (p. 211). Meditazione: “O mio Gesù, mia forza, mia pace e riposo, nei raggi della Tua Misericordia si immerge ogni giorno la mia anima. Non c’è un solo momento nella mia vita in cui non tocchi con mano, o Dio, la Tua Misericordia. Nella mia vita non faccio affidamento su nulla, ma unicamente sulla Tua infinita Misericordia, o Signore; essa è la guida della mia vita. La mia anima è piena della Misericoridia di Dio” (p. 267).
125° visione: Gesù invita a praticare la povertà. “Dopo la santa Comunione vidi Gesù, che mi disse queste parole: <<Oggi penetra nello spirito della Mia povertà ed organizza tutto, in modo che i più poveri non abbiano nulla da invidiarti. Non nei palazzi e negli splendidi arredamenti, ma in un cuore puro e umile trovo la Mia compiacenza>>. Quando restai sola, cominciai a riflettere sullo spirito di povertà. Vedo chiaramente che Gesù non aveva nulla, benché fosse il Padrone dell’universo. Nasce in una mangiatoia presa in prestito; durante la vita fa del bene a tutti, ma Egli stesso non ha dove posare il capo. E sulla croce vedo il massimo della Sua povertà, poiché non ha nemmeno la veste su di Sé” (p. 213). Meditazione: “Il mio cuore si disseta in una continua amarezza, poiché anelo a venire da Te, Signore, nella pienezza della vita. O Gesù, che orribile deserto mi sembra questa vita; su questa terra non c’è un alimento per il mio cuore e per la mia anima. Soffro di nostalgia per Te, o Signore. Mi hai lasciato, Signore, l’Ostia santa, ma Essa accende ancor di più la nostalgia della mia anima per Te, o Dio eterno e mio Salvatore. Gesù, desidero unirmi a Te, ascolta i sospiri della Tua sposa. Oh, quanto soffro, poiché non posso ancora unirimi a Te; ma avvenga secondo i tuoi desideri” (p. 315).
126° visione: I brutti ceffi cacciati col segno della croce. “Mentre questa sera stavo scrivendo nella mia cella, ho udito questa voce: <<Non uscire da questa congregazione, abbi pietà di te stessa. Ti attendono grandi sofferenze>>. Mi sono girata in direzione della voce, ma non ho visto nulla ed ho continuato a scrivere. Ad un tratto ho avvertito un sussurro e queste parole: <<Appena esci, ti distruggeremo.. Non ci tormentare>>. Quando ho guardato, ho visto molti brutti ceffi, ma appena ho fatto col pensiero il segno della croce, sono spariti tutti immediatamente. Quanto è orribilmente brutto satana! Povere le anime dannate, che debbono vivere in sua compagnia; la sola sua vista è più ripugnante di tutte le pene dell’inferno” (p. 215). Meditazione: “O mio Gesù, mi sproni e dall’altra parte mi reggi e mi freni. O Gesù mio, anche in questo sia fatta la Tua volontà” (p. 243).
127° visione: Vedo la prima casa religiosa. “Una volta che ero entrata in cappella, vidi i muri di una casa mezzo scombinata: le finestre erano prive di vetri, la porta non era ultimata, c’era solo l’intelaiatura. Tutto ad un tratto sentii nell’anima queste parole: <<Qui deve stare quel convento>>. Per la verità non mi piacque molto che dovesse sorgere lì, fra quelle rovine” (p. 221).
“Ho fiducia in Te, O Dio misericordioso e desidero mostrare io per prima, quella fiducia che esigi dalle anime. O Verità eterna, aiutami ed illuminami lungo le strade della vita e fa’ che si adempia in me la Tua volontà. Non desidero nulla, solo fare la Tua volontà, o mio Dio; non importa se mi sarà facile o mi sarà difficile” (p. 242).
128° visione: Gesù Misericordioso e la vera direzione spirituale. “Giovedì. Mi sono sentita molto sollecitata a dare inizio al più presto all’opera, secondo il desiderio del Signore. Quando mi sono accostata alla santa confessione, ho anteposto una mia opinione all’opinione del confessore. In un primo momento non mi sono resa conto della cosa, ma mentre facevo l’ora santa ho visto Gesù nell’aspetto che ha nell’immagine, il quale mi ha detto che tutto ciò di cui parla con me e quello che mi chiede, debbo comunicarlo al confessore ed alle superiore. <<E fa’ soltanto quello per cui ottieni il permesso>>. E Gesù mi ha fatto conoscere quanto poco Gli piaccia un’anima che agisce di proprio arbitrio. In quell’anima ho riconosciuto me stessa. Ho scorto in me quest’ombra di spirito arbitrario, mi sono gettata nella polvere davanti alla Sua Maestà e col cuore spezzato Gli ho chiesto perdono. Gesù, però non ha permesso che rimanessi a lungo in quello stato d’animo, ma un Suo sguardo divino ha riempito la mia anima di una gioia così grande, che non ho parole per esprimerla” (p. 222).
“O mio Gesù, o mio Maestro e Direttore spirituale, fortificami, illuminami in questi difficili momenti della mia vita; non attendo aiuto dagli uomini, ogni mia speranza è riposta in Te. Sento che sono sola di fronte alle Tue richieste, Signore. Nonostante i timori e l’avversione della natura, compio la Tua santa volontà e desidero compierla nella maniera più fedele per tutta la vita e nell’ora della morte. Gesù, con Te posso tutto, fa’ di me quello che Ti piace, dammi soltanto il Tuo Cuore misericordioso e sarà sufficiente per me” (p. 253).
129° visione: Gesù Misericordioso guarda sempre la Croce. “All’improvviso vidi quell’immagine in una piccola cappellina sconosciuta e vidi che in quella cappellina in un attimo divenne chiesa grande e bella e in quella chiesa vidi la Madonna col Bambino in braccio. Ad un tratto il Bambino scomparve dalle braccia della Madonna e vidi l’immagine viva di Gesù Crocifisso. La Madonna mi disse di comportarmi come Lui, che, nonostante le gioie, aveva sempre guardato intensamente la croce ed aggiunse che le grazie che Iddio mi concedeva non erano soltanto per me, ma anche per le altre anime” (p. 222).
“O Gesù mio, Ti supplico per la bontà del Tuo dolcissimo Cuore, si calmi il Tuo sdegno e mostraci la Tua Misericordia. Le Tue Piaghe siano il nostro scudo di fronte alla giustizia del Padre Tuo. Ti ho riconosciuto, o Dio, come sorgente di Misericordia, con cui si ravviva e si nutre ogni anima. Oh, quanto è grande la Misericordia del Signore, al di sopra di tutti i suoi attributi! La Misericordia è il più grande attributo di Dio; tutto ciò che mi circonda mi parla di questo. La Misericordia è la vita delle anime, la Sua compassione è inesauribile. O Signore, guarda verso di noi, comportaTi con noi secondo la Tua sconfinata pietà, secondo la Tua grande Misericordia” (p. 240).
130° visione: I sacerdoti sistemano il convento. “Prima di venire a Wilno e prima di conoscere questo confessore,
avevo visto una volta una chiesa non grande e accanto ad essa questa
comunità. Quel convento aveva dodici celle, ogni religiosa doveva
avere la sua cella a parte. Vidi un sacerdote che mi aiutava nella sistemazione
di quel convento e che poi conobbi alcuni anni dopo, ma l’avevo
già conosciuto in visione. Vidi come sistemava tutto con grande
dedizione in quel convento ed era aiutato anche da un altro sacerdote,
che finora non ho conosciuto. Vidi la grata di ferro, dietro la quale
c’era un panno scuro. In quella chiesa le suore non andavano”
(p. 223). Meditazione: “O Congregazione, o madre mia, come è dolce vivere sotto le tue ali, ma è ancora meglio morirvi!” (p. 139).
131° visione: La Madonna con una veste bianca. “In quel giorno dell’Immacolata Concezione della Madonna, durante la santa Messa, sentii un fruscio di vesti e vidi la Madre Santissima risplendente e di una bellezza straordinaria. Aveva una veste bianca con una sciarpa azzurra e mi disse: <<Mi dai una grande gioia quando adori la SS.ma Trinità per le grazie ed i privilegi che mi ha concesso>>. E scomparve subito” (p. 223).
“O Vergine purissima, ma anche umilissima, aiutami a conquistare una profonda umiltà. Ora comprendo perché ci sono così pochi santi, perché sono poche le anime profondamente umili” (p. 437).
132° visione: Gesù Bambino si regge all’inginocchiatoio. “Un giorno, dopo la santa Comunione, vidi all’improvviso il Bambino Gesù che era accanto al mio inginocchiatoio e si reggeva all’inginocchiatoio con entrambe le manine. Benché fosse presente come un Bambino piccolo, la mia anima fu presa da timore e paura, poiché vedevo in Lui il mio Giudice, il mio Signore e Creatore, davanti alla cui santità tremano gli angeli, e dall’altra parte la mia anima veniva inondata da un amore ineffabile, sotto l’influsso del quale mi sembrava di morire. Vedo ora che Gesù prima fortifica la mia anima e poi la rende idonea a trattare familiarmente con Sé, poiché diversamente non potrei sopportare quello che provo in quel momento” (p. 224). Meditazione: “O Gesù, o Dio eterno, Ti ringrazio per i Tuoi innumerevoli benefici e le Tue grazie. Ogni battito del mio cuore sia un inno di ringraziamento per Te, o Dio. Ogni goccia del mio sangue circoli per Te, o Signore. La mia anima è tutta un cantico di ringraziamento alla Tua Misericordia. Ti amo, o Dio, per Te stesso” (p. 588).
133° visione: Gesù chiede la festa della Divina Misericordia. “Una volta ho visto Gesù con una veste chiara. Fu nella serra. <<Scrivi quello che ti dirò: Per me è una delizia unirMi a te; attendo con grande desiderio e non vedo l’ora che giunga il momento in cui abiterò sacramentalmente nel tuo convento. Il Mio Spirito riposerà in quel convento; benedirò in modo particolare i dintorni dove il convento si troverà. Per amore verso di voi allontanerò tutti i castighi che vengono equamente inflitti dalla giustizia del Padre Mio. Figlia Mia, il Mio Cuore si è piegato alle tue suppliche; il tuo compito ed impegno qui sulla terra è quello di impetrare la Misericordia per il mondo intero. Nessun’anima troverà giustificazione finché non si rivolgerà con fiducia alla Mia Misericordia e perciò la prima domenica dopo Pasqua dev’essere la festa della Misericordia ed i sacerdoti in quel giorno debbono parlare alle anime della Mia grande ed insondabile Misericordia. Ti nomino dispensatrice della Mia Misericordia. Dì al confessore che quest’immagine deve venire esposta in chiesa e non nel convento dentro la clausura. Attraverso questa immagine concerò molte grazie, perciò ogni anima deve poter accedere ad essa>>” (p. 227). Meditazione: “O Cristo, la mia delizia più grande sta nel vedere che sei amato, che risuona il tuo onore e la tua gloria e specialmente il culto della Tua Misericordia. O Cristo, fino all’ultimo istante della vita non cesserò di glorificare la Tua bontà e Misericordia. Con ogni goccia del mio sangue, con ogni battito del mio cuore esalterò la Tua Misericordia. Desidero trasformarmi tutta in un inno di adorazione per Te. Quando mi troverò già sul letto di morte, l’ultimo battito del mio cuore sia un inno di amore e di glorificazione della Tua insondabile Misericordia” (p. 562).
134° visione: Gesù Bambino è nella Santa Comunione. “La Messa di mezzanotte. Durante la santa Messa ho visto di nuovo il Bambino Gesù, straordinariamente bello, che allungava sorridendo le sue manine verso di me. Dopo la santa Comunione ho sentito queste parole: <<Io sono sempre nel tuo cuore, non solo nel momento in cui Mi accogli nella santa Comunione, ma sempre>>. Ho vissuto queste feste in una grande gioia” (p. 229).
“Verso la luce eccelsa, dove regna il mio Dio, anela la mia anima. Là aspira il mio cuore, e tutto il mio essere s’innalza verso Te. Aspiro all’aldilà, a Dio stesso, in una luce inconcepibile, nell’ardore più intenso dell’amore, poiché la mia anima e il mio cuore sono stati creati per Lui. E il mio cuore Lo ha amato fin dalla prima giovinezza. Là nei bagliori della luce del Tuo Volto, riposerà il mio amore pieno di nostalgia. Infatti una vergine in esilio agonizza per Te, poiché la sua vita è stare unita a Te “ (p. 544).
135° visione: Gesù ha sete. “Una volta vidi Gesù assetato e sul punto di svenire e mi disse: <<Ho sete>>. Quando porsi l’acqua al Signore, la prese ma non bevve e scomparve subito. Era vestito come durante la Passione. <<Quando rifletti su quello che ti dico nel profondo del cuore, ne ricavi un vantaggio maggiore di quello che avresti leggendo molti libri. Oh! Se le anime volessero ascoltare la Mia voce, quando parlo nel profondo dei loro cuori, in breve tempo giungerebbero al massimo della santità” (p. 231).
“O mio Dio, benché le sofferenze siano grandi e si prolunghino nel tempo, le accetto dalle Tue mani come un magnifico dono. Le accetto tutte, anche quelle che altre anime non hanno voluto accettare. Puoi venire da me, o Gesù, a chiedermi tutto, non Ti rifiuterò nulla. Di una cosa Ti supplico, dammi la forza di sopportarle e rendile meritorie. Ecco, hai tutto il mio essere, fa’ di me quello che Ti piace” (p. 589).
136° visione: Una suora va in paradiso. “Una volta di sera venne da me una delle Suore defunte, che in precedenza era già stata da me alcune volte. Quando l’avevo vista la prima volta era in uno stato di grande sofferenza, poi man mano venne in condizioni di sempre minor sofferenza e quella sera la vidi splendente di felicità e mi disse che era già in paradiso. Mi disse inoltre che Dio aveva provato con quella tribolazione questa casa, poiché la Madre Generale aveva dubitato non prestando fede a quello che avevo detto di quest’anima. Ma adesso, in segno che solo ora è in paradiso, Iddio benedirà questa casa. Poi mi si avvicinò e mi abbracciò affettuosamente e disse: <<Ora debbo andare>>. Compresi quanto è stretto il legame che intercorre fra queste tre tappe della vita delle anime, cioè fra la terra, il purgatorio e il paradiso” (p. 234). Meditazione: “La mia giornata ormai volge al tramonto, sento già i Tuoi eterni, divini riflessi. Ciò che prova il mio cuore nessuno lo saprà mai. Le mie labbra tacciono in profonda umiltà. Vado già alle nozze eterne, nel cielo sconfinato, in spazi inconcepibili. Non aspiro al riposo, né al premio. Il puro amor di Dio m’attira verso il cielo. Vengo già incontro a Te, Amore eterno, col cuore anelante che desidera Te. Sento che il Tuo amore puro, o Dio, alberga nel mio cuore, e che il mio eterno destino è nel cielo. Vado già dal Padre mio nel cielo eterno, dall’esilio della terra, da questa valle di lacrime. La terra non è in grado di trattenere più a lungo il mio cuore puro, le cime dei cieli mi hanno attratto a sé. Ormai vengo, o mio Sposo, ad ammirare la Tua gloria, che fin d’ora mi riempie l’anima di gioia, dove tutto il cielo sprofonda in adorazione davanti a Te. Benché io sia un nulla, sento che gradisci la mia adorazione. Nella felicità eterna non dimenticherò gli uomini in terra, impetrerò la divina Misericordia per tutti, specialmente per coloro che furono cari al mio cuore. Anche la più profonda immersione in Dio non m’impedirà di ricordarmi di loro. In questi momenti estremi non so parlare agli uomini, attendo soltanto Te, o Signore, in silenzio. So che verrà il momento in cui ognuno riconoscerà l’opera di Dio nella mia anima. So che questa è la Tua volontà e così avverrà” (p. 544).
137° visione: Gesù Bambino si stringe al confessore. “Un giorno, dopo la nostra santa Messa, all’improvviso vidi il mio confessore che stava celebrando la santa Messa nella chiesa di san Michele, davanti all’immagine della Madonna. Era l’offertorio della santa Messa e vidi il Bambino Gesù che si stringeva a lui, come se fosse fuggito davanti a qualcuno e cercasse rifugio presso di lui. Tuttavia, quando giunse il tempo della santa Comunione, scomparve come al solito. Ad un tratto vidi la Madre SS.ma che Lo coprì col suo manto e disse: <<Coraggio, Figlio mio, coraggio, Figlio mio>>, e disse ancora qualche cosa che non mi riuscì di sentire>>” (p. 236). Meditazione: “O mio Gesù, la volontà dei Tuoi rappresentanti è la Tua santa volontà evidente, senza ombra di dubbio” (p. 344).
138° visione: Una moltitudine di spiriti delle tenebre. “Una volta che si era ammalata gravemente, tanto che ne morì, una delle Suore e si era riunita tutta la Comunità, e c’era anche il sacerdote che diede l’assoluzione all’inferma, vidi all’improvviso una moltitudine di spiriti delle tenebre. In quel momento, dimenticandomi che ero in compagnia delle Suore, presi l’aspersorio e i spruzzai con acqua benedetta e scomparvero subito. Ma quando le Suore giunsero in refettorio, la Madre Superiora mi fece notare che non avrei dovuto aspergere l’ammalata in presenza del sacerdote, al quale appartiene tale funzione. Accettai l’ammonizione in spirito di penitenza, ma so per esperienza che l’acqua benedetta reca un gran sollievo ai moribondi” (p. 237). Meditazione: “Nel terribile deserto della vita, o mio dolcissimo Gesù, proteggi le anime dalla rovina, poiché sei la sorgente della Misericordia. Lo splendore dei Tuoi raggi, o dolce Guida delle nostre anime, con la misericordia cambi il mondo. Sperimentata la grazia, l’anima serva Gesù. Debbo percorrere una lunga strada sassosa, ma non ho paura di nulla, poiché scaturisce per me una pura fonte di Misericordia, e con essa la forza per gli umili. Sono martoriata ed affaticata, ma la coscienza mi dà testimonianza che faccio tutto a maggior gloria di Dio. Il Signore è il mio riposo e la mia eredità” (p. 353).
139° visione: Una grande Croce grigioscura. “La sera, quando ero nella cella, ad un tratto vidi una grande
luce e in alto in quella luce una grande croce griogioscura ed all’improvviso
venni attratta vicino alla croce e l’osservai attentamente, ma
non capii nulla e pregavo per comprendere cosa volesse significare.
Improvvisamente vidi Gesù e scomparve la croce. Gesù era
seduto su una grande luce, i suoi piedi e le gambe fino alle ginocchia
erano immersi in quella luce in modo tale che io non li vedevo. Gesù
si piegò verso di me, me guardò amabilmente e mi parlò
della volontà del Padre Celeste. Mi disse che <<l’anima
più perfetta e santa è quella che fa la volontà
del Padre Mio, ma tali anime sono poche>>. Guarda con amore particolare
l’anima che vive secondo la Sua volontà. E Gesù
mi disse che io adempio la volontà di Dio in modo perfetto, cioè
perfettamente e disse: <<Per questo Mi unisco a te in modo così
particolare e intimo e tratto familiarmente con te>>” (p.
238). Meditazione: Preghiera “O mio Gesù, solo Tu sai quello che sta passando il mio cuore. O mia forza, Tu puoi tutto e sebbene io mi esponga a grandi sofferenze, Ti rimarrò sempre fedele, poiché sono sostenuta da una Tua grazia particolare” (p. 373).
140° visione: La Sacra Famiglia. “Ad un tratto vidi la Vergine SS.ma col Bambino Gesù ed il Nonno Santo (san Giuseppe, ndR), che era dietro la Madonna. La Madre Santissima mi disse: <<Eccoti il Tesoro più prezioso>>. E mi diede il Bambino Gesù. Appena presi il Bambino fra le braccia, scomparvero la Madonna e San Giuseppe e rimasi sola col Bambino Gesù. Gli dissi: <<Io so che Tu sei il mio Signore e Creatore, benché sia così piccolo>>. Gesù allungò le sue braccine e mi guardò sorridendo. Il mio spirito era colmo di una gioia incomparabile. Gesù scomparve all’improvviso e la santa Messa era giunta al momento di accostarsi alla santa Comunione. Andai subito assieme alle suore a prendere la santa Comunione con l’anima ripiena della Sua presenza. Dopo la santa Comunione sentii nel mio intimo queste parole: <<Io sono nel tuo cuore quello Stesso che hai tenuto in braccio>>” (p. 240).
Preghiera “Gesù mio, oggi mi ritiro nel deserto per parlare solo con Te, o mio Maestro e Signore. Taccia la terra, Tu solo parli a me, o Gesù. Tu sai che non comprendo altra voce all’infuori della Tua, o buon Pastore. Nella dimora del mio cuore c’è il deserto, dove nessuna creatura può entrare. Tu solo vi sei Re” (p. 273).
141° visione: Gesù Misericordioso invita a non avere paura. “Un giorno vidi una cappella e in essa sei suore che stavano accostandosi alla santa Comunione, amministrata dal nostro confessore, che era vestito con cotta e stola. In quella cappella non c’erano addobbi, né inginocchiatoi. Dopo la santa Comunione vidi Gesù nell’aspetto che ha nell’immagine. Gesù passò oltre e io Lo chiamai: <<Come puoi, Signore, passare e non dir nulla? Io non faccio nulla senza di Te, devi rimanere con me e benedire me, questa Congregazione e la mia Patria>>. Gesù fece un segno di croce e disse: <<Non aver paura di nulla, Io sono sempre con te>> (p. 241). Meditazione: “O Signore, guarda verso di noi, comportaTi con noi secondo la Tua sconfinata pietà, secondo la Tua grande Misericordia” (p. 241).
142° visione: Suor Faustina come Gesù flagellato. “Negli ultimi due giorni, prima della Quaresima, avemmo un’ora di adorazione riparatrice assieme alle educande. Durante entrambe le ore vidi Gesù nell’aspetto che ha dopo la flagellazione e fui colpita da un dolore così acuto, che mi sembrava di provare nel corpo e nell’anima tutti quei tormenti” (p. 241).
“O mio Gesù, preferisco agonizzare fino alla fine del mondo nelle più grandi torture, piuttosto che offenderTi col più piccolo peccato” (p. 277).
143° visione: L’Ostia in una grande luce. “Giovedì, quando andai nella cella, vidi sopra di me un’Ostia sacra in una grande luce. All’improvviso udii una voce, che mi sembrava uscisse da sopra l’Ostia: <<In essa sta la tua forza: essa ti difenderà>>. Dopo queste parole la visione scomparve, ma una forza misteriosa entrò nella mia anima ed una strana luce mi fece conoscere in che consiste il nostro amore verso Dio, e cioè nel fare la Sua Volontà” (p. 243).
“Gesù mio, mia forza ed unica mia speranza, sì, in Te solo c’è tutta la mia speranza; la mia fiducia non rimarrà delusa” (p. 279).
144° visione: Un serafino. “Il suo amore mi penetrò da parte a parte e sentii che
entravo con Lui in una familiarità così intima, che non
ho parole per esprimerla. Improvvisamente vidi accanto a me uno dei
setti spiriti in aspetto luminoso, raggiante come l’avevo visto
in precedenza continuamente vicino a me quando andavo in treno. Vidi
che su ogni chiesa, che si scorgeva passando, c’era un Angelo
ma in uno splendore più tenue di quello dello spirito che mi
accompagnava nel viaggio. Ed ognuno degli spiriti che custodivano i
sacri edifici s’inchinavano allo spirito che era accanto a me.
A Varsavia, appena entrai nella portineria del convento, lo spirito
sparì. Ringraziai Dio per la Sua bontà, dato che ci dà
degli angeli per compagni” (p. 246). Meditazione: Preghiera “O mio Gesù, sostienimi, quando vengono le giornate pesanti e nuvolose, i giorni delle prove e della lotta, quando la sofferenza e la stanchezza cominceranno ad opprimere il mio corpo e la mia anima. Sostienimi, Gesù, dammi la forza di sopportare le sofferenze. Metti una sentinella alle mie labbra, affinché non esca alcuna parola di lamentela con le creature. Tutta la mia speranza è il Tuo Cuore misericordiosissimo, non ho nulla a mia difesa, solo la Tua Misericordia, in essa stat tutta la mia fiducia” (p. 371).
145° visione: Maria invita a prepararsi alla seconda venuta di Cristo. “Il 25 marzo. La mattina, durante la meditazione, m’investì la presenza di Dio in maniera particolare, mentre riflettevo sulla grandezza incommensurabile di Dio e nello stesso tempo sul Suo abbassarsi fino ad una creatura. Ad un tratto vidi la Madonna che mi disse: <<Oh, quanto è cara a Dio l’anima che segue fedelmente l’ispirazione della Sua grazia! Io ho dato al mondo il Salvatore e tu devi parlare al mondo della Sua grande Misericordia e preparare il mondo alla Sua seconda venuta. Egli verrà non come Salvatore misericordioso, ma come Giudice Giusto. Oh, quel giorno sarà tremendo! E’ stata stabilito il giorno della giustizia (cfr. At 17,31), il giorno dell’ira di Dio davanti al quale tremano gli angeli. Parla alle anime di questa grande Misericordia, fino a quando dura il tempo della pietà. Se tu ora taci, in quel giorno tremendo dovrai rispondere di un gran numero di anime. Non aver paura di nulla; sii fedele fino alla fine. Io ti accompagno con la mia tenerezza” (p. 248).
“O Madre dolce, unisci la mia anima a Gesù, poiché solo allora potrò superare tutte le prove e le esperienze e solo in unione con Gesù e i miei piccoli sacrifici saranno graditi a Dio. Madre dolcissima, ammaestrami sulla vita interiore. La spada della sofferenza non mi spezzi mai, O Vergine pura, infondi la fortezza nel mio cuore e custodiscilo” (p. 329).
146° visione: Gesù non vuole le opere di proprio arbitrio. “Giovedì. Durante l’adorazione serale, ho visto Gesù flagellato e torturato, che mi ha detto: <<Figlia mia, desidero che fin nelle più piccole cose dipenda dal confessore. I tuoi più grandi sacrifici non Mi piacciono, se li compi senza il permesso del confessore, mentre al contrario il più piccolo sacrificio ha una grande importanza ai Miei occhi, se è fatto col permesso del confessore. Le più grandi opere sono senza importanza ai Miei occhi se sono frutto del proprio arbitrio, e spesso non s’accordano con la Mia volontà e meritano piuttosto un castigo e non un premio; mentre la tua più piccola azione fatta col permesso del confessore, è gradita ai Miei occhi e Mi è immensamente cara. Convinciti bene di questo per sempre. Vigila incessantemente, poiché tutto l’inferno si sta impegnando in tutti modi contro di te, a causa di quest’opera, poiché molte anime si allontaneranno dalla bocca dell’inferno e glorificheranno la Mia Misericordia. Ma non temere nulla, poiché Io sono con te; sappi che da sola non puoi fare nulla>>” (p. 249).
“O Signore, amore mio, Ti ringrazio per la giornata odierna, per avermi permesso di attingere i tesori delle Tue grazie dalla sorgente della Tua insondabile Misericordia. O Gesù, non solo oggi, ma in ogni momento attingo dalla Tua insondabile Misericordia tutto quello che possono desiderare l’anima e il corpo” (p. 397).
147° visione: Mille ostie viventi.
“Oggi la mia anima è immersa nell’amarezza. O Gesù, o mio Gesù, oggi ad ognuno è permesso versare amarezza nel mio calice, indipendentemente dal fatto che sia amico o nemico: ognuno può procurarmi sofferenze. Ma Tu, Gesù, sei obbligato a darmi forza e sostegno in questi difficili momenti. O Ostia santa, sostienimi e tieni chiuse le mie labbra alla mormorazione e alle lamentele; se manterrò il silenzio, so che vincerò” (p. 324).
148° visione: La domenica della palme di Gesù. “La domenica delle Palme. In questa domenica ho sperimentato
in modo particolare i sentimenti del dolcissimo Cuore di Gesù.
Il mio spirito era là dov’era Gesù. Ho visto Gesù
seduto sull’asinello, e i discepoli ed una grande folla che andava
assieme a Gesù tutta festante con dei rami in mano. Ed alcuni
li gettavano sotto i piedi dove passava Gesù, ed altri tenevano
i rami in alto agitandosi e saltando davanti al Signore e non sapevano
che fare dalla gioia. E vidi un’altra folla che usciva incontro
a Gesù, anche loro coi volti sorridenti e con rami in mano e
gridavano in continuazione dalla gioia e c’erano anche dei bambini
piccoli, ma Gesù era molto serio. Ed il Signore mi fece conoscere
quanto soffrì in quelle circostanze. E in quel momento non vidi
nient’altro all’infuori di Gesù che aveva il cuore
gonfio per l’ingratitudine” (p. 250). Meditazione: Preghiera “O Gesù, quanto mi fanno pena i poveri peccatori! O Gesù, concedi loro il pentimento ed il dolore; ricordati della Tua dolorosa Passione. Conosco la Tua infinita Misericordia. Non posso sopportare che un’anima, che a Te è costata così tanto, debba perire. O Gesù, dammi le anime dei peccatori! La Tua Misericordia si posi su di loro. Prendimi tutto, ma dammi le anime. Desidero diventare una vittima sacrificale per i peccatori. L’involucro del corpo nasconda il mio sacrificio, dato che anche il Tuo Sacratissimo Cuore è nascosto nell’ostia, dove pertanto sei un olocausto vivo” (P. 326).
149° visione: Gesù misericordioso invita a credere. “Era il momento di accostarsi alla santa Comunione. Un istante
dopo la santa Comunione persi la cognizione di tutto ciò che
mi circondava e del luogo dove mi trovavo. Ad un tratto vidi Gesù,
così come è dipinto nell’immagine, che mi disse:
<<Dì al confessore che quest’opera è Mia e
Mi servo di te come di un misero strumento>>” (p. 252).
Meditazione:
“Mostrami, o Dio, la Tua Misericordia, secondo la compassione del Cuore di Gesù. Ascolta i miei sospiri e le mie suppliche e le lacrime di un cuore contrito. O Dio onnipotente e sempre misericordioso, la Tua pietà è sempre inesauribile. Benché la mia miseria sia grande come il mare, ho piena la fiducia nella Misericordia del Signore. O Trinità eterna, o Dio sempre benigno, la Tua compassione è senza limiti, perciò confido nel mare della Tua Misericordia e Ti sento, Signore, anche se un velo mi separa da Te. L’onnipotenza della Tua Misericordia, o Signore, venga esaltata nel mondo intero. Il suo culto non termini mai. Anima mia, propaga la Misericordia di Dio con entusiasmo” (p. 433).
150° visione: La sete di salvare anime. “Venerdì santo. Alle tre vidi Gesù Crocifisso che mi guardava e disse: <<Ho sete>>. Ad un tratto vidi che dal Suo costato uscirono gli stessi due raggi che sono nell’immagine. Nello stesso momento sentii nell’anima un gran desiderio di salvare le anime e di annientarmi per i poveri peccatori. Assieme a Gesù agonizzante mi offrii all’Eterno Padre per la salvezza del mondo. Con Gesù, per Gesù e in Gesù sono unita a Te, o Eterno Padre. Il Venerdì Santo, Gesù soffrì in modo diverso nell’anima, da come aveva sofferto il Giovedì” (p. 253).
“Ti saluto, misericordiosissimo Cuore di Gesù, viva sorgente di ogni grazia, unico rifugio ed asilo per noi. Io in Te ho la luce della mia speranza. Ti saluto, Cuore pietosissimo del mio Dio, illimitata e viva sorgente d’amore, da cui sgorga la vita per i peccatori. E sei fonte di ogni dolcezza. Ti saluto, o Ferita aperta nel Sacratissimo Cuore, dal quale sono usciti i raggi della Misericordia, da cui ci è dato attingere la vita, unicamente col recipiente della fiducia. Ti saluto, o imperscutabile bontà di Dio, sempre smisurata ed incalcolabile, piena d’amore e di Misericordia, ma sempre santa. E come una buona madre chinata verso di noi. Ti saluto, trono della Misericoridia, Agnello di Dio,che hai offerto la vita per me, davanti a cui ogni giorno la mia anima si umilia, vivendo in una fede profonda” (p. 440).
151° visione: Gesù invita a trovare la luce nella passione. “Quando il confessore cominciò a parlarmi, non capii nemmeno una parola. All’improvviso vidi Gesù Crocifisso, che mi disse: <<Cerca la forza e la luce nella mia Passione>>. Terminata la confessione, meditai la tremenda Passione di Gesù e compresi che quello che soffrivo era nulla a confronto della Passione del Salvatore ed ogni anche più piccola imperfezione era stata la causa di quella tremenda Passione. Tutto ad un tratto la mi anima fu presa da un grande pentimento e solo allora sentii che ero nel mare sconfinato della Misericordia di Dio” (p. 255). Meditazione: “Gesù, non lasciarmi sola nella sofferenza; Tu, Signore,
sai quanto sono debole, sono un abisso di miseria, sono il nulla stesso.
Perciò che c’è di strano se mi lasci sola e cado?
Sono come un lattante, Signore, non so cavarmela da sola, però
nonostante ogni abbandono, ho fiducia anche in contrasto coi miei sentimenti;
ho fiducia e mi trasformo tutta in fiducia, talvolta, nonostante quello
che sento in contrario dentro di me. Non diminuire affatto le mie pene,
ma dammi la forza di sopportarle. Fa’ di me quello che vuoi, o
Signore, dammi solo la grazia di saperTi amare in ogni caso e in ogni
circostanza. Non ridurre, Signore, il calice dell’amarezza, ma
dammi la forza di berlo fino all’ultima goccia” (p. 496).
152° visione: L’Ostia santissima coi raggi. “Quando andammo dai Gesuiti per la processione del Sacro Cuore, durante i vespri, gli stessi raggi come sono dipinti nell’immagine, li vidi uscire dall’Ostia santissima. La mia anima fu presa da una grande nostalgia per Dio” (p,. 256).
“O Ostia viva, sostienimi in questo esilio, perché possa seguire fedelmente le orme del Salvatore. Non Ti chiedo, Signore, di togliermi dalla croce, ma Ti supplico di darmi la forza di perseverare su di essa. Desidero essere stesa in croce come Te, o Gesù; desidero tutti i tormenti ed i dolori che hai patito Tu; desidero bere il calice dell’amarezza fino in fondo” (p. 486).
153° visione: Gesù bambino invita all’obbedienza. “Durante la santa Messa, che celebrò il Padre Andrasz vidi il Bambino Gesù, che mi disse che dovevo dipendere in tutto da lui. <<Non Mi piace alcuna azione fatta di proprio arbitrio, anche se ti fosse costata molti sforzi>>. E così compresi questa dipendenza” (p. 256). Meditazione: Preghiera “O Volontà di Dio Onnipotente, Tu sei la mia delizia, Tu la mia gioia. Qualunque cosa mi mandi la mano del mio Signore, l’accetterò con gioia, sottomissione e amore. La Tua santa volontà è il mio riposo, in essa è racchiusa tutta la mia santità, e la mia eterna salvezza, poiché fare la volontà di Dio, è la più grande gloria. Volontà di Dio sono i Suoi vari desideri, la mia anima li compie senza riserve, poiché queste sono le Sue divine aspirazioni nei momenti in cui Dio fa le Sue confidenze. Signore, fa’ di me quello che Ti piace, non Ti metto né impedimenti, né restrizioni, poiché Tu sei la mia delizia ed il mio amore e davanti a Te espongo a mia volta ogni mio pensiero” (p. 358).
154° visione: La piccola Croce viva. “Nel pomeriggio sono andata per cinque minuti all’adorazione, all’improvviso mi sono accorta che la piccola croce che ho sul petto, era viva e Gesù mi ha detto: <<Figlia Mia, la sofferenza sarà per te il segno che Io sono con te>>. Dopo queste parole una grande commozione entrò nella mia anima” (p. 259). Meditazione: “Quando il dolore sconvolge la mia anima, e l’orizzonte è buio come la notte, ed il cuore è lacerato dalla tortura della tribolazione, o Gesù Crocifisso, Tu sei la mia forza. Quando l’anima, offuscata dal dolore, tende le forze e lotta senza respiro, ed il cuore agonizza nell’amarezza dell’angoscia, o Gesù Crocifisso, Tu sei la speranza della mia salvezza. E così scorre giorno dopo giorno, e l’anima affonda in un mare di amarezza, mentre il cuore si scioglie in lacrime, o Gesù Crocifisso, Tu m’illumini come l’aurora. E quando il calice dell’amarezza ormai trabocca, e tutto congiura contro di lei, e l’anima vive momenti da Getsemani, o Gesù Crocifisso, in Te ho la mia difesa. Quando l’anima, consapevole della sua innocenza, accetta da Dio queste prove, ed il cuore riesce a ripagare le molestie con l’amore, o Gesù Crocifisso, cambia la mia debolezza in onnipotenza” (p. 391).
155° visione: Gesù fa cessare le sofferenze e le
tentazioni. Meditazione: “O mio Gesù, delizia del mio cuore, quando la mia anima è imbevuta della Tua divinità, accetto con identico equilibrio la dolcezza e l’amarezza. L’una e l’altra cosa passeranno, una sola cosa conserverò nell’anima, l’amor di Dio; questo m’impegno a conquistarlo, per tutto il resto mi preoccupo relativamente” (p. 419).
156° visione: Gesù misericordioso con due sacerdoti. “Quando ricevetti questo articolo sulla Misericordia di Dio insieme all’immaginetta, la presenza di Dio penetrò in me in modo singolare. Quando m’immersi nella preghiera di ringraziamento, ad un tratto vidi Gesù in una grande luce, così come è dipinto ed ai piedi di Gesù vidi Padre Andrasz e Don Sopocko. Tenevano entrambi la penna in mano, e dalla punta di entrambe le penne uscivano bagliori di fuoco, simili a lampi, che colpivano una gran folla di gente che era spinta non so dove nel suo cammino. Appena qualcuno veniva toccato da quel raggio, si staccava dalla folla e allungava le braccia verso Gesù. Alcuni ritornavano con grande gioia, e altri con grande dolore e rimpianto. Gesù guardava con tanta amabilità sia gli uni che gli altri ” (p. 260). Meditazione: “O mio Dio, tutto ciò che è in me Ti adori, o mio Creatore e Signore; con ogni battito del mio cuore desidero esaltare la Tua insondabile Misericordia. Desidero parlare alle anime della Tua bontà ed incitarle alla fiducia nella Tua Misericordia. Questa è la missione che mi hai affidato Tu stesso, o Signore, in questa vita e in quella futura” (p. 446).
157° visione: Gesù bambino tiene la mano alla Madonna. “Durante la santa Messa, che celebrò Padre Andrasz, un momento prima dell’elevazione, la presenza di Dio penetrò nella mia anima e la mia anima venne attratta verso l’altare. Ad un tratto vidi la Madonna col Bambino Gesù. Il Bambino Gesù teneva la mano della Madonna. In un momento il Bambino Gesù corse gioiosamente nel mezzo dell’altare e la Madonna mi disse: <<Guarda con quanta tranquillità affido Gesù nelle sue mani così anche tu devi affidare la tua anima ed essere come una bambina di fronte a lui>>. Dopo tali parole la mia anima fu ripiena di una misteriosa fiducia. La Madonna era vestita con una veste bianca, singolarmente bianca, trasparente, sulle spalle aveva un manto trasparente color cielo, cioè come l’azzurro, il capo scoperto, i capelli sciolti, stupenda, indicibilmente bella. La Madonna guardava al Padre con tanta amabilità, tuttavia dopo un momento il Padre spezzò quello stupendo Bambino ed uscì veramente sangue vivo; il Padre s’inchinò ed assunse in sé quel Gesù vivo e vero. Se lo mangiò, non so come ciò avvenga. Gesù, Gesù, non riesco a starti appresso, poiché Tu in un attimo mi diventi incomprensibile” (p. 260). Meditazione:
“O dolce Madre del Signore, su Te modello la mia vita, tu sei per me un’aurora radiosa, estasiata m’immergo tutta in Te. O Madre, o Vergine Immacolata, in Te si riflette per me il raggio di Dio. Tu m’insegni ad amare il Signore nelle tempeste, Tu il mio scudo e la mia difesa dai nemici” (p. 415).
158° visione: L’angelo custode conduce al Trono di Dio. “Una volta che pregai molto i santi gesuiti, vidi improvvisamente
il mio Angelo Custode, che mi condusse davanti al trono di Dio. Attraversai
grandi schiere di santi, vidi molti volti noti, che avevo conosciuto
dalle loro immagini, vidi molti gesuiti che mi domandarono: <<Di
che Congregazione è quest’anima?>>. Quando risposi,
mi domandarono: <<Chi è il tuo direttore?>>. Quando
risposi che era Padre Andrasz…Quando volevano continuare a parlare,
il mio Angelo Custode fece segno di tacere e passai davanti al trono
stesso di Dio. Vidi un bagliore grande e inaccessibile, vidi il posto
a me destinato nelle vicinanze di Dio, ma come sia non lo so, poiché
era coperto da una nuvola, e il mio Angelo Custode mi disse: <<Qui
c’è il tuo trono, per la fedeltà nell’adempiere
la volontà di Dio>>” (p. 262). 2° Credere che Dio ci darà il posto in paradiso alla condizione
di fare la sua volontà.
159° visione: L’ultima Cena. “Ora santa. Giovedì. In quell’ora di preghiera Gesù mi permise di entrare nel Cenacolo e fui presente a quello che avvenne là. Ciò che mi colpì più profondamente, fu il momento in cui Gesù prima della consacrazione innalzò gli occhi al cielo ed entrò in un misterioso colloquio col Padre Suo. Questo momento lo conosceremo adeguatamente solo nell’eternità. I Suoi occhi erano come due fiamme, il volto raggiante, bianco come la neve, tutto l’aspetto maestoso, la Sua anima piena di nostalgia. Nel momento della consacrazione, l’amore appagato riposò, il sacrificio era stato compiuto completamente. Ora avverrà soltanto la cerimonia esteriore della morte, la distruzione esteriore, ma l’essenza avviene nel Cenacolo. In tutta la mia vita non avevo avuto una conoscenza così profonda di questo mistero come in quell’ora di adorazione. Oh come desidero ardentemente che tutto il mondo conosca questo insondabile mistero!” (p. 262). Meditazione:
“La Cena del Signore è imbandita, Gesù siede a tavola con gli Apostoli, tutto il Suo Essere si trasforma in amore, poiché tale è il consiglio della SS.ma Trinità. <<Ho desiderato ardentemente cenare con voi, prima di soffrire fino alla morte. Mentre me ne vado, l’amore mi trattiene con voi>>. Dà il sangue, dà la vita, perché ama immensamente. L’amore si cela sotto l’apparenza del pane, per rimanere con noi, mentre se ne va. Non occorreva un tale annientamento, ma l’amore ardente Lo nasconde sotto queste Specie. Sul pane e sul vino disse queste parole: <<Questo è il Mio Sangue, questo è il Mio Corpo>>. Benché misteriose, sono parole d’amore, e passò il Calice fra i Suoi discepoli. Fremette Gesù in se stesso e disse: <<Uno di voi tradirà il suo Maestro>>. Tacquero, un silenzio di tomba. E Giovanni piegò il capo sul petto di Lui. La Cena è terminata, andiamo al Getsemani. L’amore è appagato, ma là già attende il traditore” (p. 357).
160° visione: La Madonna trafitta da una spada. “Primo venerdì. Verso sera vidi la Madonna col petto scoperto,
trafitto da una spada, che piangeva a calde lacrime e ci metteva al
riparo da un tremendo castigo di Dio. Iddio voleva colpirci con un terribile
castigo, ma non poté perché la Madonna ci protesse. Una
paura tremenda attraversò la mia anima. Prego incessantemente
per la Polonia, per la mia cara Polonia, che è così poco
riconoscente alla Madonna. Se non ci fosse stata la Madonna, a ben poco
sarebbero serviti i nostri sforzi. Moltiplicai il mio impegno nelle
preghiere e nei sacrifici per la mia cara Patria, ma vidi che ero una
goccia di fronte all’ondata del male. Come può una goccia
trattenere un’ondata? Oh, si! Una goccia da sola è nulla,
ma con Te, o Gesù, posso fronteggiare coraggiosamente tutta l’ondata
del male e persino l’inferno intero. La Tua onnipotenza può
tutto” (p. 263). Meditazione:
“Signore, benché Tu spesso mi faccia conoscere i fulmini della Tua indignazione, tuttavia la Tua ira scompare di fronte ad un’anima che si umilia. Sebbene Tu sia grande, Signore, tuttavia Ti lasci vincere da un’anima sottomessa e profondamente umile. O umiltà, virtù preziosissima, quanto sono poche le anime che Ti posseggono! Vedo ovunque solo l’apparenza di questa virtù, ma la virtù stessa non la vedo. Annientami, Signore, ai miei propri occhi, affinché possa trovare grazia agli occhi Tuoi santi” (p. 473).
161° visione: Davanti al Trono di Dio vi sono tre santi e il libro della Misericordia: “Una volta vidi il trono dell’Agnello di Dio e davanti al trono tre santi: Stanislao Kostka, Andrea Bobola ed il principe Casimiro, che intercedevano per la Polonia. Ad un tratto vidi un gran libro che è davanti al trono e mi venne dato il libro perché lo leggessi. Quel libro era scritto col sangue; io però non potei leggere nulla se non il Nome di Gesù. Allora sentii una voce, che mi disse: <<Non è ancora venuta la tua ora>>. Prese il libro e udii queste parole: <<Tu sarai testimone della Mia infinita Misericordia. In questo libro sono scritte le anime che hanno venerato la Mia Misericordia>>. Fui inondata di gioia, vedendo la grande bontà di Dio” (p. 263). Meditazione:
“O mio Signore, benché io sia presa da tante cose, benché quest’opera mi stia a cuore, benché desideri il trionfo della Chiesa e la salvezza delle anime, benché mi colpiscano tutte le persecuzioni dei Tuoi fedeli, benché mi faccia soffrire ogni caduta di un’anima, tuttavia al disopra di tutto questo ho nell’anima una pace profonda, che né i trionfi né i desideri né le contrarietà sono in grado di far vacillare, poiché Tu, o Signore e mio Dio, sei per me al disopra di tutte le cose che puoi permettere che avvengano” (p. 455).
162° visione: Gesù gradisce la preghiera unita con le anime perfette. “Giovedì. Oggi, benché sia molto stanca, ho deciso di fare l’ora santa. Non ho potuto pregare, non ho potuto nemmeno stare in ginocchio, ma rimasi in preghiera un’ora intera e mi unii in ispirito alle anime che adorano Dio in modo perfetto. Verso la fine dell’ora all’improvviso vidi Gesù che mi guardò profondamente e con una dolcezza indicibile e disse: <<La tua preghiera Mi è immensamente gradita>>. Dopo tali parole entrò nella mia anima una forza misteriosa ed una gioia spirituale; la presenza di Dio mi penetrò nell’anima da una parte all’altra. Oh! Quello che succede in un’anima quando s’incontra faccia a faccia col Signore!” (p. 264). Meditazione: Preghiera “O mio Gesù, io ho un unico compito in vita, in morte e per tutta l’eternità ed è quello di adorare la tua insondabile Misericordia. Nessuna mente, né di angeli né di uomini riuscirà mai a scandagliare i misteri della Tua misericordia. Gli angeli rimangono stupiti di fronte al mistero della Tua Misericordia, ma non riescono a comprenderlo. Tutto ciò che è uscito dalle mani del Creatore è racchiuso in un mistero inconcepibile, cioè nelle viscere della Sua Misericordia. Quando considero ciò, il mio spirito vien meno, per la gioia e il cuore mi si scioglie. O Gesù, attraverso il tuo pietosissimo Cuore come attraverso un cristallo, sono giunti a noi i raggi della Divina Misericordia” (p. 511).
163° visione: L’arcangelo Michele custodisce Suor Faustina. “Nel giorno di San Michele Arcangelo vidi questo Condottiero accanto a me, che mi disse queste parole: <<Il Signore mi ha raccomandato di avere una cura particolare di te. Sappi che sei odiata dal male, ma non temere. Chi è come Dio?>>. E scomparve. Io però sento la sua presenza ed il suo aiuto” (p. 269). Meditazione: “Ti saluto, o Pane degli Angeli, con profonda fede, speranza e carità, e dal profondo dell’anima Ti adoro, benché io sia un nulla. Ti saluto, o Dio nascosto, e Ti amo con tutto il cuore, non mi son d’ostacolo i veli del mistero; ti amo come gli eletti del paradiso. Ti saluto, o Agnello di Dio, che cancelli le colpe della mia anima, che ogni mattina vieni nel mio cuore, e mi sei guida per la salvezza” (p. 446).
164° visione: Gesù si unisce all’anima. “Primo venerdì del mese. Dopo la S. Comunione improvvisamente vidi Gesù che mi disse queste parole: <<Adesso so che non Mi ami per le grazie né per i doni, ma perché la Mia volontà ti è più cara della vita. Per questo Mi unisco a te così intimamente come con nessun’altra creatura>>. In un momento Gesù scomparve. La presenza di Dio inondò la mia anima; so di essere sotto lo sguardo di un Sovrano. Mi immersi tutta nella gioia che proviene da Dio” (p. 269). Meditazione: “Ti ringrazio Gesù di tutto: non è la grandezza dell’opera, ma la grandezza dello sforzo che verrà premiata. Ciò che viene fatto per amore, non è una piccola cosa, o mio Gesù, poiché il Tuo occhio vede tutto” (p. 437).
165° visione: La pisside piena di ostie. “Oggi durante il rosario ad un tratto ho visto una pisside col SS.mo Sacramento. La pisside era scoperta e piuttosto abbondantemente piena di ostie. Dalla pisside uscì una voce: <<Queste ostie sono state ricevute da anime convertite dalle tue preghiere e sofferenze>>. E subito avvertii la presenza di Dio in maniera infantile. Mi sentii stranamente una bambina” (p. 269). Meditazione: “Sono un’ostia che dimora nel tabernacolo del Tuo Cuore, affronto la vita immersa nel Tuo amore, e nel mondo non ho paura di nulla, poiché sei Tu il mio scudo, la mia forza, la mia difesa. Sono un’ostia deposta sull’altare del Tuo Cuore, poer ardere del fuoco dell’amore per tutti i secoli, poiché so che mi hai innalzato solo per la Tua Misericordia, e pertanto tutti idoni e le grazie tornano a Tua gloria. Sono un’ostia nelle tue mani, o Giudice e Salvatore. Nell’ultima ora della mia vita l’onnipotenza della Tua grazia mi guidi alla mèta, la Tua pietà si distingua sulla strumento della Tua Misericordia” (p. 536).
166° visione: Gesù pone le mani sul direttore spirituale. “Oggi ho visto Padre Andrasz in ginocchio, immerso in preghiera e ad un tratto si è presentato Gesù accanto a lui ed ha steso entrambe le mani sulla sua testa e mi ha detto: <<Egli ti condurrà, non temere>>” (p. 270). Meditazione: Preghiera
167° visione: Satana fa a pezzi il paravento. “Questa sera mentre scrivevo sulla grande Misericordia divina e sul grande profitto che ne ricavano le anime, si precipitò nella cella satana con gran malvagità e furore. Prese il paravento e cominciò a farlo a pezzi per annientarlo. In un primo momento mi spaventai un po’, ma subito con un piccolo crocifisso feci il segno della santa croce. Immediatamente la bestia si calmò e scomparve. Oggi non ho visto quella figura mostruosa, ma solo la sua malvagità; è tremenda la rabbia perversa di satana. Il paravento tuttavia non era stato né rotto né danneggiato. Continuai pertanto a scrivere in tutta tranquillità. So bene che, senza il permesso di Dio, quel miserabile non può toccarmi” (p. 270). Meditazione: 2° Credere che Dio non ci farà mancare la sua protezione
durante le prove diaboliche.
168° visione: Gesù rivolto verso il Padre. “Questa sera ho visto Gesù nell’aspetto che aveva durante la Sua Passione. Aveva gli occhi rivolti al Padre Suo e pregava per noi” (p. 276).
“O mio Gesù desidero soffrire ed ardere del fuoco dell’amore in tutti gli avvenimenti della vita. Sono tutta Tua, desidero inabissarmi in Te, o Gesù, desidero perdermi nelle Tua divina bellezza. Tu m’insegni, Signore, col Tuo amore, e penetri nel mio intimo come un raggio di sole e trasformi le tenebre della mia anima nella Tua luce. Sento bene che vivo in Te, come una minuscola scintilla ingoiata dall’incalcolabile incendio, in cui ardi, o impenetrabile Trinità. Non esiste una gioia più grande dell’amore di Dio” (p. 203).
169° visione: Gesù flagellato reclama più devozione. “Sebbene fossi malata, oggi ho deciso di fare come al solito l’orazione santa. Durante tale ora ho visto Gesù flagellato alla colonna. Durante quella tremenda tortura, Gesù pregava e dopo un momento mi ha detto: <<Sono poche le anime che meditano sulla Mia Passione con vero sentimento. Alle anime che meditano devotamente sulla Mia Passione, concedo il maggior numero di grazie” (p. 276). ere le grazie che derivano dalla meditazione della Passione di Cristo.
Chi medita la Passione con partecipazione e amore verrà beneficato
da un numero maggiore di grazie. La meditazione deve durare 15 minuti
e deve essere fatta ad occhi chiusi dopo aver fissato per alcuni momenti
la 169° visione. Gli effetti di questa meditazione saranno i seguenti:
170° visione: L’inferno c’è. “Oggi, sotto la guida di un angelo, sono stata negli abissi dell’inferno. E’ un luogo di grandi tormenti per tutta la sua estensione spaventosamente grande. Queste le varie pene che ho viste: la prima pena, quella che costituisce l’inferno, è la perdita di Dio; la seconda, i continui rimorsi di coscienza; la terza, la consapevolezza che quella sorte non cambierà mai; la quarta pena è il fuoco che penetra l’anima, ma non l’annienta; è una pena terribile: è un fuoco puramente spirituale acceso dall’ira di Dio; la quinta pena è l’oscurità continua, un orribile soffocante fetore, e benché sia buio i demoni e le anime dannate si vedono fra di loro e vedono tutto il male degli altri ed il proprio; la sesta pena è la compagnia continua di satana; la settima pena è la tremenda disperazione, l’odio di Dio, le imprecazioni, le maledizioni, le bestemmie. Queste sono pene che tutti i dannati soffrono insieme, ma questa non è la fine dei tormenti. Ci sono tormenti particolari per le varie anime che sono i tormenti dei sensi. Ogni anima con quello che ha peccato viene tormentata in maniera tremenda e indescrivibile” (p. 277).
“O Gesù, quali tenebre mi circondano ed il nulla penetra in me, ma, Gesù mio, non lasciarmi sola, concedimi la grazia della fedeltà. Benché non possa comprendere il mistero del Tuo abbandono, è però in mio potere dire: Sia fatta la Tua volontà”(p. 417).
171° visione: Tre colombe bianche si alzavano verso il cielo. “Verso sera dopo i vespri andai al cimitero, pregai un momento e all’improvviso vidi una delle nostre suore che mi disse: <<Siamo nella cappella>>. Compresi che dovevo andare nella cappella e pregare lì per acquistare le indulgenze. Il giorno dopo, durante la santa Messa, vidi tre colombe bianche che si alzavano in volo dall’altare verso il cielo. Mi fu dato di comprendere che non solo quelle tre care anime, che avevo visto, erano andate in paradiso, ma molte altre che non erano morte nel nostro istituto. Oh, quanto è buono e misericordioso il Signore!” (p. 279).
“O Dio di grande Misericordia, che Ti sei degnato di inviarci il Tuo Figlio Unigenito come la più grande dimostrazione d’amore e di Misericordia senza limiti. Tu non respingi i peccatori, ma hai aperto anche a loro il tesoro della Tua infinita Misericordia, al quale possono attingere in abbondanza, non solo la giustificazione, ma ogni santità alla quale l’anima può giungere. Padre di grande Misericordia, desidero che tutti i cuori si rivolgano con fiducia alla tua infinita Misericoridia. Nessuno potrà giustificarsi davanti a Te, se non l’accompagnerà la Tua insondabile Misericordia. Quando ci rivelerai il mistero della Tua Misericordia, l’eternità non sarà sufficiente per ringraziarTi per essa adeguatamente” (p. 385).
172° visione: L’istituzione del Santissimo Sacramento. “Oggi, durante la S. Messa, ho visto Gesù che mi ha detto: <<Sta’ tranquilla, figlia Mia; vedo i tuoi sforzi, che gradisco molto>>. Ed il Signore scomparve ed era il momento di accostarsi alla S. Comunione. Dopo la S. Comunione all’improvviso vidi il Cenacolo ed in esso Gesù e gli Apostoli. Vidi l’istituzione del SS.mo Sacramento. Gesù mi permise di penetrare nel Suo intimo e conobbi la Sua grande Maestà e nello stesso tempo il Suo grande abbassamento” (p. 282). Meditazione:
“O Ostia viva, Gesù nascosto, Tu vedi lo stato della mia anima. Da sola non sono nemmeno capace di pronunciare il Tuo santo Nome. Non riesco a tirar fuori dal cuore la fiamma d’amore, ma stando in ginocchio ai Tuoi piedi penetro nel tabernacolo con lo sguardo della mia anima, lo sguardo della fedeltà. Tu sei sempre lo stesso, anche se nella mia anima c’è un cambiamento. Ho fiducia che verrà il momento in cui mostrerai il Tuo volto e la Tua bambina vedrà di nuovo il Tuo dolce viso. Mi stupisco, Gesù, che Tu possa così a lungo nasconderTi a me. Come puoi contenere l’enormità dell’amore che nutri per me? Nella dimora del mio cuore sto in ascolto ed attendo la Tua venuta, o unico Tesoro del mio cuore” (p. 417).
173° visione: Le stigmate interiori. “La prima volta che ricevetti questa sofferenza fu così: dopo i voti annuali, un certo giorno mentre pregavo vidi un grande bagliore e da quel bagliore uscirono dei raggi che m’investirono e subito provai un terribile dolore alle mani, ai piedi ed al costato e le punture della corona di spine. Provavo questa sofferenza il venerdì durante la santa Messa, ma durava un momento molto breve. La cosa si ripeté per alcuni venerdì, ma in seguito non sentii alcun dolore fino al momento attuale cioè fino alla fine di settembre di quest’anno. Nel corso di questa malattia, il venerdì durante la santa messa, sento che vengo investita dalla stessa sofferenza, che si ripete ogni venerdì e qualche volta quando incontro un’anima che non è in stato di grazia. Benché la cosa avvenga raramente, la sofferenza dura pochissimo; ma è terribile e senza una particolare grazia di Dio non potrei sopportarla. Esternamente non ho alcun segno di questa sofferenza. Quello che verrà in seguito non lo so. Tutto per le anime…” (p. 283). Meditazione: 2° Credere che Dio ci farà partecipi anche fisicamente della
Passione di Cristo. “Sono un’ostia nelle Tue mani, o Gesù, mio Creatore e Signore, silenziosa, nascosta, senza bellezza e fascino, poiché tutta la bellezza della mia anima si riflette nell’intimo. Sono un’ostia nelle Tue mani, o Sacerdote divino, fa’ di me quello che Ti piace, mi affido, Signore, totalmente alla Tua volontà, delizia ed ornamento della mia anima. Sono nelle Tue mani, o Dio, come un’ostia bianca. Ti supplico, trasformami in Te, affinché nascosta completamente in Te, resti chiusa nel Tuo Cuore Misericordioso, come in paradiso” (p. 535).
174° visione: Un cerchio di luce sul direttore spirituale. “Un certo momento vidi Don Sopocko che pregava e che esaminava questa causa. Ad un tratto vidi che veniva tracciato un cerchio di luce sul suo capo. Benché lo spazio ci separi, lo vedo spesso, specialmente quando lavora, allo scrittoio, nonostante la stanchezza” (p. 284). Meditazione: “Ti ringrazio, Signore, per simili superiore che vivono nell’amore e nel timore perché lei ha affrontato la maggior parte delle difficoltà in quest’opera della Divina Misericordia” (p. 435).
175° visione: Gesù offeso dai fanciulli. “Un certo momento ho visto il convento di questa nuova Congregazione. Mentre giravo e visitavo tutto, all’improvviso ho visto un gruppo di bambini, la cui età si aggirava dai cinque agli undici anni. Appena mi videro, mi circondarono e cominciarono a gridare ad alta voce: <<Difendici dal male>> e mi fecero entrare nella cappella che c’era in quel convento. Quando entrai nella cappella, vidi Gesù martoriato. Gesù guardò benevolmente verso di me e mi disse che veniva <<offeso gravemente dai fanciulli. Tu difendili dal male!>>. Da quel momento prego per i fanciulli. Ma sento che la sola preghiera non basta” (p. 285). Meditazione: “O Gesù, proteggimi con la Tua Misericordia ed inoltre giudicami con bontà, altrimenti la Tua giustizia può a buon diritto condannarmi” (p. 377).
176° visione: Approfittare della misericordia finché c’è tempo. “Oggi in cella da me c’è stato il Signore e mi ha detto: <<Figlia Mia, ti lascio ormai per poco in questa Congregazione. Te lo dico, affinché approfitti con maggior diligenza delle grazie che ti concedo>>” (p,. 289). Meditazione: “O giorno luminoso e bello, nel quale si adempiranno tutti i miei desideri! O giorno agognato, che sarai l’ultimo della mia vita! Sono lieta per l’ultimo tocco che il mio Artista divino darà alla mia anima, che conferirà alla mia anima una bellezza particolare, che mi distinguerà dalla bellezza delle altre anime. O gran giorno, nel quale si confermerà l’amore di Dio in me! In quel giorno per la prima volta canterò davanti al cielo ed alla terra l’inno della Misericordia infinita del Signore. Questa è la mia opera e la missione assegnatami dal Signore fin dalla fondazione del mondo. Affinché il canto della mia anima sia gradita alla Santissima Trinità, guida e plasma la mia anima Tu stesso, o Spirito di Dio. Mi armo di pazienza ed attendo la Tua venuta, o Dio Misericordioso; ed in quanto ai tremendi dolori ed ai timori dell’agonia in quel momento, più che in ogni altro, confiderò nell’abisso della Tua Misericordia e Ti ricorderò, o Misericordioso Gesù e dolce Salvatore, tutte le promesse che mi hai fatto” (p. 300). 177° visione: Il paradiso c’è. “Oggi in ispirito sono stata in paradiso e ho visto l’inconcepibile bellezza e felicità che ci attende dopo la morte. Ho visto come tutte le creature rendono incessantemente onore e gloria a Dio. Ho visto quanto è grande la felicità in Dio, che si riversa su tutte le creature, rendendole felici. Poi ogni gloria e onore che ha reso felici le creature ritorna alla sorgente ed esse entrano nella profondità di Dio, contemplano la vita interiore di Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, che non riusciranno mai né a capire né a sviscerare. Questa sorgente di felicità è immutabile nella sua essenza, ma sempre nuova e scaturisce per la beatitudine di tutte le creature” (p. 289). Meditazione: Preghiera: “O Mio Gesù, fammi degna di ricevere le grazie, poiché io da me stessa non posso far nulla, senza il Tuo aiuto non sono neppure capace di pronunciare degnamente il Tuo nome” (p. 433).
178° visione: La Madonna invita al raccoglimento interiore. “La Madonna mi ha insegnato a prepararmi alla festa del Natale del Signore. L’ho vista oggi senza il Bambino Gesù e mi ha detto: <<Figlia Mia, procura di essere mite e umile affinché Gesù che dimora continuamente nel Tuo cuore possa riposare. Adoralo nel tuo cuore. Non uscire dal tuo raccoglimento interiore. Ti otterrò, figlia Mia, la grazia di questo genere di vita interiore, di modo che senza che abbandoni la tua intimità, possa adempiere all’esterno tutti i tuoi doveri con maggior precisione. Rimani continuamente con Lui nel tuo cuore. Egli sarà la tua forza. Con le creature mantieni quei rapporti che la necessità ed i tuoi doveri esigono. Sei un’abitazione gradita del Dio vivente, nella quale Egli dimora continuamente con amore e compiacimento, e la viva presenza di Dio, che senti in maniera più viva ed evidente, ti confermerà, figlia Mia, in ciò che ti ho detto. Cerca di comportarti così fino al giorno di Natale ed in seguito Egli ti farà conoscere come dovrai trattare con Lui e come unirti a Lui” (p. 290). Meditazione: Preghiera “O Gesù, rendi il mio cuore sensibile ad ogni sofferenza dell’anima e del corpo del mio prossimo. O mio Gesù, so che Tu ti comporti con noi, come noi ci comportiamo col prossimo” (p. 264). 179° visione: Maria, Regina del cielo. “Fin dal mattino ho avvertito la vicinanza della Madre SS.ma.
Durante la santa Messa l’ho vista così splendente e bella
che non ho parole per poter esprimere almeno in piccola parte la Sua
bellezza. Era tutta bianca, cinta da una sciarpa azzurra; anche il manto
azzurro, la corona sul capo e da tutta la Sua persona s’irradiava
uno splendore inconcepibile. <<Sono la Regina del cielo e della
terra, ma soprattutto la vostra Madre>>. Mi strinse al Suo Cuore
e disse: <<Ti sono sempre vicina nelle sofferenze>>. Sentii
la potenza del Suo Cuore Immacolato che si trasmise alla mia anima”
(p. 296).
“O Tesoro del mio cuore, unico oggetto del mio cuore e completa delizia della mia anima, desidero adorarTi nel mio cuore come sei adorato sul trono della Tua gloria eterna. Desidero ricompensarTi almento in piccola parte col mio amore per la freddezza di un così gran numero di anime. O Gesù, ecco il mio cuore che è per Te una dimora, alla quale nulla ha accesso: Tu riposa in esso come in un bel giardino. O mio Gesù, arrivederci. Io debbo andare al mio lavoro, ma Ti dimostrerò il mio amore col sacrificio, non tralasciando né permettendo che mi sfugga alcuna occasione per esso” (p. 460).
180° visione: La recita della coroncina per un agonizzante. Meditazione: Preghiera “O benignissimo Signore, quanto sei misericordioso, dato che giudichi ciascuno secondo la sua coscienza e conoscenza e non secondo le chiacchere degli uomini. Il mio spirito è sempre più rapito e nutrito dalla Tua sapienza che conosco sempre più a fondo e qui mi si rivela ancora più chiaramente l’enormità della Tua Misericordia. O mio Gesù, tutta questa conoscenza produce nella mia anima quest’effetto, che mi trasformo in un fuoco d’amore versto Te, o mio Dio” (p. 480).
181° visione: Battaglia con gli spiriti delle tenebre. “Oggi per un’anima ho ingaggiato una battaglia con gli spiriti delle tenebre. Che odio tremendo nutre satana per la Misericordia di Dio! Lo vedo da come si oppone a tutta quest’opera” (p. 297). Meditazione: “O mio Gesù, Tu sai che mi sono esposta a più di un rischio per aver detto la verità. O verità, quanto conculcata talvolta e che cammini quasi sempre con una corona di spine. O Verità Eterna, sostienimi, affinché abbia il coraggio di dire la verità, anche se dovessi suggellarla con la vita. O Gesù, quanto è difficile credere, quanto si vede che l’insegnamento è in un modo ed il comportamento nella vita è in un altro!” (p. 486).
182° visione: Riposa accanto al mio cuore. “Improvvisamente vidi il Signore che mi disse: <<Sappi,
figlia Mia, che Mi è gradito l’ardore del tuo cuore, e
come tu desideri ardentemente unirti a Me nella santa Comunione, così
anch’io desidero donarMi tutto a te. E come ricompensa per il
tuo zelo ardente, riposa accanto al Mio Cuore”. In quel momento
il mio spirito sprofondò nel Suo Essere, come una goccia in un
oceano sconfinato annegò in Lui, come nell’unico suo tesoro.
Fu allora che conobbi che il Signore permetteva certe difficoltà
per la Sua maggior gloria” (p. 301). Meditazione: Preghiera “O Gesù misericordioso, con quale ardente desiderio Ti sei affrettato verso il Cenacolo, per consacrare l’ostia che debbo prendere durante la mia vita. Hai desiderato, o Gesù, dimorare nel mio cuore; il Tuo Sangue vivo si unisce al mio sangue. Chi può comprendere quest’intima unione? Il mio cuore racchiude l’Onnipotente, l’Incomprensibile. O Gesù, donami la Tua vita divina; il Tuo Sangue puro e generoso pulsi nel mio cuore con tutta la Sua forza. Ti dono tutto il mio essere. Trasformami in Te e rendimi idonea a compiere in tutto la Tua santa volontà e a contraccambiarTi il mio amore. O mio dolce Sposo, Tu sai che il mio cuore non conosce nessuno all’infuori di Te. Hai aperto nel mio cuore un abisso insaziabile di amore per Te; dal primo istante che Ti ho conosciuto, il mio cuore Ti ha amato e si è immerso in Te, come nell’unico suo oggetto d’amore. Il Tuo amore puro e onnipotente sia uno stimolo ad agire, Chi concepisce e comprende a fondo l’abisso di Misericordia che è scaturito dal Tuo cuore?” (p. 302).
183° visione: Gesù bambino scende sull’altare. “Il Bambino Gesù, durante la santa Messa, è la gioia della mia anima. Spesso lo spazio non esiste per me, vedo un certo sacerdote che lo fa scendere sull’altare. Con grande nostalgia attendo il Natale vivo, l’attesa assieme alla Madonna” (p. 302).
“O mio Gesù, l’anima mia prova nostalgia per i giorni delle prove, ma quando la mia anima è offuscata, non lasciarmi sola, stringimi fortemente a Te. Metti una custodia alle mie labbra, affinché il profumo delle sofferenze sia conosciuto e gradito soltanto a Te” (p. 302).
184° visione: Pregare per un’anima agonizzante. “Oggi, alle undici di sera, sono stata svegliata all’improvviso ed ho sentito chiaramente che c’era accanto a me uno spirito che chiedeva preghiere; addirittura una forza sconosciuta mi ha costretta a pregare. La mia visione è puramente spirituale, per mezzo di una illuminazione improvvisa che in quel momento Dio mi trasmette. Prego tanto a lungo, finché sento la tranquillità nell’anima” (p. 303).
“O Dio d’infinita Misericordia, che mi permetti di recare sollievo e aiuto agli agonizzanti con le mie povere preghiere, sii benedetto tante migliaia di volte, quante sono le stelle nel cielo e le gocce d’acqua in tutti gli oceani. La Tua Misericordia risuoni da tutta l’estensione della terra e s’innalzi fino ai piedi del Tuo trono, per esaltare questo Tuo massimo attributo, cioè la Tua indicibile Misericordia” (p. 304). 185° visione: La Sacra Famiglia. “Messa di mezzanotte. Durante la santa Messa la presenza di Dio mi penetrò da parte a parte. Un momento prima dell’elevazione vidi la Madre ed il piccolo Gesù Bambino ed il vecchio Nonno (cioè san Giuseppe, ndR). La Madre SS.ma mi disse queste parole: <<Figlia Mia, Faustina, prendi questo Tesoro preziosissimo>>. E mi diede il piccolo Gesù. Quando presi Gesù in braccio, la mia anima provò una gioia inconcepibile, che non sono in grado di descrivere” (p. 308). Meditazione: Preghiera “Sono così inconcepibili e grandi i miei desideri, che nulla può riempire l’abisso del mio cuore. Neppure le più belle creature scelte in tutto il mondo mi sostituirebbero Te, o Dio, anche per un solo istante. Con unico sguardo ho scrutato il mondo intero, e non ho trovato un amore secondo il mio cuore, perciò ho rivolto lo sguardo al mondo eterno, perché questo è troppo piccolo. Il mio cuore si è innamorato dell’Eterno. Ho sentito nel mio cuore che sono figlia del Re, che mi trovo in esilio in una terra straniera. Ho saputo che la mia casa è un palazzo nel cielo, soltanto là mi sentirò nella mia patria. Tu stesso hai attirato a Te la mia anima, o Signore, Tu, Sovrano eterno, Ti sei abbassato fino a me, dando alla mia anima una più profonda conoscenza di Te stesso. Questo il mistero d’amore per cui mi hai creato. L’amore puro mi ha resa forte e coraggiosa, non temo né i Serafini né il Cherubino che vigila con la spada. Entro liberamente dove gli altri tremano, poiché non è il caso d’aver paura quando guida l’amore. Ad un tratto il mio sguardo si fermò su di Te, Signore Gesù Cristo disteso in Croce. Ecco l’amore che mi seguirà nella tomba, Questi è il mio Sposo, il mio Signore e il mio Dio incomprensibile” (p. 537). 186° visione: Il piccolo Gesù a Messa. “Il secondo giorno della festa venne da noi Padre Andrasz a celebrare la santa Messa, durante la quale vidi pure il piccolo Gesù. Nel pomeriggio andai a confessarmi” (p. 308). Meditazione: Preghiera “O Gesù, fonte della vita, santificami! Mia forza, fortificami! O mio Capo supremo, combatti per me! Unica luce della mia anima, illuminami! Mio Maestro, guidami! Mi affido a Te come un lattante all’amore della propria mamma. Anche se tutto congiurasse contro di me ed anche se venisse a mancarmi la terra sotto i piedi, rimarrei tranquilla accanto al Tuo Cuore. Tu sei per me la più tenera delle madri e sorpassi tutte le madri. Ti canterò il mio dolore col silenzio e Tu mi comprenderai oltre ogni mio modo di esprimermi…” (p. 487).
187° visione: L’immagine di Gesù Misericordioso è viva. “Oggi ho cominciato una novena alla Divina Misericordia. Mi portò
in ispirito davanti a quell’immagine e recito la coroncina che
mi ha insegnato il Signore. Il secondo giorno della novena ho visto
l’immagine come fosse viva; attorno c’erano appesi innumerevoli
ex-voto ed ho visto una gran folla di gente che accorreva ed ho visto
che molti di loro erano felici” (p. 310). “O Gesù, amante della salvezza umana, attira tutte le anime alla vita divina, sia glorificata la grandezza della Tua Misericordia qui sulla terra e nell’eternità. O grande amante delle anime, Tu nella Tua inesauribile compassione hai aperto le sorgenti salutifere della Misericordia, affinché rafforzino le anime deboli durante il pellegrinaggio della vita. La Tua Misericordia, come un filo d’oro, ci accompagna per tutta la vita e mantieni i contatti della nostra esistenza con Dio in ogni campo” (p. 482).
188° visione: “Gesù misericordioso è sceso per il suo amore. “Verso sera una grande nostalgia s’impadronì della mia anima. Presi l’opuscolo con l’immagine di Gesù Misericordioso e lo strinsi al cuore e mi uscirono dall’anima queste parole: <<Gesù, Amore eterno, per Te vivo, per Te muoio e desidero unirmi a Te>>. All’improvviso vidi il Signore di una bellezza inconcepibile, che mi guardò benevolmente e disse: <<Figlia Mia, anch’Io per amor tuo sono sceso dal cielo, per te ho vissuto, per te sono morto e per te ho creato i cieli>>. E Gesù mi strinse al Suo Cuore e mi disse: <<Fra non molto; sta’ tranquilla, figlia Mia>>. Quando rimasi sola, l’anima mia s’infiammò dal desiderio di soffrire fino al momento in cui il Signore dirà: ora basta” (p. 310). Meditazione: Preghiera “Oggi mi sono offerta di nuovo al Signore come vittima d’olocausto per i peccatori. O mio Gesù, se si sta già avvicinando la fine della mia vita, Ti supplico nel modo più umile, accetta la mia morte in unione con Te, come un sacrificio d’olocausto, che oggi con prontezza di spirito e piena consapevolezza della mia volontà io offro a Te per un triplice scopo: Primo: affinché l’opera della Tua Misericordia si diffonda nel mondo intero e perché la festa della Divina Misericordia venga solennemente approvata e celebrata; Secondo: affinché i peccatori e specialmente le anime agonizzanti si rivolgano alla Tua Misericordia, riportando gli indicibili frutti di questa Misericordia; Terzo: affinché nell’insieme dell’opera della Tua Misericordia venga attuata secondo i Tuoi desideri e per una certa persona che dirige quest’opera…Accetta, o pietosissimo Gesù, questa mia povera offerta, che Ti ho fatto oggi al cospetto del cielo e della terra. IL Tuo Sacratissimo Cuore, pieno di Misericordia, completi ciò che in essa manca e la offra al Padre Tuo per la conversione dei peccatori. O Cristo, desidero le anime!” (p. 553).
189° visione: Gesù guarda alla mia anima. “Durante i vespri ho visto Gesù che ha guardato alla mia anima in modo dolce e profondo. <<Figlia Mia, abbi pazienza. Fra non molto>>. Quello sguardo profondo e quelle parole hanno infuso nella mia anima forza, vigore e coraggio ed una misteriosa fiducia che avrei compiuto tutto quello che vuole da me, nonostante le enormi difficoltà e la misteriosa convinzione che il Signore era con me e che con Lui posso tutto. Sono nulla per me tutte le potenze del mondo e di tutto l’inferno. Tutto deve crollare di fronte alla potenza del Suo Nome. Depongo tutto nelle Tue mani, o Signore e Dio mio, Unica Guida della mia anima” (p. 312). Meditazione: Preghiera: “Nel Tuo nome compirò tutto e supererò tutto. O mio Dio, bontà infinita, Ti prego, mi accompagni sempre e in tutto la Tua infinita Misericordia” (p. 312).
190° visione: Con il nome di Gesù scaccia un gatto orribile. “Venerdì mattina, mentre andavo in cappella per la santa Messa, vidi improvvisamente sul marciapiede un gran cespuglio di ginepro e in esso un gatto orribile, che fissandomi con malvagità, voleva impedirmi di andare in cappella. Una sola invocazione del Nome di Gesù e tutto scomparve” (p. 317). Meditazione: Preghiera “Il Nome di Gesù. Oh, quanto è grando il Tuo Nome, o Signore! Esso è il sostegno della mia anima quando le forze vengono a mancare e quando le tenebre s’infiltrano nell’anima, il Tuo Nome è il sole, i cui raggi illuminano e riscaldano e l’anima irradia luce, prendendo splendore il Tuo Nome” (p. 314). 191° visione: Prima dell’elevazione ho visto il Piccolo Gesù. “Oggi ho visto che Padre Andrasz celebrava la santa Messa. Prima dell’elevazione ho visto il Piccolo Gesù, che era molto lieto, con le manine protese in avanti e dopo un momento non ho visto più nulla. Ero nella mia stanzetta d’isolamento e continuavo a fare il ringraziamento. Dopo però pensai fra me: Come mai il Bambino Gesù era così allegro? All’improvviso nel mio intimo udii queste parole: <<Perché sto bene nel suo cuore>>. E la cosa non mi sorprese affatto, poiché so che ama molto Gesù” (p. 319). Meditazione: Preghiera “O mio Maestro, Ti prego con tutto il mio cuore assetato, se ciò è conforme alla Tua santa volontà, dammi tutte le sofferenze ed i malanni che vuoi; io desidero soffrire giorno e notte. Ma Te ne prego ardentemente, dammi la forza nel momento in cui debbo accostarmi alla santa Comunione” (p. 318). 192° visione: La Maestà di Gesù. “Oggi Gesù è entrato nella mia cameretta d’isolamento, con una veste chiara ed una cintura d’oro attorno alla vita. Una grande maestà si rifletteva da tutta la Sua persona ed ha detto: <<Figlia Mia, perché ti lasci prendere da pensieri di paura?>>. Ho risposto: <<Signore, Tu sai il perché>>. E mi ha detto: <<Perché?>>. Quest’opera mi spaventa, Tu sai che non sono idonea a compierla>>. E mi ha detto: <<Perché?>>. Vedi non ho salute, non ho istruzione, non ho denari; sono un abisso di miseria; ho paura di trattare con la gente. Gesù, io desidero soltanto Te; Tu puoi liberarmi da questo>>. Ed il Signore mi ha detto: <<Figlia Mia, quello che mi hai detto è vero. Sei molto misera ed a Me è piaciuto compiere l’opera della Misericordia proprio per tuo mezzo, che sei la miseria stessa. Non temere; non rilascerò sola. Fa’ per questa causa quello che puoi. Io completerò tutto quello che ti manca. Tu sai quello che è nelle tue possibilità; fa’ quello>>” (p. 319). Meditazione: “Ti ringrazio, mio Signore e Maestro, d’avermi trasformarmi
tutta in Te, e perché m’accompagni attraverso le avversità
della vita, quando sei nel mio cuore, non temo nulla” (p. 357).
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