|
prima parte
|
A
cura di LA SCALA MISTICA DI dalla vita mistica di santa suor
Faustina Kowalska
Prima di leggere, meditare, contemplare le visioni di Suor Faustina Kowalska, unica donna polacca salita agli onori degli altari, entrata a pieno titolo nella devozione popolare mondiale con il culto a Gesù misericordioso, è opportuno fornire alcune notizie biografiche di questa grande mistica del novecento, la santa più amata da Giovanni Paolo II, morto proprio ai vespri della Festa alla Divina Misericordia. Tale devozione, voluta fortemente da Gesù per la Chiesa e il mondo intero, non è una semplice tributo a Gesù Misericordioso e alla sua Sacra Immagine che si ottiene, come molti cristiani pensano, esponendo le sacre icone ma è un cammino di risveglio interiore, che riattiva i sensi spirituali per un maggior aumento di fede, speranza e carità che viene dalla contemplazione delle visioni di Suor Faustina Kowalska. Come
un fiore dei campi. A
servizio per guadagnarsi il pane. Quanto
tempo ancora ti dovrò sopportare? Tra
le piccole suore della Misericordia. Sarai
la segretaria della mia Misericordia Arrivederci
in Paradiso! Il
Diario di Suor Faustina. Le visioni sono tratte dal Diario di Santa Maria Faustina Kowalska. La misericordia divina nella mia anima. Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2001, Ottava ristampa e sono state illustrate da Maurizio Della Monica.
1° visione: Gesù flagellato. “Evitavo d’incontrarmi con Dio intimamente e con tutta l’anima mi rivolgevo verso le creature. Ma fu la grazia di Dio ad avere il sopravvento nella mia anima. Una volta ero andata ad un ballo con una delle mie sorelle. Quando tutti si divertivano moltissimo, l’anima mia cominciò a provare intimi tormenti. Al momento in cui cominciai a ballare, scorsi improvvisamente Gesù accanto a me, Gesù flagellato, spogliato delle vesti, tutto coperto di ferite, che mi disse queste parole: <<Quanto tempo ancora ti dovrò sopportare? Fino a quando mi ingannerai?>>. All’istante si spense l’allegro suono della musica; scomparve dalla mia vista la compagnia in cui mi trovavo. Rimanemmo soli Gesù e io” (p.6). Meditazione: “Aiutami, o Signore, a far sì che i miei occhi siano misericordiosi, in modo che io non nutra mai sospetti e non giudichi sulla base di apparenze esteriori, ma sappia scorgere ciò che c’è di bello nell’anima del mio prossimo e gli sia di aiuto. Aiutami a far sì che il mio udito sia misericordioso, che mi chini sulle necessità del mio prossimo, che le mie orecchie non siano indifferenti ai dolori ed ai gemiti del mio prossimo. Aiutami, o Signore, a far sì che la mia lingua sia misericordiosa e non parli mai sfavorevolmente del prossimo, ma abbia per ognuno una parola di conforto e di perdono. Aiutami, o Signore, a far sì che le mie mani siano misericordiose e piene di buone azioni, in modo che io sappia fare unicamente del bene al prossimo e renda su di me i lavori più pesanti e più penosi. Aiutami a far sì che i miei piedi siano misericordiosi, in modo che io accorra sempre in aiuto del prossimo, vincendo la mia indolenza e la mia stanchezza. Il mio vero riposo sta nella disponibilità verso il prossimo. Aiutami, Signore, a far sì che il mio cuore sia misericordioso, in modo che partecipi a tutte le sofferenze del prossimo. A nessuno rifiuterò il mio cuore. Mi comporterò sinceramente anche con coloro di cui so abuseranno della mia bontà, mentre io mi rifugerò nel Misericordiosissimo Cuore di Gesù. Non parlerò delle mie sofferenze. Alberghi in me la Tua Misericordia, o mio Signore” (p. 88-89).
2° visione: Volto addolorato di Gesù. “Non sapevo che, senza autorizzazione, non era consentito pregare nelle celle dopo le nove di sera. Dopo un momento, nella mia cella si fece un chiarore e vidi sulla tenda il volto di Gesù molto addolorato. Piaghe vive su tutto il Volto e grosse lacrime cadevano sulla coperta del mio letto. Non sapendo che cosa tutto ciò potesse significare, domandai a Gesù: <<Gesù, chi ti ha causato un simile dolore?>>. E Gesù rispose: <<Tu Mi causerai un simile dolore, se uscirai da questo ordine. E’ qui che ti ho chiamata e non altrove e ho preparato per te molte grazie>>. Domandai perdono a Gesù e mutai all’istante la decisione che avevo presa” (p. 10). Meditazione: 1° Sentire la conferma della chiamata di Dio alla
perfezione cristiana. 2° Un amore profondo al volto di Gesù
per i tuoi peccati di superbia e di autosufficienza. 3° Comincia
ad aprirsi l’udito interiore che si aprirà per sentire
tutte le indicazioni di Gesù. Preghiera “O mio Gesù, vita della mia anima, vita mia, mio Salvatore, mio dolcissimo Sposo, e nello stesso tempo mio Giudice, Tu sai che nell’ultima ora non farò affidamento su nessun mio merito, ma unicamente sulla Tua Misericordia. Ecco che fin d’ora m’immergo nella voragine della Tua Misericordia, che è sempre aperta per ogni anima” (p. 511).
3° visione: L’Angelo custode e le anime del purgatorio. “Vidi l’Angelo custode, che mi ordinò di seguirlo. In un momento mi trovai in un luogo nebbioso, invaso dal fuoco e, in esso, una folla enorme di anime sofferenti. Queste anime pregano con grande fervore, ma senza efficacia per se stesse: soltanto noi le possiamo aiutare. Le fiamme che bruciavano loro, non mi toccavano. Il mio Angelo custode non mi abbandonò un solo istante. E chiesi a quelle anime quale fosse il loro maggior tormento. Ed unanimemente mi risposero che il loro maggior tormento è l’ardente desiderio di Dio. Scorsi la Madonna che visitava le anime del purgatorio. Le anime chiamano Maria <<Stella del Mare>>. Ella reca loro refrigerio. Avrei voluto parlare più a lungo con loro, ma il mio Angelo custode mi fece cenno d’uscire. Ed uscimmo dalla porta di quella prigione di dolore. Udii nel mio intimo una voce che disse: <<La Mia Misericordia non vuole questo, ma lo esige la giustizia>>. Da allora sono in rapporti più stretti con le anime sofferenti del purgatorio”. Meditazione: Preghiera “O Gesù, confido in Te contro ogni speranza, contro ogni sentimento, che ho nel mio intimo ed è contrario alla speranza. Fa’ di me quello che vuoi; non mi allontanerò da Te, poiché Tu sei la sorgente della mia vita” (p. 16).
4° visione: Una suora al purgatorio. “Quando arrivammo in noviziato, stava morendo Suor… Qualche giorno dopo Suor… viene da me e mi ordina di andare dalla Madre Maestra a dirle di chiedere al suo confessore, Don Rospond, di celebrare una S. Messa per lei con l’aggiunta di tre giaculatorie. In un primo momento acconsentii, ma il giorno dopo pensai di non andare dalla Madre Maestra, poiché non capivo bene se si era trattato di un sogno o di realtà. La notte seguente si ripetè la stessa cosa in modo più chiaro, per cui non ebbi più alcun dubbio. Malgrado ciò la mattina decisi di non parlarne ancora alla Maestra. <<Gliene parlerò soltanto quando la vedrò durante il giorno>>. Ad un tratto incontrai nel corridoio quella suora defunta; mi rimproverò di non essere andata subito ed una grande inquietudine s’impadronì della mia anima. Allora corsi immediatamente dalla Madre Maestra e le raccontai tutto l’accaduto. La Madre mi rispose che avrebbe provveduto. Nella mia anima ritornò subito la pace. Il terzo giorno quella suora tornò di nuovo e mi disse: <<Iddio gliene renda merito>>. Meditazione:
“Gesù, Tu hai detto che è più facile che una madre dimentichi il bambino che allatta, piuttosto che Iddio, dimentichi una Sua creatura e se pure essa lo dimenticasse, Io Dio non dimenticherò la Mia creatura. Senti, Gesù, come geme la mia anima? Ascolta i vagiti strazianti della Tua bambina. Ho fiducia in Te, o Dio, poiché il cielo e la terra passeranno, ma la Tua Parola dura in eterno” (p. 15)
5° visione: La Madonna col Divin Bambino. “Nella notte mi fece visita la Madonna con in braccio il Bambino Gesù. La mia anima fu piena di gioia e dissi: <<O Maria, Madre mia, lo sai quanto terribilmente soffro?>>. E la Madonna mi rispose: <<Lo so quanto soffri, ma non temere, io partecipo e parteciperò sempre alla tua sofferenza”. Sorrise amabilmente e scomparve. Immediatamente nella mia anima ritornò la forza e tanto coraggio” (p. 16). Meditazione: “O Madre di Dio, la Tua anima è stata immersa in un mare di amarezze: guarda alla Tua bambina ed insegnale a soffrire e ad amare nella sofferenza. Fortifica la mia anima, in modo che il dolore non la spezzi. O Madre della grazia, insegnami a vivere con Dio” (p. 137).
6° visione: Il valore dell’obbedienza. “All’improvviso vidi Gesù in piedi sulla porta della cucina e Gli dissi: <<Mi ordini di andare a chiedere delle penitenze, che la Madre Superiora non intende permettere>>. Allora Gesù mi disse: <<Ero qui durante il colloquio con la Superiora e so tutto e non voglio le tue mortificazioni, ma l’obbedienza. Con questo Mi dai una grande gloria ed acquisti dei meriti per te>>. Meditazione:
“O mio Gesù, dammi la forza di sopportare le sofferenze, in modo che non mi rifiuti di bere il calice dell’amarezza. Aiutami tu stesso, affinché il mio sacrificio ti sia gradito; non lo contamini l’amor proprio, anche se si prolunga negli anni. La purezza di intenzione te lo renda ben accetto, sempre nuovo e vitale. Una lotta perenne, uno sforzo incessante, questa è la mia vita, per adempiere la tua santa volontà; ma tutto ciò che è in me, sia la miseria che la forza, tutto ti lodi, o Signore” (p. 570).
7° visione: Il Verbo incarnato che esce dalla luce della Trinità. “Una volta stavo riflettendo sulla SS. Trinità, sull’Essenza di Dio. Volevo assolutamente approfondire e conoscere chi è questo Dio… In un istante il mio spirito venne come rapito in un altro mondo. Vidi un bagliore inaccessibile e in esso come tre sorgenti di luce, che non riuscii a comprendere. E da quella luce uscivano parole sotto forma di fulmini, che si aggiravano attorno al cielo ed alla terra. Non comprendendo nulla di questo, mi rattristai molto. Improvvisamente dal mare di luce inaccessibile uscì il nostro amato Salvatore, di una bellezza inconcepibile, con le Piaghe sfavillanti. E da quella luce si udì questa voce. <<Qual è Dio nella Sua essenza, nessuno potrà sviscerarlo, né la mente angelica, né umana>>. Gesù mi disse: <<Procura di conoscere Dio attraverso la meditazione dei Suoi attributi>>. Un momento dopo Gesù tracciò con la mano il segno della croce e scomparve”. Meditazione: Ecco la luce divina sugli attributi di Dio donata a suor
Faustina: Preghiera “Sii adorata, o Santissima Trinità, ora e in ogni tempo. Sii adorata in tutte le Tue opere e in tutte le Tue creature. Ammirata ed esaltata la grandezza della Tua Misericordia, o Dio” (p. 5).
8° visione: La missione di Suor Faustina. “Una volta vidi una gran folla di gente nella nostra cappella, davanti alla cappella e sulla strada, perché non c’era posto nella cappella. La cappella era addobbata per una solennità. Vicino all’altare c’era un gran numero di ecclesiastici, poi le nostre suore e molte di altre congregazioni. Aspettavano tutti la persona che doveva prendere posto sull’altare. Ad un tratto sentii una voce che diceva che io dovevo prendere il posto sull’altare. Però appena uscii dall’abitazione, cioè dal corridoio per attraversare il cortile ed andare in cappella seguendo la voce che mi chiamava, ecco che tutta la gente cominciò a gettarmi addosso tutto quello che poteva: fango, sassi, sabbia, scope, tanto che in un primo momento rimasi indecisa se proseguire o meno; ma quella voce mi chiamava con insistenza ancora maggiore ed allora, nonostante tutto, cominciai ad avanzare coraggiosamente. Quando attraversai la soglia della cappella, i superiori, le suore, le educande e perfino i genitori cominciarono a colpirmi con quello che potevano tanto che, volente o nolente, dovetti salire in fretta al posto destinato sull’altare. Non appena occupai il posto destinato, subito quella stessa gente e le educande, e le suore, e i superiori, e i genitori, tutti cominciarono a tendere le mani ed a chiedere grazie ed io non provavo alcun risentimento verso di loro, che mi avevano scagliato addosso tutta quella roba ed anzi stranamente provavo un amore particolarissimo proprio per quelle persone che mi avevano costretta a salire più rapidamente nel posto a me destinato. In quel momento la mia anima fu inondata di una felicità inconcepibile ed udii queste parole: <<Fa’ quello che vuoi, distribuisci grazie come vuoi, a chi vuoi e quando vuoi>>. E subito la visione scomparve” (p. 19). Meditazione: E’ il momento per suor Faustina di
conoscere la sua missione nel mondo. Nonostante le persecuzioni e le
incomprensioni occorre sentire la voce di Dio che ci chiama. Dopo aver
ascoltato la Santa Voce occorre fare la Sua Divina Volontà. La
meditazione deve durare 15 minuti e deve essere fatta ad occhi chiusi
dopo aver fissato per alcuni momenti l’8° visione. Gli effetti
di questa meditazione saranno i seguenti:
“O Gesù, che hai reso la santa Faustina una grande devota della tua immensa Misericordia, concedimi, per sua intercessione, e seconda la tua santissima volontà, la grazia di (dire la grazia che si vuole ottenere), per la quale ti prego.
9° visione: Il giudizio particolare di suor Faustina. “Una volta venni citata al giudizio di Dio. Stetti
davanti al Signore faccia a faccia. Gesù era tale e quale è
durante la Passione. Dopo un momento scomparvero le Piaghe e ne rimasero
solo cinque: alle mani, ai piedi ed al costato. Vidi immediatamente
tutto lo stato della mia anima, così come la vede Iddio. Vidi
chiaramente tutto quello che a Dio non piace. Non sapevo che bisogna
rendere conto al Signore anche di ombre tanto piccole. Che momento!
Chi potrà descriverlo? Trovarsi di fronte al tre volte Santo!
Gesù mi domandò: <<Chi sei?>>. Risposi: <<Io
sono una tua serva, Signore>>. <<Devi scontare un giorno
di fuoco nel purgatorio>>. Avrei voluto gettarmi immediatamente
fra le fiamme del purgatorio, ma Gesù mi trattenne e disse: <<Che
cosa preferisci: soffrire adesso per un giorno oppure per un breve tempo
sulla terra?>>. Risposi: <<Gesù, voglio soffrire
in purgatorio e voglio soffrire sulla terra sia pure i più grandi
tormenti fino alla fine del mondo>>. Gesù disse: <<E’
sufficiente una cosa sola. Scenderai in terra e soffrirai molto, ma
non per molto tempo ed eseguirai la Mia volontà ed i Miei desideri
ed un Mio servo fedele ti aiuterà ad eseguirla. Ora posa il capo
sul Mio petto, sul Mio Cuore ed attingivi forze vigore per tutte le
sofferenze, dato che altrove non troverai sollievo, né aiuto,
né conforto. Sappi che avrai molto, molto da soffrire, ma questo
non ti spaventi. Io sono con te>> . Meditazione: E’ il momento per suor Faustina di
conoscere lo stato della sua anima. Ogni minima ombra di peccato va
purificato con il fuoco dell’obbedienza e della volontà
piegata al desiderio di Dio. Suor Faustina ha la capacità di
far tutto questo con il profumo soave del suo amore per Dio. La meditazione
deve durare 15 minuti e deve essere fatta ad occhi chiusi dopo aver
fissato per alcuni momenti la 9° visione. Gli effetti di questa
meditazione saranno i seguenti: Preghiera “O mio Dio, quanta nostalgia mi prende oggi per Te! Nulla attrae più il mio cuore, la terra non ha più nulla per me. O Gesù, quanto intensamente sento questo esilio, quanto si prolunga per me! O morte, messaggera di Dio, quando mi annuncerai quel momento tanto desiderato, nel quale mi unirò al mio Dio per l’eternità? O Mio Gesù, gli ultimi giorni siano completamente conformi alla Tua Santissima volontà. Unisco le mie sofferenze, le mie amarezze e l’agonia stessa alla tua santa Passione e mi offro per il mondo intero per impetrare l’abbondanza della divina Misericordia alle anime e specialmente alle anime che vivono nelle nostre case. Ho tanta fiducia e mi affido completamente alla Tua santa volontà, che è la Misericordia stessa. La Tua Misericordia sarà tutto per me nell’ultima ora, come Tu stesso mi hai promesso…” (p. 518).
10° visione: Gesù benedice la Polonia. “Il settimo giorno vidi Gesù su di una nuvola chiara e mi misi a pregare perché Gesù posasse il Suo sguardo sulla città e su tutto il nostro paese. Gesù diede uno sguardo benigno. Quando notai la benevolenza di Gesù, cominciai ad implorarne la benedizione. Ad un tratto Gesù disse: <<Per te benedico l’intero paese>> e fece con la mano un gran segno di croce sulla nostra Patria. Vedendo la bontà del Signore, l’anima mia fu inondata da una grande gioia” (p. 23). Meditazione:
11° visione: Gesù dona l’integrità della purezza. “Quando uscimmo dagli inginocchiatoi e cominciammo a pronunciare la formula dei voti, improvvisamente Gesù si mise accanto a me. Aveva una veste bianca ed una cintura d’oro e mi disse: <<Ti concedo eterno amore, affinché la tua purezza sia intatta ed a conferma che non andrai mai soggetta a tentazioni impure>>. Gesù si slacciò la cintura d’oro che aveva e con quella cinse i miei fianchi. Da quel momento non ho più provato alcun turbamento contrario alla virtù né nel cuore, né nella mente” (p. 23). Meditazione: “O Maria, Madre e Signora mia, affido a Te la mia anima ed il mio corpo, la mia vita e la mia morte e ciò che verrà dopo. Metto tutto nelle Tue mani. O Madre mia, copri col Tuo manto verginale la mia anima e concedimi la grazia della purezza del cuore, dell’anima e del corpo e difendimi con la Tua potenza da tutti i nemici e soprattutto da quelli che nascondono la loro malvagità sotto la maschera della virtù. O splendido Giglio, Tu sei il mio specchio, o Madre mia” (p. 43).
12° visione: Suor Faustina intercede per un ministro di Dio. “Una volta vidi un ministro di Dio in pericolo di commettere un peccato grave, che doveva avvenire da un momento all’altro. Presi a supplicare Dio che mandasse a me tutti i tormenti dell’inferno, tutti i dolori che voleva e in cambio chiesi la liberazione e l’allontanamento di quel sacerdote dall’occasione di commettere peccato. Gesù esaudì la mia preghiera ed all’istante sentii sulla testa la corona di spine. Le spine di quella corona mi penetrarono fino al cervello. Ciò durò tre ore ed il ministro di Dio fu liberato da quel peccato ed il Signore rafforzò la sua anima mediante una grazia speciale” (p. 24). Meditazione: “O Santa Trinità, Unico Dio, insondabile nella grandezza della Misericordia verso le creature e specialmente verso i poveri peccatori. Hai mostrato l’abisso insondabile della Tua Misericordia, che nessuna mente, né umana né angelica, è riuscita mai a scagliare. Il nostro nulla e la nostra miseria sprofondano nella Tua grandezza. O Bontà infinita, chi può adorarti degnamente? Si trova un’anima che possa comprendere il Tuo amore? O Gesù, tali anime esistono, ma non sono molte” (p. 154).
13° visione: Gesù prende il cuore di suor Faustina. “Ritornando dalla cella e passando vicino alla piccola cappellina, sulla soglia scorsi Gesù, il quale mi disse queste parole: <<Va’ pure, ma Io ti prendo il cuore>>. Ed all’improvviso avvertii di non avere più il cuore nel petto. Dato che le suore mi avevano fatto osservare che dovevo andare più in fretta poiché era già tardi, me ne andai immediatamente con loro. Ma una grande insoddisfazione cominciò ad opprimermi. Una strana nostalgia s’impadronì di me. Nessuno però, tranne il Signore, era al corrente di quello che era avvenuto nella mia anima”. (p. 24-25). Meditazione: “O mio Gesù, guida la mia mente. Prendi il possesso completo di tutto il mio essere. Chiudimi in fondo al Tuo Cuore e difendimi dagli assalti del nemico. In Te l’unica mia speranza. Parla attraverso la mia bocca quando io, estremamente misera, sarò davanti ai potenti ed ai sapienti, affinché riconoscano che questa causa è Tua e proviene da Te” (p. 41).
14° visione: Suor Faustina intercede per due suore. “Una volta vidi due suore che stavano per entrare nell’inferno. Un dolore indescrivibile mi strinse l’anima. Pregai Iddio per loro e Gesù mi disse: <<Va’ dalla Madre Superiora e dille che quelle due suore si trovano nell’occasione di commettere un peccato grave>>. Il giorno dopo lo dissi alla Superiore. Una di esse è già in stato di fervore; l’altra sta sostenendo una grande battaglia. Meditazione: Preghiamo come suor Faustina per offrire i nostri sacrifici: “O Gesù, desidererei faticare, stancarmi fino alla spossatezza e soffrire per tutta la vita per quest’unico momento, in cui ho visto la Tua gloria, o Signore, ed i benefici che ne ricavano le anime” (p. 173).
15° visione: Trasformazione dell’Ostia in Gesù vivo. “Una volta Gesù mi disse: <<Abbandonerò questa casa…poiché vi sono cose che non Mi piacciono>>. E l’Ostia uscì dal tabernacolo e si posò nelle mie mani, ed io con gioia la riposi nel tabernacolo. Il fatto si ripeté una seconda volta e io feci lo stesso. Ma la cosa si ripeté una terza volta e l’Ostia si trasformò nel Signore Gesù vivo, e Gesù mi disse: <<Io non rimarrò qui più a lungo>>. Allora risvegliò improvvisamente un grande amore per Gesù e dissi: <<E io non Ti lascerò partire, Gesù, da questa casa>>. E Gesù scomparve di nuovo e l’Ostia si posò nelle mie mani. La riposi nuovamente nella pisside e chiusi il tabernacolo. E Gesù rimase con noi. Per tre giorni mi preoccupai di fare l’adorazione riparatrice” (p. 25-26). Meditazione:
16° visione: Gesù Misericordioso e la Sua Sacra Immagine. “La sera, stando nella mia cella, vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre l’altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l’uno e l’altro pallido. Muta tenevo gli occhi fissi sul Signore; l’anima mia era presa da timore, ma anche da gioia grande. Dopo un istante, Gesù mi disse: <<Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù, confido in Te! Desidero che questa immagine venga venerata nella vostra cappella, e poi nel mondo intero. Prometto che l’anima, che venerà quest’immagine, non perirà. Prometto pure già su questa terra, ma in particolare nell’ora della morte, la vittoria sui nemici. Io stesso la difenderò come Mia propria gloria>> (p. 26). Meditazione: Preghiera “O Amore Eterno, ordini di dipingere la Tua santa
immagine e ci sveli la fonte inconcepibile della Misericordia. Tu benedici
chi si avvicina ai Tuoi raggi, ed all’anima nera dai il candore
della neve. O Gesù dolce, hai eretto qui il trono della Tua Misericordia,
per aiutare i peccatori e ridar loro la gioia. Dal Tuo Cuore Squarciato,
come da limpida fonte, sgorga il conforto per le anime ed i cuori contriti.
Erompe senza posa dal cuore degli uomini l’onore e la gloria per
questa Immagine. Ogni cuore inneggi alla Divina Misericordia in ogni
momento e nei secoli dei secoli” (p. 2).
17° visione: Il direttore spirituale. “Tuttavia la bontà di Gesù è infinita. Mi aveva promesso un aiuto visibile in terra e l’ho ricevuto dopo poco tempo a Wilno. Ho riconosciuto in Don Sopocko quell’aiuto divino. L’avevo conosciuto prima di arrivare a Wilno grazie ad una visione interiore. Un giorno lo vidi nella nostra cappella tra l’altare ed il confessionale. Avevo udito improvvisamente nel mio intimo una voce: <<Ecco l’aiuto per te sulla terra. Egli ti aiuterò a fare la Mia volontà sulla terra>>. Meditazione: Preghiera Preghiamo come suor Faustina per chiedere dei sacerdoti esperti nella direzione spirituale: “O Gesù, dacci dei sacerdoti esperti!”
(p. 55).
18° visione: Gesù benedice suor Faustina. “<<Gesù, sei Tu il mio Dio o sei un fantasma? I superiori infatti mi dicono che capitano illusioni e fantasmi di vario genere. Se sei il mio Signore Ti prego di benedirmi>>. Allora Gesù fece un gran segno di croce su di me e io mi segnai. Quando chiesi perdono a Gesù per quella domanda, Gesù mi rispose che con quella domanda non Gli avevo recato alcun dispiacere ed il Signore mi disse inoltre che la mia fiducia Gli piaceva molto” (p. 29). Meditazione:
19° visione: Il purgatorio. “Una volta di notte venne a trovarmi una delle nostre
suore, che era morta due mesi prima. Era una suora del primo coro. La
vidi in uno stato spaventoso: tutta avvolta dalle fiamme, con la faccia
dolorosamente stravolta. L’apparizione durò un breve momento
e scomparve. I brividi trapassarono la mia anima, ma pur non sapendo
dove soffrisse, se in purgatorio o all’inferno, raddoppiai in
ogni caso le mie preghiere per lei. La notte seguente venne di nuovo
ed era in uno stato ancora più spaventoso, tra fiamme più
fitte, sul suo volto era evidente la disperazione. Rimasi molto sorprese
di vederla in condizioni più orribili, dopo le preghiere che
avevo offerto per lei e le chiesi: <<Non ti hanno giovato per
nulla le mie preghiere?>>. Mi rispose che le mie preghiere non
le erano servite a nulla e che niente poteva aiutarla. Domandai: <<E
le preghiere fatte per te da tutta la Congregazione, anche quelle non
ti hanno giovato niente?>>. Mi rispose: <<Niente. Quelle
preghiere sono andate a profitto di altre anime>>. E io le dissi:
<<Se le mie preghiere non le giovano per niente, la prego di non
venire da me>>. E scomparve immediatamente. Io però non
cessai di pregare. Dopo un certo tempo venne di nuovo da me di notte,
ma in uno stato diverso. Non era tra le fiamme come prima ed il suo
volto era raggiante, gli occhi brillavano di gioia e mi disse che avevo
il vero amore per il prossimo, che molte altre anime avevano avuto giovamento
dalle mie preghiere e mi esortò a non cessare di pregare per
le anime sofferenti nel purgatorio e mi disse che essa non sarebbe rimasta
a lungo in purgatorio. I giudizi di Dio sono veramente misteriosi!”
(p. 32). Meditazione: Preghiera “O Gesù, Re di Misericordia, ecco di nuovo un momento in cui rimango faccia a faccia con Te. Per questo T’imploro per tutto l’amore di cui arde il Tuo Cuore Divino, annienta in me completamente l’amor proprio ed in cambio infiamma il mio cuore del fuoco del Tuo amore purissimo” (p. 158).
20° visione: Dio Padre e il Crocifisso. “Verso la fine delle litanie vidi un grande chiarore ed in esso Dio Padre. Fra quel chiarore e la terra vidi Gesù inchiodato sulla croce in modo tale che Iddio, volendo guardare sulla terra, doveva guardare attraverso le Piaghe di Gesù. E compresi che per riguardo di Gesù Iddio benediva la terra” (p.32). Meditazione: Preghiamo come suor Faustina la Santissima Trinità: “Per ogni volta che il mio petto respira, per ogni volta che batte il mio cuore, per ogni volta che pulsa il sangue nel mio organismo, per altrettante migliaia di volte desidero esaltare la Tua Misericordia, o Trinità Santissima. Desidero trasformarmi tutta nella Tua Misericordia ed essere il riflesso vivo di Te, o Signore. Che il più grande attributo di Dio, cioè la Sua incommensurabile Misericordia, giunga al mio prossimo attraverso il mio cuore e la mia anima” (p. 88).
21° visione: Le rose nella pentola. “La sera, venuto il momento di scolare le patate, m’affrettai per prima, fiduciosa nelle parole del Signore. Afferrai la marmitta con disinvoltura e scolai le patate con facilità. Ma quando sollevai il coperchio per farne uscire il vapore, invece delle patate notai nella marmitta interi fasci di rose rosse, così belle che non riuscirei a descriverle. Mai prima d’allora ne avevo vedute di simili. Rimasi stupefatta, non potendo comprenderne il significato; ma in quell’istante udii in me una voce che diceva: <<Il tuo duro lavoro Io lo trasformo in mazzi di stupendi fiori, mentre il loro profumo sale su fino al Mio trono>> (pp.35-36). Meditazione: Preghiera “O tesoro inesauribile della rettitudine dell’intenzione, che rendi perfette e tanto gradite al Signore tutte le nostre azioni!” (p. 36).
22° visione: Gesù al portico. “Un giorno raccolsi le rose più belle per abbellire la camera di una certa persona. Quando mi avvicinai al portico, vidi Gesù che era lì in piedi nel portico e mi domandò amabilmente: <<Figlia Mia, a chi porti quei fiori?>>. Il mio silenzio fu la risposta al Signore, dato che in quel momento mi resi conto che avevo un attaccamento molto sottile per quella persona, di cui in precedenza non m’ero accorta. Gesù scomparve immediatamente. Io all’istante gettai quei fiori per terra ed andai davanti al SS.mo Sacramento col cuore pieno di riconoscenza per la grazia di aver conosciuta me stessa” (p. 38-39). Meditazione: “O Gesù, Verità Eterna, nostra Vita, invoco e medico la Tua Misericordia per i poveri peccatori. O Cuore dolcissimo del mio Signore, pieno di compassione e di insondabile Misericordia Ti imploro per i poveri peccatori. O Cuore Santissimo, Sorgente di Misericordia, dal quale scaturiscono raggi di grazie inconcepibili per tutto il genere umano, da Te imploro la luce per i poveri peccatori. O Gesù, ricorda la Tua dolorosa Passione e non permettere che periscano anime redente col Tuo preziosissimo e santissimo Sangue. O Gesù, quando considero il grande prezzo del Tuo Sangue, gioisco per il suo grande valore, dato che una solo goccia sarebbe bastata per tutti i peccatori” (p. 39).
23° visione: Gesù è nel cuore. “All’improvviso vidi Gesù, che mi disse: <<Io sono sempre nel tuo cuore>>. Una gioia indicibile inondò la mia anima e la riempì di tanto amor di Dio, che infiammò il mio povero cuore. Vedo che Iddio non permette mai prove al di sopra di quello che possiamo sopportare. Oh! Non mi spavento affatto: se manda all’anima grandi tribolazioni, la sostiene con una grazia ancora più grande, sebbene noi non la notiamo. Un solo atto di fiducia in quei momenti, dà più gloria a Dio che molte ore passate nel godimento di consolazioni durante la preghiera. Ora vedo che, se Dio vuole tenere un’anima nelle tenebre, nessun libro né alcun confessore riuscirà ad illuminarla” (pp. 42-43). Meditazione: “O Gesù mio, benché una notte buia mi circondi e nuvole oscure mi velino l’orizzonte, so tuttavia che il sole non si spegne. O Signore, benché non Ti possa comprendere e non comprenda il Tuo operare, confido però nella Tua Misericordia. Se questa è la Tua volontà, o Signore, che io viva sempre in tale oscurità, sii benedetto. Una cosa soltanto Ti chiedo, o mio Gesù, non permettere che io Ti offenda in nessun modo. O Gesù mio, Tu solo conosci la nostalgia e le sofferenze del mio cuore. Sono lieta di poter soffrire almeno un po’ per Te” (p. 39).
24° visione: Il trono di Dio e il Verbo Incarnato. “Venerdì, dopo la S. Comunione, venni trasportata in ispirito davanti al trono di Dio. Davanti al trono di Dio vidi le Potenze celesti, che adorano Dio incessantemente. Al di là del trono vidi uno splendore inaccessibile alle creature; vi entra soltanto il Verbo Incarnato, come Mediatore. Quando Gesù penetrò in quello splendore, sentii queste parole: <<Scrivi subito quello che ascolti: sono il Signore nella Mia Essenza e non conosco imposizioni né bisogni. Se chiamo delle creature alla vita, questo è per l’abisso della Mia Misericordia>>. In quello stesso momento mi vidi nella nostra cappella come prima, nel mio inginocchiatoio; la S. Messa era terminata; queste parole le trovai già scritte” (p. 44). Meditazione: “Gesù, Tu hai detto che è più facile che una madre dimentichi il bambino che allatta, piuttosto che Iddio dimentichi una Sua creatura e se pure essa lo dimenticasse, Io Dio non dimenticherò la Mia creatura. Senti, Gesù, come geme la mia anima? Ascolta i vagiti strazianti della Tua bambina. Ho fiducia in Te, o Dio, poiché il cielo e la terra passeranno, ma la Tua Parola dura in eterno>>. (p. 15).
25° visione: Il Cuore raggiante di Gesù Misericordioso. “Venerdì, mentre dall’orto andavo a cena con le educande, erano le sei meno dieci, vidi Gesù sulla nostra cappella, con lo stesso aspetto di quando Lo avevo visto la prima volta: così come è dipinto in questa immagine. I due raggi, che uscivano dal Cuore di Gesù, coprirono la nostra cappella e l’infermeria e poi tutta la città e si estesero sul mondo intero. Ciò durò forse circa quattro minuti e poi scomparve. Anche una delle figliole, che era assieme a me un po’ dietro alle altre, vide quei raggi, ma non vide Gesù e non vide da dove uscivano i raggi” (p.45). Meditazione: “O gran Dio, ammiro la Tua bontà. Tu sei il Signore delle schiere celesti e Ti umilii a questo modo fino ad una misera creatura. Oh! Quanto ardentemente desidero amarTi con ogni battito del mio cuore. Non mi basta tutta l’estensione della terra, troppo piccolo è il cielo e nulla gli spazi celesti. Tu solo mi basti, o Dio eterno. Soltanto Tu puoi riempire la profondità della mia anima” (p. 129).
26° visione: La fe sta della Misericordia.
“Quando andai all’adorazione, sentii la vicinanza di Dio. Dopo un momento vidi Gesù e Maria. Quella visione riempì la mia anima di gioia e chiesi al Signore: Quale è, Gesù, la Tua volontà in questa questione, sulla quale il confessore mi ordina di interpellarTi? Gesù mi rispose: <<E’ Mia volontà che stia qui e che non si licenzi>>. E domandai a Gesù se andava bene la scritta: <<Cristo, Re di Misericordia>>. Gesù mi rispose: <<Sono Re di Misericordia>>, e non disse: <<Cristo>>. <<Desidero che questa immagine venga esposta al pubblico la prima domenica dopo Pasqua. Tale domenica è la festa della Misericordia. Attraverso il Verbo Incarnato faccio conoscere l’abisso della Mia Misericordia>>. (pp. 45-46). Meditazione: Preghiera “Se guardo verso il futuro, mi investe la paura, ma perché inoltrarsi nel futuro? Mi è cara soltanto l’ora presente, perché il futuro non albergherà nella mia anima. Il tempo passato non è in mio potere per cambiare, correggere od aggiungere qualche cosa. Né i sapienti, né i profeti hanno potuto far questo. Affidiamo pertanto a Dio ciò che appartiene al passato. O momento presente, tu mi appartieni completamente, desidero utilizzarti per quanto è in mio potere, e nonostante io sia piccola e debole, mi dai la grazia della tua onnipotenza. Perciò, confidando nella Tua Misericordia, avanzo nella vita come un bambino, ed ogni giorno Ti offro il mio cuore infiammato d’amore per la Tua maggior gloria” (pp.3-4).
27° visione: Le sofferenze del direttore spirituale. “Un certo giorno vidi interiormente quanto dovrà soffrire il mio confessore. Gli amici ti abbandoneranno e tutti ti contrasteranno e le forze fisiche diminuiranno. Ti ho visto come un grappolo d’uva, scelto dal Signore e gettato sotto il torchio delle sofferenze. In certi momenti, padre, la tua anima sarà piena di dubbi per quanto riguarda quest’opera e me. E vidi come se Iddio stesso gli fosse contrario e domandai al Signore perché si comportasse così con lui, come se gli rendesse difficile quello che ordinava. Ed il Signore disse: <<Mi comporto così con lui, per far comprendere che quest’opera è Mia. Digli che non abbia paura di nulla. Il Mio sguardo è rivolto giorno e notte su di lui. Nella sua corona ci saranno tante corone quanto sono le anime che si salveranno tramite quest’opera. Io do il premio per le sofferenze, non per il buon esito nel lavoro>> (pp. 46-47). Meditazione: “Farò tutto quello che è in mio potere, ma Ti prego, Tu rimani sempre con me e dammi la forza di fare la Tua santa volontà, poiché Tu puoi tutto ed io da sola niente” (p. 83).
28° visione: Gli angeli e i santi nei momenti di prova. “O mio Gesù, Tu sai quello che prova la mia anima al ricordo di quelle sofferenze. Talvolta mi son meravigliata che gli angeli ed i santi restino silenziosi mentre un’anima sopporta simili sofferenze. Tuttavia essi ci amano in modo particolare in quei momenti. L’anima mia certe volte ha gridato verso Dio, come un bambino quando la madre nasconde il suo volto ed egli non può riconoscerla e grida con quante forze ha. O Gesù mio, per queste prove d’amore sia onore e gloria a Te. Grande ed insondabile è la Tua Misericordia!” (p. 63). Meditazione: PreghieraPreghiamo come suor Faustina per offrire gli atti di adorazione insieme agli angeli e ai santi: “O Signore e mio eterno Creatore, come potrò ringraziarTi per questa grande grazia, per esserTi degnato di scegliere me miserabile come Tua sposa, unendomi a Te con un vincolo eterno? Amabilissimo Tesoro del mio cuore, Ti offro tutti gli atti di adorazione e di ringraziamento delle anime sante, di tutti i cori angelici e soprattutto in unione con la Madre Tua” (p. 107).
29° visione: Visione dell’inferno. “Ho visto molte anime negli abissi infernali per non aver osservato il silenzio. Loro stesse me l’hanno detto, quando ho chiesto loro quale era stata la causa della loro rovina. Erano anime consacrate”. Meditazione: “O Gesù, Misericordia, tremo quando penso che debbo rendere conto della mia lingua. Nella lingua c’è la vita, ma anche la morte!” (p. 64).
30° visione: Le sofferenze di suor Faustina. “Davanti agli occhi della mia anima passò una visione, come quella di Gesù nell’Orto degli Ulivi. All’inizio le sofferenze fisiche e tutte le circostanze che le aumentano; le sofferenze morali in tutta la loro estensione e quelle di cui nessuno saprà mai nulla. In questa visione entra tutto: sospetti ingiusti, perdita del proprio nome. Ho descritto questa cosa in modo molto succinto, ma la conoscenza che ne ebbi fu talmente chiara che quello che in seguito sopportai non fu per nulla diverso da quello che avevo conosciuto in quel momento. Il mio nome deve essere: <<vittima>>. Quando la visione terminò un sudore freddo mi scendeva dalla fronte” (p. 72). Meditazione: Preghiera “Signore mio, infiamma il mio amore per Te, affinché
fra le tempeste, le sofferenze e le prove, il mio spirito non venga
meno. Vedi quanto sono debole. L’amore può tutto”
(p. 52).
31° visione: La compiacenza di Dio. “All’improvviso, dopo che avevo dato il consenso a quel sacrificio con la volontà e col cuore, la presenza di Dio penetrò in me da parte a parte. La mia anima venne immersa in Dio ed inondata da una felicità così grande che non riesco a descriverla nemmeno parzialmente. Sentivo che la Sua Maestà mi fondeva in modo mirabile con Sé. Vidi la grande compiacenza di Dio verso di me ed a mia volta il mio spirito s’immerse in Lui. Consapevole di questa unione con Dio, sento di essere amata in modo particolare ed a mia volta amo con tutte le forze della mia anima” (p. 73). Meditazione: “Fa’ di me quello che Ti piace: mi sottometto alla Tua volontà. Da oggi la Tua santa volontà è il mio cibo. Con l’aiuto della Tua grazia, sarò fedele alle Tue richieste. Fa’ di me quello che Ti piace. Ti scongiuro, resta con me in ogni momento della mia vita” (p. 73).
32° visione: La sofferenza. “Durante la benedizione Lo vidi sotto un aspetto di grande bellezza. Gesù mi guardò amabilmente e disse: <<Figlia Mia, non aver paura delle sofferenze. Io sono con te>> (p. 82). Meditazione:
33° visione: Le strade dell’inferno e del paradiso. “Un giorno vidi due strade: una strada larga cosparsa
di sabbia e di fiori, piena di allegria, di musica e di vari passatempi.
La gente andava per quella strada ballando e divertendosi. Giungono
alla fine, ma non s’accorgono che è finita. Alla fine di
quella strada c’era uno spaventoso precipizio, cioè l’abisso
infernale. Quelle anime cadevano alla cieca in quella voragine; man
mano che arrivavano, precipitavano dentro. E ce n’era un così
gran numero, che era impossibile contarle. E vidi un’altra strada,
o meglio un sentiero, poiché era stretto e cosparso di spine
e di sassi e la gente che andava per quella strada aveva le lacrime
agli occhi ed era piena di dolori. Alcuni cadevano sulle pietre, ma
si alzavano subito e proseguivano. Ed alla fine della strada c’era
uno stupendo giardino pieno di ogni felicità e tutte quelle anime
vi entravano. Subito, fin dal primo momento, dimenticavano i loro dolori”
(p. 83). Meditazione: Preghiera
34° visione: Gesù ammonisce suor Faustina per l’immagine. “Ad un tratto vidi il Signore che mi disse: <<Sappi che, se trascuri di dipingere quell’immagine e tutta l’opera della Misericordia, nel giorno del giudizio risponderai di un gran numero di anime”. Dopo queste parole del Signore, una certa apprensione entrò nella mia anima e anche timore” (p. 83). Meditazione: “Farò tutto quello che è in mio potere, ma Ti prego, Tu rimani sempre con me e dammi la forza di fare la Tua santa volontà, poiché Tu puoi tutto ed io da sola niente” (p. 83).
35° visione: Non trascurare la S. Comunione. “Quando mi dedicai ai miei impegni col cuore pieno di amarezza, Gesù apparve improvvisamente accanto a me e mi disse: <<Figlia Mia, non tralasciare la S. Comunione, se non quando sei ben consapevole di essere caduta gravemente. All’infuori di ciò non ti trattenga alcun dubbio dall’unirti a Me nel Mio mistero d’amore. I tuoi piccoli difetti spariranno nel Mio amore, come una pagliuzza gettata in un grande incendio. Sappi questo, che Mi rattristi molto quando ometti di riceverMi nella S. Comunione>> (p. 84). Meditazione: Preghiera “O Ostia santa, Tu sei chiusa per me nel calice d’oro, affinché nel gran deserto dell’esilio, io transiti pura, immacolata, intatta; me lo conceda la potenza del Tuo amore. O Ostia santa, dimora nell’anima mia, amore purissimo del mio cuore, la Tua luce disperda le tenebre. Tu non rifiuti le grazie ad un cuore umile. O Ostia santa, delizia del paradiso, sebbene nasconda la Tua bellezza e Ti presenti a me in una briciola di pane, la fede forte squarcia questo velo” (p. 85).
36° visione: Promessa del Paradiso. “Quando andai a Kiekrz a sostituire per poco tempo una consorella, un pomeriggio attraversai l’orto e mi fermai sulla riva del lago e rimasi a lungo assorta pensando a questo elemento della natura. Ad un tratto vidi presso di me Gesù, che mi disse amabilmente: <<Ho creato tutto questo per te, Mia sposa, e sappi che tutte le bellezze sono nulla in confronto a quello che ti ho preparato nell’eternità>>. L’anima mia fu inondata da una gioia così grande, che rimasi là fino alla sera e mi sembrò d’esserci rimasta solo un breve momento” (p. 84). Meditazione:
37° visione: Gesù bambino dall’ostia. “Mentre tenevo l’Ostia nelle mani, sentii un tale impeto d’amore, che per tutto il giorno non potei né mangiare, né riprendere conoscenza. Dall’Ostia sentii queste parole: <<Desideravo riposare nelle tue mani, non solo nel tuo cuore>> e all’improvviso in quel momento vidi Gesù Bambino. Ma quando si avvicinò il sacerdote, vidi di nuovo l’Ostia” (p. 86). Meditazione: “O Ostia viva, unica mia forza, sorgente d’amore e di misericordia, abbraccia il mondo intero; fortifica le anime che stanno cedendo. Benedetto l’istante ed il momento nel quale Gesù ci lasciò il Suo misericordiosissimo Cuore!” (p. 107).
38° visione: Promesse di grazie. “Dopo pranzo andai in cappella per una adorazione di cinque minuti. All’improvviso vidi Gesù che mi disse: <<Figlia Mia, ti sto preparando molte grazie, che riceverai durante gli esercizi spirituali che comincerai domani>>. Risposi: <<Ma, Gesù, gli esercizi sono già cominciati e io non debbo andare>>. E mi disse: <<Tu preparati, perché domani comincerai gli esercizi spirituali; e in quanto alla tua partenza ci penso Io coi Superiori>>” (p. 91). Meditazione: Preghiera “O Gesù, Verità Eterna, consolida le mie deboli forze. Tu, Signore, puoi tutto. So che i miei sforzi senza di Te sono niente. O Gesù, non nasconderTi davanti a me, poiché io non posso vivere senza di Te. Ascolta il grido della mia anima. La Tua Misericordia, Signore, non si è esaurita, perciò abbi pietà della mia miseria. La Tua Misericordia supera l’intelligenza degli Angeli e degli uomini messi insieme e, sebbene a me sembri che Tu non mi ascolti, tuttavia ho posto la fiducia nel mare della Tua Misericordia e so che la mia speranza non rimarrà delusa” (p. 38).
39° visione: Il cuore misericordioso di Gesù. “Dopo la rinnovazione dei voti e la S. Comunione
ad un tratto ho visto Gesù, che mi ha detto amabilmente: <<Figlia
Mia, guarda il Mio Cuore misericordioso>>. Quando guardai quel
Cuore SS.mo uscirono gli stessi raggi che sono nell’immagine,
come sangue e acqua e compresi quanto è grande la Misericordia
del Signore. E di nuovo Gesù mi disse amabilmente: <<Figlia
Mia, parla ai Sacerdoti della Mia insondabile Misericordia. Le fiamme
della Misericordia Mi bruciano: voglio riversarle sulle anime ma le
anime non vogliono credere alla Mia bontà>>. All’improvviso
Gesù sparì. Ma per tutta la giornata il mio spirito fu
immerso nella sensibile presenza di Dio, nonostante il chiasso e le
conversazioni , che seguono di solito dopo gli esercizi spirituali”
(p. 95).
“O mio Gesù, Tu sei la vita della mia vita. Tu sai bene che non desidero nient’altro all’infuori della gloria del Tuo Nome e che le anime conoscano la Tua bontà. Perché le anime si tengono lontano da Te, o Gesù? Questo proprio non lo capisco. Oh! potessi io dividere il mio cuore in minime particelle e offrirtele , o Gesù, in modo che ogni particella fosse come un cuore intero, nell’intento di compensarti, almeno in parte per i cuori che non Ti amano! Ti amo, Gesù, con ogni goccia del mio sangue e lo verserei volentieri per Te, per darTi la prova del mio amore sincero. O Dio, più Ti conosco e meno riesco a comprenderTi, ma questa mia incapacità a comprenderTi mi fa capire quanto sei grande, o Dio. E questa impossibilità a comprenderti accende una nuova fiamma nel mio cuore per Te, o Signore. Dal momento in cui mi hai permesso, o Gesù, di immergere lo sguardo della mia anima in Te, riposo e non desidero nient’altro. Ho trovato la mia destinazione nel momento in cui la mia anima è annegata in Te, unico oggetto del mio amore. Tutto è nulla se lo si confronta con Te. Le sofferenze, le contrarietà, le umiliazioni, gli insuccessi, i sospetti che gravano su di me, sono fuscelli che ravvivano il mio amore verso di Te, o Gesù. Pazzi ed irrealizzabili sono i miei desideri. Desidero nascondere a Te che soffro. Per i miei sforzi e le mie opere buone desidero non essere mai ricompensata. O Gesù, Tu solo sei la mia ricompensa. Tu mi basti, o Tesoro del mio cuore. Desidero condividere le sofferenze del prossimo e tener nascoste nel cuore le mie sofferenze non solo al prossimo, ma anche a Te, o Gesù” (p. 31).
40° visione: Le grazie nell’anima di suor Faustina. “Oggi cominciamo la terza probazione. Ci siamo riunite tutte e tre presso Madre Margherita, poiché le altre Suore la terza probazione l’hanno iniziata nel noviziato. Madre Margherita ha cominciato con una preghiera, ha spiegato in che cosa consiste la terza probazione ed ha ricordato quanto è grande la grazia dei voti perpetui. Tutto ad un tratto diedi in un pianto dirotto. In un momento mi erano apparse davanti agli occhi dell’anima tutte le grazie del Signore e mi era vista tanto misera ed ingrata di fronte a Dio” (p. 95). Meditazione: “O Gesù, che nel Vangelo Ti paragonasti alla più tenera delle madri, ho fiducia nella Tua Parola, poiché Tu sei la verità e la vita. Gesù, confido in Te contro ogni speranza, contro ogni sentimento che ho nel mio intimo ed è contrario alla speranza. Fa’ di me quello che vuoi; non mi allontanerò da Te, poiché Tu sei la sorgente della mia vita” (p. 16).
41° visione: Maestà di Gesù Bambino. “Durante la S. Messa di mezzanotte nell’Ostia ho visto Gesù Bambino; il mio spirito si è immerso in Lui. Benché fosse un bambinetto, la Sua maestà è penetrata nella mia anima. Mi ha colpita profondamente questo mistero: questo grande umiliarsi di Dio; questo Suo inconcepibile annientamento. Per tutta la durata delle festività (del natale, ndA) questo mi è rimasto vivamente impresso nell’anima” (p. 97). Meditazione: Preghiera Preghiamo come suor Faustina il SS.mo Sacramento: “O Gesù nascosto nel SS.mo Sacramento, vedi che oggi esco dal noviziato per emettere i voti perpetui. Gesù, Tu conosci la mia debolezza e la mia pochezza e pertanto da oggi in modo particolarissimo passo al Tuo noviziato; continuo ad essere novizia, ma novizia Tua, o Gesù, e Tu sarai il mio Maestro fino all’ultimo giorno della mia vita. Verrò ogni giorno ai Tuoi piedi a lezione da Te. Non intraprenderò da sola la più piccola cosa senza aver prima consultato Te, come mio Maestro. O Gesù, sono tanto contenta che Tu stesso mi abbia attirata ed accolta nel Tuo noviziato, cioè nel Tabernacolo” (p. 109).
42° visione: L’umiltà di Gesù Bambino. “L’Ora Santa. Durante quest’ora cercai di meditare la Passione del Signore. Tuttavia la mia anima era colma di gioia ed all’improvviso vidi Gesù Bambino. Ma la Sua maestà penetrò in me e dissi: <<Gesù, Tu sei così piccolo, ma io so che Tu sei il mio Creatore e Signore>>. E Gesù mi rispose: <<Lo sono, e perciò ho rapporti d’intimità con te come un Bambino, per insegnarti l’umiltà e la semplicità>>” (p. 98). Meditazione:
43° visione: Come Gesù viene flagellato. “Negli ultimi giorni di carnevale, quando facevo l’ora santa, vidi Gesù mentre veniva flagellato. Che supplizio inimmaginabile! Come soffrì tremendamente Gesù per la flagellazione! O poveri peccatori, come vi incontrerete nel giorno del giudizio con quel Gesù, che ora torturate a quel modo? Il Suo Sangue colava per terra e in alcuni punti cominciava a staccarsi anche la carne. Sulla schiena ho visto alcune Sue ossa scarnificate. Gesù mite emetteva flebili lamenti e sospiri” (p. 99). Meditazione: “O Gesù, quanto profondamente rimane ferita un’anima quando essa cerca sempre di essere sincera ed invece l’accusano di ipocrisia e la trattano con diffidenza. O Gesù, anche Tu hai sofferto questo, per dare una riparazione al Padre Tuo. Desidero nascondermi in modo che nessuna creatura conosca il mio cuore. O Gesù, solo Tu conosci il mio cuore e lo possiedi totalmente” (p. 102).
44° visione: Suor Faustina si offre vittima. “Durante un’adorazione il Signore mi chiese di offrirmi come vittima per una sofferenza, che doveva servire di riparazione nella causa di Dio, non solo in generale per i peccati del mondo, ma in particolare per le mancanze commesse in questa casa. Dissi subito che andava bene, che ero pronta. Gesù però mi fece conoscere quello che dovevo soffrire e in un momento mi si presentarono e passarono man mano davanti agli occhi dell’anima tutti i patimenti. Prima di tutto le mie intenzioni non sarebbero state riconosciute, poi sospetti vari e diffidenze, umiliazioni e contrarietà di vario genere; ma non sto ad elencare tutto” (p. 99). Meditazione: “O Gesù, oggi la mia anima è come offuscata dalla sofferenza. Nemmeno un raggio di luce. La tempesta infuria e Gesù dorme. O mio Maestro, non Ti sveglierò, non interromperò il Tuo dolce sonno. Io credo che Tu mi stia fortificando, senza che io me ne accorga. Vi sono ore intere in cui Ti adoro, o Pane vivo, in una grande aridità di spirito. O Gesù, l’amore puro non ha bisogno di consolazioni: si nutre della Tua volontà. O mio Sovrano, la Tua volontà è lo scopo della mia esistenza. Mi sembra che tutto il mondo sia al mio servizio e che dipenda da me. Tu, o Signore, comprendi la mia anima in tutte le sue aspirazioni. O Gesù, quando io stessa non posso cantarTi l’inno dell’amore, ammiro il canto dei Serafini, tanto amati da Te. Desidero, come fanno essi, immergermi in Te. Ad un simile amore nulla porrà un argine, poiché nessuna forza ha potere su di lui. Esso è simile al fulmine che illumina l’oscurità, ma non rimane in essa. O mio Maestro, plasma Tu stesso la mia anima secondo la Tua volontà ed i Tuoi eterni intendimenti” (p. 101).
45° visione: Gesù Risorto. “Pasqua di Risurrezione. Oggi durante la funzione pasquale, ho visto il Signore Gesù in un grande splendore; si è avvicinato a me e mi ha detto: <<Pace a voi, figlioli Miei!>> ed ha alzato la mano ed ha benedetto. Le piaghe delle mani, dei piedi e del costato non erano cancellate, ma risplendenti. Poi mi guardò con tanta amabilità ed amore che la mia anima s’immerse totalmente in Lui e mi disse: <<Hai preso tanta parte alla Mia Passione, per questo avrai tanta parte alla Mia gioia>> (p. 103). Meditazione: “Fa’ di me, o Gesù, quello che Ti piace. Io Ti adorerò ovunque. E avvenga in me tutta la Tua volontà, o Signore e Dio mio, e io glorificherò la Tua infinita Misericordia” (p. 42).
46° visione: Gesù sposo flagellato. “Ho cercato di fare l’ora santa. Era il primo giovedì del mese. Appena entrata in cappella, la presenza di Dio s’impossessò di me. Sentivo chiaramente che il Signore era accanto a me. Dopo un momento vidi il Signore tutto coperto di ferite, che mi disse: <<Vedi chi hai sposato>>. Io compresi il significato di queste parole e risposi al Signore: <<O Gesù, Ti amo maggiormente vedendoTi così ferito ed annientato, più che se Ti vedessi nella Tua Maestà>>. Gesù mi domandò: <<Perché>>. Risposi: <<Una grande Maestà spaventa me che sono piccola; sono una nullità e grande amore per me>>. Dopo questo colloquio subentrò il silenzio. Osservai attentamente le Sue sante Piaghe e mi sentii felice soffrendo con Lui. Soffrendo non soffrivo, perché ero felice di conoscere la profondità del Suo amore e passò un’ora, che per me fu come un minuto” (p. 119). Meditazione: “O mio Gesù, unica mia speranza, Ti ringrazio
per questo grande libro, che hai aperto davanti agli occhi della mia
anima. Il grande libro è la Tua Passione affrontata per amor
mio. Da questo libro ho imparato come amare Dio e le anime. In esso
sono racchiusi per noi inesauribili tesori. O Gesù, quanto sono
poche le anime che Ti comprendono nel Tuo martirio d’amore! Oh!
Quanto è grande il fuoco d’amore purissimo, che arde nel
Tuo sacratissimo Cuore! Felice l’anima, che ha capito l’amore
del Cuore di Gesù!” (p. 134).
47° visione: Gesù e le grazie date. “ Quando sono uscita davanti alla casa, mi sono girata a guardare tutto l’orto e il fabbricato; quando ho diretto lo sguardo verso il noviziato, all’improvviso mi son venute le lacrime agli occhi. Pensavo a tutti i benefici ed alle grazie che il Signore mi aveva concesso. Ad un tratto inaspettatamente, presso un’aiuola, vidi il Signore, che mi disse: <<Non piangere; Io sono sempre con Te>>. La presenza di Dio, che m’investì mentre il Signore Gesù parlava, durò per tutto il tempo del viaggio” (p.121). Meditazione: “O Gesù buono. Ti ringrazio per questa grazia,
cioè per avermi fatto conoscere quello che sono per me stessa:
miseria e peccato, nient’altro. Da me stessa posso fare una cosa
soltanto, cioè offenderTi, o mio Dio, poiché la miseria
non può fare nient’altro da se stessa che offendere Te,
o Bontà infinita” (p. 154).
48° visione: Gesù vuole spose sofferenti. “L’ho visto con lo stesso aspetto che aveva quando lo vidi, coperto di piaghe su tutto il corpo, con gli occhi inondati di sangue e di lacrime, col volto deturpato, coperto di sputi. D’un tratto il Signore mi ha detto: <<La sposa deve essere simile al suo Sposo>>. Compresi queste parole fino in fondo. Qui non c’è possibilità di alcun dubbio. La mia somiglianza con Gesù deve avvenire attraverso la sofferenza e l’umiltà. <<Vedi quello che ha fatto con Me l’amore per le anime degli uomini. Figlia Mia, nel tuo cuore trovo tutto quello che Mi rifiuta un così grande numero di anime. Il tuo cuore è di riposo per Me. Spesso conservo le grandi grazie verso la fine delle preghiere>>. (pp. 123-124). Meditazione: “Gesù, mio Sposo, Tesoro del mio cuore, Tu sai che conosco soltanto Te e non conosco altro amore tranne Te, Ti prego e TI scongiuro, Gesù, per la potenza della Tua Misericordia, fammi morire immediatamente, poiché preferisco mille volte morire, piuttosto che ingannarTi una sola volta nella più piccola cosa” (p. 144).
49° visione: Gesù si identifica con le suore. “Quando rientrai nella mia cella, vidi una pisside col SS.mo Sacramento e sentii questa voce: <Prendi questa pisside e portala nel tabernacolo>>. In un primo momento rimasi indecisa, poi mi avvicinai e quando toccai la pisside, udii queste parole: <<Con lo stesso amore col quale ti avvicini a Me, avvicinati a ciascuna della Suore e tutto ciò che fai a loro, lo fai a Me>>. Dopo un momento m’accorsi di essere sola” (p. 128). Meditazione: “O Bene Supremo, desidero amarTi come non Ti ho amato mai nessuno su questa terra. Desidero adorarTi in ogni momento della vita ed uniformare strettamente la mia alla Tua santa volontà. La mia vita non è monotona e grigia, ma è variata come un giardino di fiori profumati, dove non so quale fiore cogliere per primo, se il giglio della sofferenza, o la rosa dell’amore del prossimo, o la violetta dell’umiltà” (p. 131).
50° visione: Gli innocenti sostengono il mondo. “In quell’istante vidi Gesù che aveva gli occhi velati di lacrime, e mi disse: <<Vedi, figlia Mia, quanto Mi fanno pena. Sappi questo: sono essi (i bambini) che sostengono il mondo” (p. 129). Meditazione: “O Amore purissimo, regna totalmente nel mio cuore ed aiutami a compiere nella maniera più fedele la Tua santa volontà” (p. 141).
51° visione: Due potenze che si lottano. Meditazione:“Una volta durante la Quaresima vidi, al di sopra della nostra cappella e della nostra casa, una grande luce ed una grande tenebra. Vidi che queste due potenze lottavano tra di loro…” (p. 134). Preghiera “Gesù, vita mia, sento bene che mi stai cambiando in Te, nel segreto dell’anima, dove i sensi scorgono ben poco. O mio Salvatore, nascondimi tutta nel profondo del Tuo Cuore e difendimi coi Tuoi raggi da tutto ciò che m’allontana da Te. Ti prego, Gesù, fa’ che questi due raggi, che sono usciti dal Tuo misericordiosissimo Cuore, rafforzino continuamente la mia anima” (p. 189).
52° visione: Gesù bambino nell’Ostia. “Una volta che andai a confessarmi fuori del convento, capitai che il mio confessore stava celebrando la santa Messa. Dopo un momento vidi sull’altare Gesù Bambino che allungava soavemente e con gioia le sue manine verso di lui. Ma quel sacerdote, un momento dopo, prese quel bel bambino nelle mani, lo spezzò e lo mangiò vivo. In un primo momento provai avversione per quel sacerdote, a causa di un tale comportamento nei confronti di Gesù, ma ben presto venni illuminata in questa questione e capii che quel sacerdote era molto caro al Signore” (p. 136). Meditazione: “O amore eterno, ora comprendo in quali stretti rapporti di intimità era il mio cuore con Te. Infatti che cosa mai potrà soddisfarmi in cielo o in terra all’infuori di Te, o mio Dio, in Te è annegata la mia anima” (p. 190).
53° visione: Maria avverte suor Faustina che soffrirà per Gesù misericordioso. “Una volta mi venne a trovare la Madonna. Era triste, aveva gli occhi abbassati verso il suolo, mi fece capire che aveva qualche cosa da dirmi, ma nello stesso tempo si comportava come se non volesse parlarmene. Quando lo compresi, cominciai a pregare la Madonna che me lo dicesse e volgesse lo sguardo verso di me. In un attimo Maria si rivolse a me sorridendo cordialmente e disse: <<Dovrai soffrire a causa di una malattia e dei medici. Inoltre avrai sofferenze per quell’immagine. Ma non aver paura di nulla>>. Il giorno dopo mi ammalai e soffrii molto, proprio come mi aveva detto la Madonna, ma la mia anima è preparata alle sofferenze. La sofferenza è la compagna costante della mia vita” (p. 137). Meditazione: “O Madre di Dio, la Tua anima è stata immersa in un mare di amarezze: guarda alla Tua bambina ed insegnale a soffrire e ad amare nella sofferenza. Fortifica la mia anima, in modo che il dolore non la spezzi. O Madre della grazia, insegnami a vivere con Dio” (p. 137).
54° visione: Un branco di cani neri. “Finita l’adorazione, a metà strada verso la cella, fui circondata da un gran branco di cani neri, alti, che saltavano ed ululavano, mostrando chiaramente l’intenzione di sbranarmi. Mi accorsi però che non erano cani, ma demoni. Uno di loro disse con rabbiosa malvagità: <<Dato che questa notte ci hai portato via tante anime, ora noi ti facciamo a pezzi>>. Risposi: <<Se questa è la volontà di Dio misericordiosissimo, fatemi pure a pezzi, poiché l’ho giustamente meritato, essendo la più misera delle peccatrici, ma Dio è sempre santo, giusto ed infinitamente misericordioso>>. A queste parole risposero tutti insieme i demoni:<<Fuggiamo, perché non è sola, ma c’è con lei l’Onnipotente>>. E scomparvero come la polvere, come un rumore che giunge dalla strada, mentre io tranquillamente, continuando il Te Deum, andai in cella riflettendo sull’infinita ed insondabile Misericordia divina” (pp. 138-139). Meditazione: Preghiera “O mio Dio anche nei castighi coi quali colpisci la terra, vedo l’abisso della Tua Misericordia, poiché castigandoci in questa terra, ci liberi dal castigo eterno. Rallegratevi, creature tutte, poiché siete più vicine a Dio nella Sua infinita Misericordia, di quanto lo sia un lattante al cuore della madre. O Dio, Tu sei la pietà stessa per i più grandi peccatori sinceramente pentiti! Più grande è il peccatore, maggiore è il diritto che ha alla Misericordia divina” (pp. 175-176).
55° visione: I ceffi neri. “Unii le mie sofferenze a quelle di Gesù e le offrii per me e per la conversione delle anime che non credono nella bontà di Dio. All’improvviso la mia cella si riempì di ceffi neri pieni di malvagità e di odio contro di me. Uno di essi disse: <<Maledetta tu e Colui che è in te, perché già cominci a tormentarci nell’inferno>>. Appena dissi: <<Ed il Verbo si fece carne ed abitò in mezzo a noi>>, subito quei ceffi scomparvero rumorosamente” (p. 139). Meditazione: “Ti ringrazio, o mio amatissimo Sposo, per la dignità che mi hai conferito e specialmente per le insegne regali, che da oggi mi adornano e che nemmeno gli Angeli hanno, e cioè la Croce, la spada e la corona di spine. Ma soprattutto, o Gesù mio, Ti ringrazio per il Tuo Cuore: esso mi basta per tutto!” (p. 114).
56° visione: Suor Faustina simile a Cristo crocifisso. “L’indomani mi sentivo debolissima, ma non provavo più nessuna sofferenza. Dopo la santa Comunione vidi Gesù nell’aspetto che avevo già visto durante un’ora di adorazione. Lo sguardo del Signore trapassò la mia anima da parte a parte e nemmeno il più minuscolo pulviscolo sfugge alla Sua attenzione. E dissi a Gesù: <<Pensavo che mi prendessi>>. E Gesù mi rispose: <<Ancora non si è adempiuta completamente la Mia volontà in te; rimarrai ancora sulla terra, ma non per molto tempo. Mi piace molto la tua fiducia, ma l’amore sia più ardente. Un amore puro dà forza all’anima nell’agonia stessa. Quando agonizzavo sulla croce non pensavo a Me, ma ai poveri peccatori e pregavo il Padre per loro. Voglio che anche i tuoi ultimi momenti siano completamente simili ai Miei sulla croce. Uno solo è il prezzo col quale si riscattano le anime e questo prezzo è la sofferenza unita alla Mia sofferenza sulla croce. L’amore puro comprende queste parole; l’amore carnale non le comprenderà mai” (p. 140). Meditazione: Preghiera
57° visione: Maria chiede a Suor Faustina di offrirsi come vittima. “Il giorno dell’Assunzione della SS.ma Vergine,
non andai alla santa Messa, la dottoressa non me lo permise, ma pregai
fervorosamente in cella. Dopo poco vidi la Madonna, che era di una bellezza
indescrivibile e che mi disse: <<Figlia Mia, voglio da te preghiera,
preghiera e ancora una volta preghiera per il mondo e specialmente per
la tua Patria. Fa’ la comunione riparatrice per nove giorni, unisciti
strettamente al sacrificio della Santa Messa. Per questi nove giorni
starai davanti a Dio come vittima, ovunque, continuamente, in ogni luogo
e in ogni momento giorno e notte; ogni volta che ti svegli, prega interiormente.
Pregare di continuo interiormente è possibile>>”
(p. 140). Preghiera “O Maria, Vergine Immacolata, puro cristallo per il mio cuore, tu sei la mia forza, o ancora potente, tu sei lo scudo e la difesa dei deboli cuori. O Maria, tu sei pura ed impareggiabile, Vergine e Madre insieme. Tu sei bella come il sole, senza alcuna macchia, nulla è paragonabile all’immagine della tua anima. La tua bellezza ha affascinato il Tre volte Santo, sceso dal cielo, abbandonando il trono della Sua sede eterna, e prese corpo e sangue dal Tuo cuore, nascondendosi per nove mesi nel cuore della Vergine. O Madre, o Vergine, nessuno riesce a comprendere che l’immenso Iddio diventa uomo, solo per amore e per la sua insondabile Misericordia. Per merito Tuo, o Madre, vivremo con Lui in eterno. O Maria, Vergine Madre e Porta del cielo, attraverso Te ci è venuta la salvezza, ogni grazia sgorga per noi dalle tue mani e solo la tua fedele imitazione mi farà santa. O Maria, o Vergine, o Giglio più bello, il tuo Cuore è stato il primo tabernacolo per Gesù sulla terra, perché la tua umiltà è stata la più profonda e per questo sei stata innalzata sopra i cori degli angeli e sui santi. O Maria, dolce Madre mia, affido a te l’anima, il corpo ed il mio povero cuore. Sii la guardiana della mia vita e soprattutto nell’ora della morte, nell’ultima battaglia” (p. 86).
58° visione: Gesù si identifica nella Madre Superiora. “Verso la fine di un ritiro spirituale di tre giorni, mi accorsi che camminavo lungo una strada accidentata ed inciampavo ogni momento e vedevo che dietro di me veniva un’altra figura che mi sosteneva continuamente e io non ero contenta di questo e chiesi che quella figura si scostasse da me, perché volevo camminare da sola. Tuttavia quella figura, che non riuscii a riconoscere, non mi abbandonò nemmeno per un istante. La cosa m’innervosì e mi rivoltai contro di lei e la respinsi da me. In quel momento conobbi che quella figura era la Madre Superiora e nello stesso momento vidi che non era più la Madre Superiora ma Gesù, che m’inviò uno sguardo profondo e mi fece conoscere quanto Gli sarebbe dispiaciuto se, anche nella più piccola cosa, non avesse cercato di fare la volontà della Superiora <<che è la Mia volontà>>. Chiesi vivamente perdono al Signore e presi seriamente a cuore quell’avvertimento” (p. 141). Meditazione: Preghiera “O Dio, quanto desidero essere una piccola bimba. Tu sei mio Padre. Tu sai bene quanto sono piccola e debole, perciò Ti scongiuro, tienimi presso di Te in tutti i momenti della mia vita e specialmente nell’ora della morte. O Gesù, io so che la Tua bontà supera la bontà della più tenera delle madri” (p. 115).
59° visione: Madonna col bambino e il confessore. “Una volta il confessore mi chiese di pregare secondo la sua intenzione e cominciai una novena alla Madonna. Questa novena consisteva nel recitare nove volte la <<Salve Regina>>. Verso la fine della novena vidi la Madonna col Bambino Gesù in braccio e vidi anche il mio confessore che era inginocchiato ai Suoi piedi e parlava con Lei. Non compresi di che cosa parlasse con la Madonna, poiché ero impegnata a parlare col Bambino Gesù, che era sceso dalle braccia della Madonna e si era avvicinato a me. Non mi stancavo di ammirare la Sua bellezza. Sentii alcune parole che gli diceva la Madonna, ma non sentii tutto. Le parole sono questo: <<Io sono non solo la Regina del Cielo, ma anche la Madre della Misericordia e la Madre tua>>. In quel momento stese la mano destra con cui reggeva il mantello e coprì con esso quel sacerdote. In quell’istante la visione scomparve” (p. 142). Meditazione: Preghiera “O Madre di Dio, Maria Santissima, Madre mia, Tu ora sei mia Madre in modo particolarissimo e questo perché il Tuo amato Figlio è mio Sposo e quindi siamo entrambi figli Tuoi. Per riguardo verso il Figlio devi amarmi. O Maria, Madre mia amatissima, dirigi la mia vita interiore, in modo che sia gradita al Figlio Tuo” (p. 114).
60° visione: Gesù bambino e i misteri dell’incarnazione. “Quando ho cominciato l’ora santa, avrei voluto immergermi nell’agonia di Gesù nell’Orto degli Ulivi. Ad un tratto sentii nel mio intimo una voce: <<Medita i misteri dell’Incarnazione>>. Ed all’improvviso mi apparve il Bambino Gesù di una splendente bellezza. Mi disse quanto era gradita a Dio la semplicità dell’anima. <<Sebbene la Mia grandezza sia inconcepibile, ho rapporti di intimità soltanto con i piccoli. Voglio da te l’infanzia dello spirito>>” (p. 142). Meditazione: “Benché tu prenda le sembianze di un Bambinello,
io vedo in Te l’Immortale, l’infinito Signore dei signori,
che i puri spiriti adorano giorno e notte, per il quale ardono i cuori
dei Serafini col fuoco dell’amore più puro. O Cristo, o
Gesù, io desidero superarli nell’amore verso di Te. Vi
chiedo perdono, o puri spiriti, per aver osato paragonarmi a Voi. Io
sono un abisso di miseria, una voragine di miseria, ma Tu, o Dio, che
sei un abisso insondabile di Misericordia, assorbimi come l’ardore
del sole assorbe una goccia di rugiada. Un tuo sguardo amorevole conferisce
lo stesso livello ad ogni abisso” (p. 143).
61° visione: Gesù bambino e la semplicità. “Una volta che vidi Gesù sotto l’aspetto di un Bambino, domandai: <<Come mai, Gesù, ora tratti intimamente con me prendendo l’aspetto di un Bambino? Del resto io in Te, anche se sei così, vedo Dio infinito, il mio Creatore e Signore>>. Gesù mi rispose che fino a quando non avessi imparato la semplicità e l’umiltà, avrebbe trattato con me come un bimbo” (p. 143). Meditazione: “O mio Gesù, tienimi accanto a Te. Vedi come sono debole; da sola non faccio nemmeno un passo avanti. Per questo, o Gesù, devi stare continuamente con me come una madre presso un bambino debole e anche di più” (p. 122).
62° visione: Due raggi rosso e pallido dall’Eucarestia. “Durante la santa Messa, nella quale Gesù venne esposto nel SS. Mo Sacramento, prima della santa Comunione, vidi due raggi che uscivano dall’Ostia Santissima, così come sono dipinti in questa immagine: no rosso e l’altro pallido. Si riflettevano su ciascuna delle Suore e sulle educande, ma non su tutte allo stesso modo. Su alcune erano appena tratteggiate” (p. 144). Meditazione: Preghiera
63° visione: Gesù nella sua gloriosa bellezza. “In quel momento Gesù si presentò all’improvviso davanti a me, non so da dove, splendente di una bellezza indicibile, in una veste bianca, con le braccia alzate e mi disse queste parole: <<Figlia Mia, il tuo cuore è il Mio riposo ed il Mio compiacimento. In esso trovo tutto quello che un gran numero di anime Mi rifiuta. Dillo al Mio sostituto>>. Ed all’improvviso non vidi più nulla, ma una gioia immensa entrò nella mia anima” (p. 144). Meditazione: “O mio Gesù, si avvicina di nuovo il momento in cui resterò con Te faccia a faccia. Gesù prego con tutto il cuore fammi conoscere ciò che in me non Ti piace e nello stesso tempo fammi sapere cosa debbo fare per piacerTi di più. Non negarmi questa grazia e resta con me. Io so che senza di Te, o Signore, i miei sforzi valgano ben poco. Oh! Quanto mi rallegro per la Tua grandezza, o Signore! Quanto più Ti conosco, tanto più ardentemente Ti desidero ed anelo a Te” (p. 125).
64° visione: Ai piedi di Gesù un gran numero di ecclesiastici. “Una sera entrando nella cella, vidi Gesù esposto nell’ostensorio, come se fosse stato fuori all’aperto. Ai piedi di Gesù vidi il mio confessore e dietro di lui un gran numero di ecclesiastici di altissimo rango, con indumenti che non avevo mai visto, eccetto allora in visione. E dietro a loro varie classi di ecclesiastici. Più in là vidi una folla così vasta di gente che non riuscii ad abbracciarla con lo sguardo. Vidi che dall’Ostia uscivano due raggi, come sono nell’immagine, che si unirono strettamente fra di loro, ma non si confusero e passarono nelle mani del mio confessore e poi nelle mani degli ecclesiastici e dalle loro mani passarono alla gente e tornarono nell’Ostia. E in quel momento mi vidi in cella mentre entravo” (p. 146). Meditazione: “O Gesù mio, ho fiducia che la Tua grazia mi aiuti a mettere in pratica questi propositi. Benché i punti suddetti siano compresi nel voto di obbedienza, tuttavia desidero esercitarmi in essi in modo del tutto particolare, in quanto costituiscono l’essenza della vita religiosa. Gesù Misericordioso, Ti prego ardentemente, illumina il mio intelletto, perché possa conoscere meglio Te, che sei l’Essere Infinito, e possa conoscere meglio me stessa, che sono il niente personificato” (p. 159).
65° visione: Gesù bambino con la fascia viola. “Quando mi toccò in settimana d’andare a confessarmi, capitai che il mio confessore stava celebrando la S. Messa. Nella terza parte della S. Messa vidi il Bambino Gesù, un po’ più piccolo del solito e con la differenza che aveva una piccola fascia di colore violetto, mentre di solito l’aveva bianca” (p. 146). Meditazione: Preghiera: Preghiamo come suor Faustina Gesù nascosto nell’Ostia per ottenere la sua guida: “O Gesù nascosto nell’Ostia, mio dolce Maestro e fedele Amico, oh, quanto è felice la mia anima, perché ho un tale Amico, che mi tiene sempre compagnia. Non mi sento sola, anche se sono in isolamento. O Gesù Ostia, noi ci conosciamo, questo mi basta” (p. 318).
66° visione: Gesù bambino elevato dopo la consacrazione eucaristica. “Messa di mezzanotte. Appena iniziò la santa Messa, il raccoglimento interiore s’impadronì di me, la gioia inondò la mia anima. Durante l’offertorio vidi Gesù sull’altare; era di una bellezza incomparabile. Il Bambinello per tutto il tempo guardò verso tutti, tendendo le manine. Quando ci fu l’elevazione il Bambinello non guardò verso la cappella, ma verso il cielo; dopo l’elevazione si rivolse di nuovo verso di noi, ma per poco tempo, poiché come al solito venne spezzato e mangiato dal sacerdote. La fascia l’aveva bianca. Il giorno dopo vidi la stessa cosa e lo stesso vidi il terzo giorno. E’ difficile esprimere la gioia che avevo nell’anima” (p. 148). Meditazione: Preghiera “O Gesù, Tu in questo giorno puoi fare tutto per coloro per i quali Ti prego. Per me, Ti prego, o Signore: transustanziami completamente in Te; conservami sempre nel santo fervore per la Tua gloria; dammi la grazia e la forza dello Spirito per compiere in tutto la Tua santa volontà” (p. 114).
67° visione: Il volto martoriato di Gesù. “Avevo dimenticato completamente che oggi era giovedì, perciò non ho fatto l’adorazione. Sono andata assieme alle consorelle in dormitorio alle ore nove. Stranamente non riuscivo a dormire. Mi sembrava che avessi ancora qualche cosa da fare. Ripassai mentalmente i miei impegni, ma non riuscii a ricordarmi niente del genere; la ricerca andò avanti fino alle dieci. Alle ore dieci vidi il Volto martoriato di Gesù. Ad un tratto Gesù mi disse queste parole: <<Ti ho attesa per dividere con te le Mie sofferenze; chi infatti comprende le Mie sofferenze meglio della Mia sposa?>>. Chiesi perdono a Gesù per la mia tiepidezza, piena di rossore e confusa, non osando rivolgere lo sguardo a Gesù, ma col cuore contrito chiesi a Gesù che si degnasse di darmi una spina della Sua corona. Gesù mi rispose che mi avrebbe concesso questa grazia, ma l’indomani, e subito la visione scomparve. Al mattino, durante la meditazione, sentii una spina dolorosa dalla parte sinistra del capo; il dolore mi durò per tutto il giorno e pensai continuamente a come Gesù avesse potuto resistere al dolore di tutte quelle spine che sono nella Sua corona” (p. 148). Meditazione: Preghiera: “O Gesù, amico dei cuori oppressi dalla solitudine, Tu sei il mio rifugio. Tu sei la mia pace. Tu sei l’unica mia salvezza. Tu sei la quiete nei momenti della lotta e nel mare dei dubbi. Tu sei il raggio luminoso che illumina la strada della mia vita. Tu sei tutto per un’anima solitaria. Tu comprendi le anime, anche se non parlano. Tu conosci le nostre debolezze e come un buon medico consoli e curi, riducendo le sofferenze da buon intenditore” (p. 117).
68° visione: Il Crocifisso rivolto vero il refettorio. “In questo capitolo (riunione delle suore, ndA) la Madre ha messo in evidenza la vita di fede e la fedeltà nelle piccole cose. A metà del capitolo ho udito queste parole: <<Desidero che nel momento presente ci sia in voi più fede. Che grande gioia Mi procura la fedeltà della Mia sposa nelle piccole cose!>>. Ad un tratto rivolsi lo sguardo sul crocifisso e vidi che Gesù aveva il capo rivolto verso il refettorio e che le Sue labbra si muovevano” (p. 149). Meditazione: “Io desidero essere simile a Te, o Gesù, a Te crocifisso, maltrattato, umiliato. O Gesù, imprimi nella mia anima e nel mio cuore la Tua umiltà. Ti amo, Gesù, alla follia. Amo Te annientato, come Ti descrive il profeta, che per le grandi sofferenze non riusciva a scorgere in Te l’aspetto umano. In tale stato Ti amo, Gesù, alla follia. Dio Eterno ed immenso, che cosa ha mai fatto di Te l’amore?…” (p. 123).
69° visione: Il Santo Padre riflette sulla Divina Misericordia. “Questo martedì mattina, durante la meditazione, ho visto interiormente il Santo Padre che celebrava la santa Messa. Dopo il <<Pater Noster>> si è messo a parlare con Gesù della causa, di cui Gesù aveva ordinato a me di parlarGli. Benché io non abbia parlato di ciò personalmente col Santo Padre, dato che l’argomento è stato trattato da qualcun altro, in questo momento però io so, per conoscenza interiore, che il Santo Padre sta riflettendo su tale questione, che in breve tempo si evolverà secondo i desideri di Gesù” (p. 156). Meditazione: Preghiera “Oh! Quanto amo la santa Chiesa e tutti coloro che
vivono in essa; guardo a loro, come a membra vive di Cristo, che è
il loro capo. Mi infiammo d’amore con quelli che amano; soffro
con quelli che soffrono; mi consumo dal dolore osservando i tiepidi
e gli ingrati; allora mi sforzo di avere un tale amore verso Dio da
compensarlo per quelli che non Lo amano, che ripagano il loro Salvatore
con nera ingratitudine” (p. 195).
70° visione: Dall’Ostensorio due raggi per la Chiesa. “Questo stesso giorno, mentre ero in chiesa ed aspettavo di confessarmi, vidi gli stessi raggi che uscivano dall’ostensorio e si propagavano per tutta la chiesa. Questo durò per tutto il tempo della funzione. Dopo la benedizione si proiettavano su entrambi i lati e poi rientrarono nell’ostensorio. Ad osservarli erano chiari e limpidi come il cristallo. Chiesi a Gesù che si degnasse di accendere il fuoco del Suo amore in tutte le anime indifferenti. Sotto questi raggi il cuore si riscalda, anche se fosse come un pezzo di ghiaccio; se fosse duro come la roccia, si ridurrebbe in polvere” (p. 157). Meditazione: Preghiera “O Gesù nascosto! O amore eterno! O nostra vita! O Divino folle, che hai dimenticato Te stesso e vedi soltanto noi! Ancor prima di creare il cielo e la terra portavi noi nel Tuo Cuore! O amore! O abisso della Tua umiliazione! O mistero di felicità! Come mai è così piccolo il numero di coloro che Ti conoscono? Perché non trovi reciprocità? O amore Divino, perché nascondi la Tua bellezza? O Incomprensibile ed Infinito! Più Ti conosco e meno Ti comprendo. Ma proprio perché non riesco a comprenderTi, mi rendo maggiormente conto della Tua grandezza. Non invidio il fuoco ai Serafini, poiché nel mio cuore viene deposto un dono ancora più grande. Essi Ti ammirano in estasi, ma il Tuo Sangue si unisce col mio! O amore, a noi è concesso il paradiso già quaggiù sulla terra. Oh! Perché Ti nascondi dietro la fede? L’amore strappa il velo. Non c’è velo davanti agli occhi della mia anima, poiché Tu stesso mi hai attratta per l’eternità nel seno di un amore misterioso. O indivisibile Trinità, Unico Dio, a Te sia onore e gloria per tutti i secoli” (p. 126).
71° visione: La tribolazione di un’anima. “Una volta, mentre parlavo col direttore della mia anima, in un lampo più veloce di quello di un fulmine, vidi interiormente la sua anima in una grande tribolazione, in un tale tormento, che sono poche le anime che Iddio prova con tale fuoco. Tali sofferenze gli provengono da quest’opera. Verrà un momento nel quale quest’opera, che pure Dio raccomanda tanto, sembrerà in completo sfacelo ed all’improvviso seguirà l’azione di Dio con grande energia, la quale darà testimonianza alla verità. Essa, l’opera, sarà un nuovo splendore per la Chiesa, sebbene esistesse già da molto tempo in essa. Che Dio sia infinitamente misericordioso, nessuno può negarlo. Egli desidera che questo lo sappiano tutti, prima che torni come Giudice; vuole che le anime Lo conoscano prima come Re di Misericordia” (p. 160). Meditazione: Preghiera: “Gesù, Ti prego per le anime che hanno più bisogno di preghiere. Ti prego per gli agonizzanti; sii misericordioso con loro. Ti prego anche per la liberazione di tutte le anime dal purgatorio” (p. 114).
72° visione: Sguardo di Gesù Giudice e Misericordioso. “All’inizio degli esercizi spirituali sul soffitto della cappella vidi Gesù crocifisso che guardava alle suore con tanto amore, ma non a tutte. C’erano tre suore, alle quali i Signore guardò con uno sguardo severo. Non so, non so per quali motivi, so soltanto che è una cosa terribile vedere uno sguardo simile che è lo sguardo del Giudice severo. Quello sguardo non riguardava me, eppure allibii per lo spavento, mentre scrivo tremo ancora tutta. Non ebbi il coraggio di dire una sola parola a Gesù, mi vennero a mancare le forze fisiche e pensavo che non avrei resistito fino alla fine della predica” (p. 162). Meditazione: Preghiera “O Gesù mio, Ti supplico per la bontà del Tuo dolcissimo Cuore, si calmi il Tuo sdegno e mostraci la Tua Misericordia. Le Tue piaghe siano il nostro scudo di fronte alla giustizia del Padre Tuo. Ti ho riconosciuto, o Dio, come sorgente di Misericordia, con cui si ravviva e si nutre ogni anima. Oh, quanto è grande la Misericordia del Signore, al di sopra di tutti i suoi attributi!” (p. 240).
73° visione: Gesù con una spada terribile. “Durante la rinnovazione dei voti vidi Gesù dal lato dell’epistola, con una veste bianca ed una cintura d’oro ed in mano teneva una spada terribile. Durò fino al momento in cui le suore cominciarono a rinnovare i voti. All’improvviso vidi un bagliore inimmaginabile. Davanti a quel bagliore vidi un piatto formato da una nuvola bianca a forma di bilancia. In quel momento Gesù si avvicinò e pose la spada su di un piatto e questo con tutto quel peso si abbassò fino a terra, per poco non la toccò completamente. Proprio allora le suore finirono di rinnovare i voti. E subito vidi degli angeli che prendevano qualche cosa da ogni suora dentro un vaso d’oro, vaso che aveva la forma come di un incensiere. Dopo che ebbero terminata la raccolta da tutte le suore e posto il vaso sull’altro piatto della bilancia, questo immediatamente prevalse sul primo, sul quale era stata posta la spada. All’istante dall’incensiere si sprigionò una fiamma, che raggiunse il bagliore della luce. Inaspettatamente udii una voce proveniente da quel bagliore: <<Rimettere la spada al suo posto,l’offerta è maggiore>>. In quel momento Gesù ci diede la benedizione e tutto quello che avevo visto scomparve” (p. 165). Meditazione: Preghiera “Oh, quanto è grande la Tua Maestà! Gesù, quale è il motivo per cui nascondi la Tua Maestà, hai abbandonato il trono del cielo e dimori in mezzo a noi?” (p. 229).
74° visione: Gesù concede maggiori grazie. “Quanto ho potuto pregare in quella chiesetta! Mi sono tornate in mente tutte le grazie che avevo ricevuto in quel luogo e che allora non comprendevo e di cui così spesso avevo abusato e mi sono meravigliata io stessa di essere stata tanto cieca. Mentre riflettevo su queste cose e mi rammaricavo per la mia cecità, improvvisamente ho visto Gesù nello splendore di una bellezza indicibile, che mi ha detto amabilmente: <<O Mia eletta, ti concederò ancora maggiori grazie, affinché tu sia testimone per tutta l’eternità della Mia Misericordia infinita>> (p. 167). Meditazione: “Ti ringrazio, o mio amatissimo Sposo, per la dignità che mi hai conferito e specialmente per le insegne regali, che da oggi mi adornano e che nemmeno gli Angeli hanno, e cioè la Croce, la spada e la corona di spine. Ma soprattutto, o Gesù mio, Ti ringrazio per il Tuo Cuore: esso mi basta per tutto!” (p. 114).
75° visione: Gesù bambino nelle braccia di suor Faustina. “Il Signore Gesù venne esposto nell’ostensorio. Un momento dopo vidi Gesù bambino che usciva dall’Ostia e venne a riposare proprio Lui fra le mie braccia. Questo durò un attimo. Una gioia immensa inondò la mia anima. Il Bambino Gesù aveva lo stesso aspetto di quando entrai nella cappellina assieme alla Madre Superiora, e già mia Maestra di noviziato, Maria Giuseppina” (p. 169). Meditazione: “O Ostia santa, fonte della dolcezza divina, Tu dai sostegno alla mia anima. Tu che sei Onnipotente e Ti sei incarnato in una Vergine, Vieni nascosto nel mio cuore, e la potenza dei miei sensi non Ti raggiunge” (p. 416).
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||