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GESU’ PARLA A UN SACERDOTE DEI SACERDOTI Dettati di Gesù a Padre Courtois, Sacerdote francese salito alla Casa del Padre nella seconda metà del 1900 CIÒ CHE MI ASPETTO DA COLORO
CHE HO SCELTO In me dimora la potenza. Inseritevi
in me e vi farò partecipare a questa potenza. Con poche parole,
proietterete luce. Il mondo passa e non si preoccupa di ascoltarmi; ecco il perché di tante vite titubanti e sciupate. Ma la cosa più dolorosa per il mio cuore e la più nefasta per il mio Regno è che le stesse persone consacrate, per mancanza di fede, per mancanza di amore non hanno l'orecchio attento verso di me. La mia voce si perde nel deserto. Così, quante vite sacerdotali e religiose rimangono improduttive! Che il sacerdote non si fidi dei complimenti e dei segni di rispetto tributatigli. L'incenso è il più sottile veleno per un uomo di Chiesa. Si tratta di un eccitante effimero, come molti stupefacenti, e dopo un certo tempo si rischia di rimanere intossicati. Quanti sacerdoti acidi, amari,
scoraggiati, perché non hanno saputo stabilirsi nel piano della
redenzione! Io sono pronto a purificarli e a orientarli, se accettano
di essere docili all'azione del mio Spirito. È compito tuo presentarmeli,
offrirli fraternamente ai raggi del mio amore. Pensa ai sacerdoti giovani,
pieni d'ardore apostolico e di zelo straripante, che credono di poter
riformare la Chiesa senza iniziare a riformare se stessi. Ho bisogno di sacerdoti, la
vita dei quali sia la concreta espressione della mia preghiera, della
mia lode, della mia umiltà, della mia carità. Sii certo che se io occupo in una vita di sacerdote, in un cuore di sacerdote, in una preghiera di sacerdote tutto il posto che desidero, allora egli troverà il suo equilibrio, la sua piena realizzazione, la pienezza della sua paternità spirituale.Quanto è grande e terribile un'anima di sacerdote! Un sacerdote può a tal punto continuare me e attirare verso di me, oppure, ahimè!, deludere e allontanare da me, volendo talvolta attirare a sé. Un sacerdote senza amore è
un corpo senz'anima. Più di ogni altro, il sacerdote dev'essere
in balia del mio Spirito, lasciarsi condurre e animare da lui. In fondo, c'è una sola
categoria di sacerdoti che mi rattrista profondamente. Sono coloro che,
per progressiva deformazione professionale, sono diventati orgogliosi
e duri. Volontà di potenza, affermazione del loro « io
» hanno progressivamente svuotato la loro anima di quella carità
profonda che dovrebbe ispirare tutti i loro atteggiamenti e tutte le
loro pratiche. Il rumore interiore ed esteriore impedisce a molti uomini di ascoltare la mia voce e di comprendere il senso dei miei appelli. È importante perciò che in questo mondo iperattivo e surriscaldato si moltiplichino le zone di silenzio e di calma, dove gli uomini possano ritrovarmi, conversare con me, donarsi a me liberamente. Per fare di un paese una comunità
cristiana, dove possa svilupparsi ciò che vi è di meglio
nell'uomo, bisogna porre questo paese in stato di orazione. Ebbene,
i maestri di orazione sono per eccellenza i sacerdoti, e la loro influenza
è in rapporto alla loro intimità con me. Non dimenticarlo. La redenzione è anzitutto un'opera d'amore prima che un'opera di organizzazione. Ah! se tutti i tuoi fratelli sacerdoti si decidessero a credere che li amo; che senza di me non possono fare niente, eppure che ho bisogno di essi per potermi manifestare nella misura che il mio cuore desidera!Io sono in ciascuna di quelle vergini consacrate che hanno offerto la loro giovinezza e la loro vita al servizio delle Missioni, al servizio della mia Chiesa. Sono presente, carità dei loro cuori, energia delle loro volontà, testimone dei loro sforzi, dei loro sacrifici, e passo attraverso di esse per raggiungere le anime. Offrimi queste ostie viventi
nelle quali mi nascondo, nelle quali lavoro, prego, desidero. Pensa
alle migliaia di donne che si sono consacrate a me e che hanno ricevuto
la missione insostituibile di continuare l'azione di mia Madre nella
Chiesa, a condizione di lasciarsi invadere da me nella contemplazione. L'ideale è che vi sia, in un'anima consacrata, molta scienza insieme a molto amore e a molta umiltà. Ma vale di più un po' meno scienza con molto amore e umiltà, che non molta scienza con un po' meno amore e umiltà. Chiedimi di suscitare nel mondo delle anime contemplative che, dotate di spirito universale, assumano la parte di preghiera e di espiazione di molti, attualmente chiusi ai richiami della mia grazia. Ricòrdati: Teresa d'Avila ha contribuito alla salvezza di tante anime quanto Francesco Saverio con le sue corse apostoliche; Teresa di Lisieux ha meritato di essere chiamata Patrona delle Missioni. A salvare il mondo non sono
quelli che si agitano, né quelli che architettano teorie; sono
quelli che, vivendo intensamente del mio Amore, lo propagano misteriosamente
sulla terra. Condividi le mie preoccupazioni per la mia Chiesa e, in modo particolare, per i miei sacerdoti. Essi sono i miei « prediletti », anche coloro che, sotto l'infuriare della tempesta, provvisoriamente mi abbandonano. Provo grande pietà per loro e per le anime che erano loro affidate; ma la mia misericordia verso di essi è inesauribile, se sotto l'influsso delle preghiere e dei sacrifici dei loro fratelli, essi si gettano tra le mie braccia... La loro ordinazione li ha segnati in modo indelebile, e se anche non possono più esercitare un sacerdozio ministeriale, la loro vita, raggiungendo la mia oblazione redentrice, può essere un'offerta d'amore di cui io mi servo. Approfitta del tempo che ti
lascio su questa terra, il periodo della tua esistenza in cui puoi meritare,
per chiedermi intensamente che si moltiplichino le anime contemplative,
le anime mistiche. Sono esse che salvano il mondo e ottengono alla Chiesa
il rinnovamento spirituale di cui ha bisogno.In questo momento certi
pseudo-teologi lanciano ai quattro venti le loro elucubrazioni intellettuali,
credono di purificare la fede, mentre non fanno altro che turbarla. È necessario che i sacerdoti
e tutte le persone consacrate reagiscano, offrano tutte le sofferenze,
tutte le agonie dell'umanità congiungendole alle mie, pro mundi
vita. Ah! se gli uomini comprendessero che io sono la sorgente di tutte
le virtù, la sorgente di ogni santità, la sorgente della
vera gioia! Bisogna accettare di donarmi il tempo che chiedo. Quando mai è accaduto che la fedeltà nel consacrarmi ogni tanto una giornata in esclusiva abbia compromesso il ministero?Non si sa più fare penitenza; perciò ci sono così pochi educatori spirituali e poche anime contemplative.Sono tanto contrario al pessimismo e al vittimismo, quanto desidero che non abbiate timore di quella frustrazione passeggera che può provocare un piccolo sacrificio e una leggera privazione, voluta o accettata per amore. Rimane sempre vera quella mia parola: Se non fate penitenza, perirete tutti. Ma, se siete generosi, attenti a ciò che il mio Spirito vi suggerisce e che mai nuocerà alla vostra salute e al dovere del vostro stato; se siete fedeli a unirvi all'oblazione spirituale che io non cesso di offrire in voi, contribuirete a cancellare molti peccati della gente e soprattutto molti tradimenti delle persone mie consacrate; otterrete grazie abbondanti perché questo travagliato periodo del dopo-Concilio veda sorgere, in tutti gli ambienti e in tutti i continenti, nuove schiere di santi che insegneranno di nuovo, al mondo stupito, il segreto della vera gioia. Assunto da me, in persona mea, durante la messa il sacerdote cambia il pane nel mio Corpo e il vino nel mio Sangue. Assunto da me, in persona mea, al confessionale egli cancella, con l'assoluzione le colpe del peccatore pentito. Assunto da me, in persona mea, compie, o dovrebbe compiere, tutti gli atti del ministero. Assunto da me, in persona mea, pensa, parla, prega, si nutre, si distrae. Il sacerdote non si appartiene più, si è dato a me liberamente, corpo e anima, per sempre. Perciò non può più essere del tutto come gli altri uomini. Egli è nel mondo, ma non è più del mondo. A un titolo speciale e unico, egli è mio. Deve cercare di identificarsi a me con la comunione di pensiero e di cuore, con la condivisione delle preoccupazioni e dei desideri, con un'intimità sempre crescente. Deve tendere a esprimere con il suo comportamento qualcosa del mio immenso rispetto nei confronti del Padre mio e della mia bontà inesauribile verso tutti gli uomini, chiunque essi siano. Deve rinnovare continuamente il dono di tutto se stesso a me perché io sia pienamente in lui quello che desidero essere. Tante anime si lasciano intossicare dal piacere fallace e dall'ideologia inebriante, al punto da rinchiudersi su se stesse e diventare incapaci del libero movimento verso di me. Eppure, io le chiamo, ma non sentono. Le attiro, ma si sono rese impermeabili alla mia influenza. Per questo ho bisogno urgente delle persone consacrate. Ah! se si preoccupassero di ricomporre in sé tutte le miserie di questo mondo pazzo e di invocare il mio aiuto in nome di coloro che il demonio tiene incatenati, la mia grazia potrebbe vincere più facilmente molte resistenze. Le persone consacrate sono il sale della terra. Quando il sale non è più salato, a che cosa può servire? Quando le ho chiamate, hanno detto « SÌ » generosamente; e questo non lo dimenticherò mai. Ma piccole debolezze hanno poi occasionato gravi resistenze alla mia grazia, talvolta dietro il pretesto di una urgenza nel compimento del dovere di stato. Se fossero state fedeli ai tempi forti dell'orazione, l'intimità con me sarebbe stata salvaguardata e le loro attività apostoliche, lungi dal soffrirne, sarebbero risultate più feconde. Fortunatamente, esistono ancora nel mondo molte anime fedeli. Sono esse a ritardare, se non a impedire, le grandi catastrofi che minacciano l'umanità. Chiedi che gli educatori e le
educatrici spirituali diventino sempre più numerosi. Questo fatto
ha reso possibile il rinnovamento della Chiesa dopo le prove della Riforma
nel secolo XVI e dopo lo sconvolgimento della rivoluzione francese.
Sarà ancora questo che nei prossimi anni faciliterà una
nuova primavera della comunità cristiana e preparerà a
poco a poco, malgrado l'accumularsi di ostacoli di ogni tipo, un'era
di fraternità e un progresso verso l'unità. L'invito a venire a me, lo rivolgo a tutti, ma ho bisogno della collaborazione degli uomini perché questo mio appello sia accolto. La mia forza di attrazione deve passare attraverso il riflesso del mio volto nell'anima dei miei membri, in particolare dei consacrati. Attraverso la loro bontà, la loro umiltà, la loro mitezza, la loro accoglienza, l'irradiazione della loro gioia io voglio rivelarmi. Le parole, certo, sono necessarie; le strutture sono utili; ma ciò che tocca i cuori è la mia Presenza, percepita e quasi sentita attraverso i « miei ». C'è una irradiazione che emana da me e che non inganna. Questo mi aspetto sempre di più da te. A forza di guardarmi, di contemplarmi, tu vieni penetrato, impregnato dalle mie divine radiazioni; e, al tempo opportuno, le tue parole saranno cariche della mia luce e diverranno efficaci. Il mio Amore per gli uomini non è amato. È a tal punto e così spesso dimenticato, mísconosciuto, respinto! Queste resistenze impediscono agli spiriti di aprirsi alla luce e ai cuori di aprirsi alla mia tenerezza. Per fortuna, ci sono anime umili e generose in tutti i paesi, in tutti gli ambienti di vita e in tutte le età; il loro amore ripara per mille bestemmie, per mille rifiuti. Il prete dev'essere la prima ostia del suo sacerdozio. L'offerta di se stesso deve congiungersi alla mia, a beneficio della moltitudine. Ogni sua scantonata costituisce un mancato profitto per molte anime. Ogni sua accettazione paziente e amorosa vale immediatamente un guadagno prezioso per la mia crescita d'amore in questo mondo. Abbi fiducia nella mia potenza
che risplende nella tua debolezza e la trasforma in coraggio e generosità.
Desidero vederti passare un'ora con me vivo nell'ostia, ma non venire
mai solo: ricapitola in te tutte le anime che ho legato misteriosamente
alla tua e renditi, umilmente, canale delle mie radiazioni divine. Nulla
diventa inutile dei piccoli sacrifici, delle piccole attività,
delle piccole sofferenze, se sono vissute in stato di oblazione e di
amore ai tuoi fratelli.
Dal sito http://www.preghiereagesuemaria.org
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