GESU' BAMBINO E IL SEGRETO PER ESSERE SANTI
A cura di: Francesco Paolo Basile e p. Matteo La
Grua, padre spirituale ed esorcista
(1 è 2 parte)parte a Cettina
II contenuto di questi
messaggi ricevuti è prezioso per la salvezza eterna, i loro insegnamenti
ci guidano su come comportarci in ogni occasione nella vita di ogni giorno,
in ogni bisogno dello spirito, ma a una condizione: che ci facciamo piccoli
come il bambino che ci parla-. "Se non sarete piccoli come bambini
non entrerete nel Regno dei deli", ha detto Gesù. Se vogliamo
essere santi ecco la via-, dobbiamo essere trasformati dall'amore, divenire
amore.

R Matteo La Grua
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Gesù Bambino mendicante d'amore
Piccolo mio, voglio parlarti del mio amore che mi brucia in petto;
forse - anzi, certamente - tu non potrai capirmi, ma il mio cuore arde
d'amore per le mie creature; quando un'anima ricambia anche minimamente
il mio amore esulto e le rido il doppio del mio amore. Certamente potresti
dirmi: "O Gesù non hai gli angeli per essere amato?".
Sì, è vero, ma gli angeli non hanno il libero arbitrio,
amano
perché è nella loro natura, ma Io le mie creature
le ho lasciate libere e in questa scelta, fatta di pura fede, deliziano
il mio cuore! Ecco che vado bussando ai cuori umani in vari modi, ci sono
anime a cui busso al cuore con le croci, altre le attiro con la luce sulle
vanità passeggere, altre ancora con le carezze! Io sto alla porta
e busso ai cuori induriti, aspettando una risposta come il medico dietro
la porta del malato. Se mi aprirai il cuore, cosa troverò? Tanti
brutti e orridi anima-letti che alla luce della mia lanterna fuggiranno
via presi dal terrore. Questi animali sono gli egoismi, le passioni, gli
odi, il turpiloquio e via dicendo.
Quando ripulirò il tuo cuore, allora mi potrò sedere
al centro di esso, sulla poltrona della tua umiltà e sarò
il Re del tuo cuore e allora sarò Io a guidare le tue azioni, i
tuoi sentimenti, i tuoi pensieri. In questo cuore voglio regnare e istruirti
nella scienza dell'amore. Io sono il piccolo mendicante che stende a te
la sua manina e ti chiede l'elemosina di un atto d'amore. Io, il tuo Dio,
vengo a chiederti amore, perché Io sono la parola d'amore che il
Padre ha rivolto verso l'uomo e aspetta la tua risposta. Quando busso
a una porta ed essa rimane serrata dal proprio egoismo, mi seggo sugli
scalini e piango e imploro il Padre di dare luce a quel cuore e allora
le mie lacrime vengono portate quali perle preziose al Padre mio. Aspetto
pazientemente tutta la vita di quell'uomo, aspettando se per caso volesse
aprirmi!
Vedi, piccolo mio, un'anima ha un valore immenso. Cosa darà l'uomo
in cambio della sua anima? Ogni uomo, mentre è in vita, dovrebbe
pensare alla propria salvezza, ma, invece pensa soltanto a come poter
raccogliere vani piaceri, a quel che
farà, a quali ricchezze o cariche di comando e prestigio potrà
assumere. Pochissimi guardano a questo mio cuore ferito che chiede amore,
pochi vogliono consolarmi del disamore degli uomini, ma Io non mi stanco
di bussare e chiedere insistentemente un po' d'amore. Oh, come vi amo,
ho sete, sete ardente dei vostri cuori! Mille volte ritornerei a farmi
crocifiggere, mille volte vorrei essere disprezzato ed essere schiaffeggiato
pur di salvare una sola delle mie anime. Io sono il buon pastore, Io do
la vita per le mie pecore, Io le ho riscattate con il mio sangue.
Dammi il tuo amore, piccolo mio, per riparare la freddezza di tanti cuori
ingrati. Vedi, tra due persone che si amano, l'uno cerca di soddisfare
i desideri dell'altro, così il mio più grande desiderio
è quello di salvare le anime. Se vuoi sapere quanto mi ami, chiediti
se ami la salvezza dei tuoi fratelli! Se vuoi aiutarmi, ama per chi non
mi ama, perché l'amore salda ogni loro debito, offrimi piccoli
atti d'amore, poiché l'amore trasforma tutto in oro prezioso. Il
mio amore non si stanca di cercare, di aspettare pazientemente, perché
va oltre ogni aspettativa umana. Il vero amore si dona continuamente e
non si chiede quanto ha già donato, così Io voglio donarmi
continuamente sugli altari, nell'eucarestia, al Padre, sull'altare del
cuore dei sofferenti soffrendo in loro, nel cuore dei semplici e dei bambini.
Guardami, piccolo mio, non pensare alla tua indegnità, alle tue
infedeltà, alla limitatezza del tuo amore; non pensare a essere
più perfetto per amarmi, ma amami ora così come sei, amami
nel tuo piccolo nulla che racchiuso in Me diventa tutto, affinchè
bruci, assieme al mio cuore, del fuoco dell'amore!
Gesù Bambino e il peccato
Figlio mio, tu non sai cos'è il peccato, Io sì,
mi è costato tanto dolore e sofferenza; se Io mi sono fatto uomo
e son voluto morire così barbaramente per liberarti dal peccato,
pensa quanto male e morte porta all'anima. Voglio parlarti del modo di
usare il letame del peccato per far crescere la pianticella del mio amore
nel tuo cuore.
Un bambino, quando rompe con una palla un prezioso vaso cinese, capisce
che l'ha fatta veramente grossa; ora, pensa: se il bimbo si nasconde le
buscherà ben bene dal papa, ma se, piangente, si butterà
sulle ginocchia del papa, otterrà il perdono e il padre, preso
da compassione, lo carezzerà e, facendo la faccia un po' dura,
gli dirà di non farlo più. Comportati come questo bimbo
con me, vieni a confessarti e buttati fra le mie braccia e Io ti laverò
nel mio sangue. Sai, Io sono venuto non per i giusti ma per i peccatori,
non per i sani ma per i malati, quindi abbandonati fra le mie braccia,
baciami e Io asciugherò le tue lacrime. Sappi che il Demonio, dopo
aver fatto peccare, vuole togliere la fiducia in me, ti dice che Io mi
allontanerò da te disgustato e che Io ti abbandonerò; ma
credi che possa abbandonare chi mi è costato tanto sangue?
Figlio mio, odia il peccato, ma ama l'umiliazione di esso: l'umiltà
è il concime della santità. Guarda a me, non stare troppo
a guardare te stesso, i bambini non si domandano mai come sono, accettano
tutti gli eventi. 1 bambini quando cadono non si fanno mai molto male
e sai perché? Essi sono molto
piccoli; ora, se ti farai piccolo, non ti farai male nelle tue cadute.
Figlio mio, quante volte vedendo i tuoi limiti, i tuoi difetti, ti sei
deplorato pensando che non fai nessun progresso, ma dove è la perdita
là è il guadagno, cioè saprai sempre più quel
che sei e, allora, ti fai piccolo e ti abbandoni veramente a me! Quando
tu cadi non sei certo tu a rialzarti: sono le mie braccia che scendono
presso di te e amorosamente ti rialzano per darti forza e coraggio.
Se i tuoi peccati sono grandi, la mia misericordia è infinita;
non dubitare mai di essa. Tu potresti dirmi: "Ma Gesù, c'è
l'inferno il cui solo pensiero mi fa terrore". Ma io ti dico che
i bambini non si dannano. Vuoi sapere chi si danna? Fai finta di essere
ammalato e avere la febbre, un medico bussa alla tua porta perché
ti vuole curare, ma tu gli dici: "Vattene, non ho bisogno di te e
delle tue cure". Cosa farà il medico? Forse butterà
la porta a terra? No, perché sarebbe violare la libertà
della persona ed ecco che da se stesso il malato si separa per sempre
dalla sua salvezza, mettendo il ferro dietro la sua porta. Ma per i piccoli
non è così: mille volte cadranno e mille volte alzeranno
le mani implorando aiuto al papa. Il mio amore è fuoco che si nutre
della legna secca del peccato, mille peccati valgono uno solo e viceversa.
Dammi i tuoi peccati e Io
ti darò il fuoco del mio amore! Quando un bambino sta male,
grida e chiede aiuto ai genitori, così dev'essere la tua preghiera,
grido d'amore di dolore. Quando ti rialzo Io non penso più al passato,
non mi ricordo della tua caduta, perché penso di più all'abbraccio
d'amore riconoscente che mi darai.
Non fare mai come Giuda che tradì e s'impiccò all'albero
del suo orgoglio, ma vieni a impiccarti al mio collo: è lì
che troverai la vita e il perdono, per quanto grandi possano essere le
tue colpe! Le tue lacrime di pentimento - se di dolore per avermi disgustato
e non per paura del castigo - saranno perle preziose che adorneranno la
tua corona in cielo, perché saranno lacrime d'amore!
Tratto dal segnodel Soprannaturale (inserto i Messaggi)
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