Dozulé L'AVVENIRE STA NELLA NOSTRA PREGHIERA


I pellegrinaggi a Dozulé non sono mai cessati. Nella foto il pellegrinaggio del 28 marzo 2 005

I cataclismi non sono forse'* annunciatori?


Ogni anno constatiamo che sempre più numerosi i cataclismi si abbattono sull'umanità. Che si tratti di tsunami, di mostruose inondazioni, di spaventose siccità, di uragani devastatori e terribili, di terremoti, di atti di terrorismo diabolici, la lista è lunga. L'origine di questi mali si trova negli innumerevoli e orribili peccati commessi dagli uomini: massacri di milioni di innocenti con gli aborti autorizzati, massacri di innocenti con gli attentati commessi da gruppi che hanno l'audacia di eseguirli in nome di "Dio", mentre invece il Dio Unico è Amore, Bontà, Misericordia!
La deificazione del potere, del denaro e la volontà di fare a meno di Dio, la legislazione che "ignora" i Comandamenti di Dio sono altrettante ragioni per cui Dio lasci all'umanità la responsabilità di queste innumerevoli sciagure, nella sua ostinazione a rifiutarlo come nostro Padre!
Gesù ha detto a Madeleine il 3 maggio 1974: "Guai a tutta l'umanità se non ci sarà acqua in quella vasca nei cinquanta giorni che seguiranno la sua messa a punto (bisognò attendere l'acqua per 90 giorni), perché Satana impedisse la purificazione di un maggior numero (di persone). Ricordatevi della mia Parola, lo lascerò agire a causa della mancanza di fede".
Non è forse un'eco dell'Apocalisse (12,12)? "Ma guai a voi, terra e mare, perché il diavolo è precipitato sopra di voi pieno di grande furore, sapendo che gli resta poco tempo".
Quante volte la Madre di Dio, che è pure nostra Madre, ci ha detto che la coppa del peccato traboccava e ci ha chiesto di convertirci! Noi siamo nelle tenebre annunciate.
"

Siate sempre nella gioia".


Ma Gesù ci aveva avvertiti il 5 ottobre 1973: "Siate sempre nella gioia, non lamentatevi del cataclisma generale di questa generazione, perché tutto questo deve accadere. Ma ecco che appare nel cielo il Segno del Figlio dell'Uomo. E adesso deve compiersi il tempo delle nazioni".
Gesù ci ricorda l'attualità dell'Apocalisse (11,13): "In quello stesso momento ci fu un grande terremoto che fece crollare un decimo della città; perirono in quel terremoto settemila persone;
i superstiti presi da terrore davano gloria al Dio del cielo". Vediamo forse spesso dei sopravvissuti da cataclismi ringraziare Dio pubblicamente?
Questa richiesta di essere sempre nella gioia può sorprendere e sconcertare. In tal caso, è perché noi manchiamo di fede e di fiducia in Dio che vuole il nostro bene, e soprattutto vuole salvare le nostre anime.
Il messaggio di Dozulé è destinato a salvare il più gran numero di peccatori nel mondo intero, e non solo in Francia. Ma per capire queste parole di Gesù è indispensabile che la nostra anima sia in stato di grazia, vale a dire "in comunione con il nostro Salvatore" per comprendere gli orrori che gli uomini manipolati da Satana ci fanno vivere attualmente.
È quello che Gesù ci dice il 2 novembre 1973: "Voi vivete il tempo del supremo sforzo del Male contro Cristo. Satana è slegato dalla sua prigione. Occupa la faccia intera della terra... beato colui che non è sedotto se non dal Dio Supremo perché il Padre Mio è solo Bontà. Perdona al più grande peccatore all'ultimo istante della sua vita. Dite ai morenti pentiti che più grande è il peccato, più grande è la Mia Misericordia. Nell'istante stesso in cui la sua anima lascia il suo corpo, essa si trova in questa splendida Luce". Questa richiesta ci dovrebbe essere nota e familiare perché il profeta Geremia (33,8) dice: "lo li purificherò da ogni colpa con la quale mi hanno offeso, perdonerò tutte le colpe con le quali mi hanno offeso e si sono rivoltati contro di me", parole completate da San Giovanni nella sua prima epistola (l,9): "Se noi confessiamo i nostri peccati, lui, fedele e giusto, ci perdonerà e ci purificherà da ogni iniquità".
Questo corrisponde con l'Apocalisse di San Giovanni (2,16-17):
"Ravvediti dunque, altrimenti verrò presto e combatterò contro di loro con la spada della mia bocca. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese: "Al vincitore darò la manna nascosta e una pietruzza bianca sulla quale sta scritto un nome nuovo, che nessuno conosce all'infuori di chi
10 riceve".
E Gesù detta a Madeleine, il 31 maggio 1974: "Tutti coloro che, pieni di fiducia, saranno venuti a pentirsi qui, saranno salvati in questa vita e per l'eternità".
11 messaggio di Gesù a Dozulé ci fa passare dalle tenebre alla Luce!

"Io sono la Luce del mondo"


Gesù ci interpella il 4 gennaio 1974: "Perché avete paura? Perché dubitate? lo sono qui. Dite loro che ogni uomo su questa terra è così nelle tenebre". Ma Gesà afferma pure: "lo sono la Luce del mondo, e la Luce risplende nelle tenebre, e le tenebre non l'hanno compreso. Penitenza, penitenza, penitenza! Baciate la terra tré volte per penitenza, per la mancanza di fede nel mondo.
Oggi, Gesù di Nazaret, il Figlio dell'Uomo risuscitato mi visita per l'ottava volta. Le Sue Mani, il suo Volto risplendono come il sole. Le sue vesti sono di un biancore sfavillante, il Suo sguardo è amore e bontà. Amate il vostro prossimo come lo vi amo, che il vostro amore sia amore e bontà per ognuno di voi". Queste parole sono una esplicitazione del Vangelo di San Matteo (4,16): II popolo che dimorava nelle tenebre ha visto una grande luce; su quelli che dimoravano nella regione e nell'ombra della morte, una luce si è levata".
Con queste parole, Gesù attualizza per il nostro tempo il Vangelo di San Giovanni (1,4-5 e 8,12): "In Lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta..."
Di nuovo Gesù rivolge loro la parola e dice: "lo sono la Luce del mondo; chi segue Me, non camminerò nelle tenebre, ma avrà la luce della vita".
Il mondo è nelle tenebre sempre più profonde a causa dell'ateismo, del materialismo, della secolarizzazione, del laicismo integrale, per le leggi divine violate ogni giorno con gli aborti, l'omosessualità, col fatto di voler fare a meno di Dio o di volere uguagliarlo con le ricerche disordinate di una certa bioetica, etc.
Non dobbiamo sorprenderci di quello che ci accade perché non
ci pentiamo, e molti vogliono continuare, come dei ciechi, sulla stessa via di perdizione!

"Amate il vostro prossimo t come lo vi amo" ;


"Che il vostro sguardo sia amore e bontà per ognuno di voi": richiesta fatta da Gesù il 1° marzo 1974, che attualizza per il nostro tempo il Levitico 19,18: "Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come tè stesso, lo sono il Signore".
Rivolgendosi ai suoi figli che gli sono consacrati, Gesù prosegue il 28 febbraio 1975: "Dite al sacerdote: lo voglio riversare nei cuori umani la mia Misericordia, dapprima a quelli che conoscono il messaggio, e in seguito al mondo intero".
Poi Gesù dice ancora il 28 marzo 1975: "Dite loro questo: Sappiate che Gesù di Nazaret ha trionfato sulla morte, che il suo Regno è eterno, e che viene a vincere il mondo e il tempo".
Non è dunque questa una attua-lizzazione per il nostro tempo del Vangelo di Giovanni 16,33? "Vi ho detto queste cose perché abbiate la pace in Me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; lo ho vinto il mondo!"
Infine, Gesù riprende, il 12 giugno 1973, la visione premonitrice dell'Apocalisse (1,18-19): "lo sono il Primo e l'Ultimo e il Vivente, e tutto ciò che vi è stato dato: lo sono ['Amore, la Pace, la Gioia, la Resurrezione e la Vita"..'

Il mio cuore trabocca di Misericordia"


"II Padre Mio, la cui Bontà è infinita, vuole salvare l'umanità che è sull'orlo dell'abisso. Con questo ultimo messaggio, dovete prepararvi. Sappiate che è nel momento in cui non ci crederete che si realizzerà il Messaggio, perché voi non sapete ne il giorno ne l'ora in cui lo ritornerò nella Gloria".
Gesù ha rivelato questo grave messaggio il 5 dicembre 1975. Si nota la perfetta concordanza col Vangelo di Matteo (24,42 e 44):
"Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno verrà il vostro Maestro... voi tenetevi pronti, perché nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'Uomo verrà".
Prendiamone coscienza perché colui che aspetta con indifferenza sarà sorpreso come le vergini stolte del Vangelo che non avevano procurato l'olio per accendere le loro lampade.
"Per pietà, io vi chiedo di ascoltarmi. Il mio Cuore trabocca di Misericordia". È l'eco potente per il nostro tempo delle parole del profeta Daniele (9,9-10): "Al Signore Dio nostro la misericordia e il perdono, perché ci siamo ribellati contro di lui, non abbiamo ascoltato la voce del Signore Dio nostro, ne seguito quelle leggi che Egli ci aveva dato per mezzo dei suoi servi, i profeti".
O ancora del profeta Ezechiele (2,8): "E tu, figlio dell'uomo, ascolta ciò che ti dico e non essere ribelle come questa genia di ribelli".

È ancoro il tempo della Misericordia. Madeleine Aumont nella sua casa, i! 21'novembre 2005


PER SAPERNE DI PIÙ

QUADERNI di MADDALENA

 

 

 

 

La Chiesa fa così appello alla Misericordia Divina


Nel capitolo 15 dell'Enciclica sulla Misericordia divina firmata da Giovanni Paolo II il 30 novembre 1980, è detto: "La Chiesa proclama la Verità e la Misericordia di Dio, rivelata da Cristo crocifisso e risuscitato, e la professa in differenti modi. Essa cerca inoltre di esercitare la misericordia verso gli uomini grazie agli uomini, vedendo in questo una condizione indispensabile della sua preoccupazione per un mondo migliore e più "umano", oggi e domani.
Tuttavia, in nessun momento ne in nessun periodo della storia -soprattutto in un'epoca così critica come la nostra - la Chiesa non può dimenticare la preghiera che è un grido di appello alla misericordia di Dio, di fronte alle molteplici forme di male che pesano sull'umanità e la minacciano.
Tale è il diritto e tale è il dovere della Chiesa verso Dio e verso gli uomini. Più la coscienza umana, che soccombe alla secolarizzazione, dimentica il significato stesso della parola "misericordia", più, allontanandosi da Dio, si allontana dal mistero della misericordia, più anche la Chiesa ha il diritto e il dovere di fare appello al Dio della misericordia

".Signore di Misericordia e diGiustizia! ,;


Affinchè questo mondo risponda all'appello alla Misericordia, il Signore ha bisogno delle nostre fervide preghiere, come ce lo ha chiesto Gesù e il Papa Giovanni Paolo II!
Occorre dunque rispondere positivamente alla domanda del profeta Ezechiele (33,7-9): "O figlio dell'uomo, io ti ho costituito sentinella per la casa di Israele. Quando ascolterai una parola dalla mia bocca, li avvertirai da parte mia. Se io dico all'empio: "Empio, tu morirai, e tu non parli per distoglierlo dalla sua condotta, egli,
l'empio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte chiederò conto a tè. Ma se tu avrai ammonito l'empio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte, egli morirà per la sua iniquità, ma tu invece sarai salvo". Dobbiamo essere tutti delle sentinelle attive del messaggio di Dozulé e annunciamolo a tutti i nostri fratelli. Già Salomone, nella Sapienza (9,1-4) ci diceva: "Dio dei padri e Signore di Misericordia, tu che con la tua parola hai fatto l'universo; tu che con la tua sapienza hai formato l'uomo per dominare sulle creature che tu hai fatto, per reggere il mondo in santità e giustizia, ed esercitare il giudizio con rettitudine d'animo, donami la Sapienza che siede in trono accanto a Tè, e non mi escludere dal numero dei tuoi figli".
E Gesù invita Madeleine a pregare così il 7 settembre 1973: "Signore, diffondi sul mondo intero i tesori della Tua infinita Misericordia”
.

 

E’ stato eretto una croce sul luogo dove Madeleine Aumont vide un'immensa croce luminosa il 28 marzo 1972


Jean-Pierre Jouanneault
(Traduzione da Chrétiens Magazine di gennaio 2006)

Articolo tratto Dal Il SEGNO del Soprannaturale N°216_Giugno 2006