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Giovanni Paolo II in Polonia Durante la dedicazione
del Santuario della Divina Misericordia (17 Agosto 2002)

Celebriamo con la Chiesa
LA MISERICORDIA DI DIO
IL Santo P.adre
.Giovanni Paolo II ha istituito la 2a domeruca dI Pasqua, la "Domenica
della Divina Misericordia". In un tempo come il nostro, attraversato
da angoscia e sgomento per l'emergere violento del "mistero dell'iniquità",
afferma il Papa, «non esiste per l'uomo altra fonte di speranza,
al di fuori della misericordia di Dio».
Al «Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione» (2Cor
1,3) noi ci rivolgiamo con fiducia: «O Dio, che riveli la tua
onnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdono...»(Domenica
XXVI 1:0.). Nel Vangelo della 2a di Pasqua noi incontriamo il Signore
Gesù che comunica il dono della "pace" e affida agli
apostoli il ministero del perdono «<a chi rimetterete i peccati
saranno rimessi»). Questa "Domenica della divina Misericordia"
dal Sommo Pontefice Giovanni Paolo II è stata arricchita del
dono dell'mdulgenza plenaria, diventando, così, per la Chiesa,
una giornata giubilare.
Il nostro incontro con il Padre "ricco di misericordia" esprime
e suscita la conversione del nostro cuore, che dovrà divenire
un cuore misericordioso. «La misericordia di Dio trova il suo
riflesso nella misericordia degli uomini» (Giovanni Paolo lI).
Mentre nel mondo d'oggi esplodono l'intolleranza, la violenza, l'odio,
l'incomprensione, la discriminazione, risuona nella profondità
della nostra coscienza la parola del Signore: ..Siate misericordiosi
come è misericordioso il Padre vostro» (Lc 6,36).
Dal giornalino Liturgia della Domenica vedi la Divina Misericordia
Cenni biografici
Nell’anno 1905 del 25 di Agosto, nacque la piccola Elena, terza
dei dieci figli, in un villaggio di Glogowicw, in provincia di Konis
nella Polonia, dai coniugi Stanislao Kowalski e Marianna Babel. Due
giorni dopo la nascita ricevette il Battesimo nella Chiesa parrocchiale
di Swinice Warckie presso Lodz.
Di famiglia povera, segnata dal duro lavoro di campagna,ma depositaria
di grande fede tanto che favorì nella fanciulla la vocazione
religiosa. Già all’età di sette anni avvertì
la chiamata del Signore, di cui certamente non si rese conto.
A nove anni, quando fece la prima Comunione, si sentì attratta
ed unita al Signore. Capì nella preghiera il trasporto e la pietà
verso i poveri, i sofferenti e i peccatori. Il suo carattere docile,
aperto, sorridente, ubbidiente ed affettuoso verso i genitori fecero
di lei una creatura singolare.
Elena aveva dodici anni quando fu aperta una scuola polacca con quattro
classi; lei frequentò solo per due anni e parte del terzo, perché
dovette cedere il posto agli alunni più piccoli. Le condizioni
economiche familiari costrinsero Elena a cercare lavoro; così
andò a servizio, per circa un anno, presso la famiglia di un
fornaio e durante questo periodo maturò il desiderio di entrare
in convento.
I suoi genitori non accettarono il suo proposito perché, da una
parte, non avevano i mezzi economici per procurarle la dote ed il corredo,
dall’altra perché erano molto legati alla figlia sul piano
affettivo. Sicché ritornò a lavorare presso famiglie per
procacciarsi i mezzi materiali per la dote, mentre non tralasciava di
curare la sua vita spirituale.
Infatti, nonostante i suoi impegni di lavoro, trovava sempre il tempo
di pregare e partecipare alla S. Messa ed alle funzioni che si tenevano
in Cattedrale. Nel mese di febbraio 1922, ricevette il Sacramento della
Confermazione nella Parrocchia di Aleksandrow. Con insistenza, nel 1923,
all’età di 18 anni, chiese ai genitori il permesso di entrare
in convento, che le fu negato, causa la mancanza della dote.
Momentaneamente fu costretta ad abbandonare l’idea del convento
e tornò a vivere la sua vita normale di giovane. Il Signore non
le diede tempo di distrarsi nelle cose del mondo, tanto che in occasione
di un ballo le apparve Gesù, tutto sanguinante, ingiungendole:
«Quanto tempo ancora ti dovrò aspettare?» Elena,
all’istante, lasciò la festa da ballo e senza salutare
neppure i genitori, partì per Varsavia sulle indicazioni del
Signore. Qui iniziò la sua Via Crucis: bussava di convento in
convento per essere accolta, che le veniva letteralmente sempre rifiutato.
Alla fine le si aprirono le porte del Convento delle Suore della B.
V. M. della Misericordia.
La Superiora, appena la vide le mostrò simpatia e le disse: «Va
a chiedere al Padrone di Casa se ti vuole qui». Elena si recò
in Cappella e ripeté a Gesù la domanda della Madre Superiora;
e Gesù prontamente le replicò: «Sei nel mio cuore».
La madre Superiora intanto le concesse di andare a servizio per un anno
fino a racimolare la somma dovuta per la dote occorrente. Iniziò
il suo postulantato il 1° agosto 1925. Il 26 aprile 1926 fu mandata
a Cracovia per iniziare 1’anno di noviziato. Qui fu associata
al 2° coro delle «coadiutrici» che erano addette ai
servizi nei campi, in cucina e in portineria. Si distinse sempre nell’impegno
costante dei suoi doveri: nell’ubbidienza assoluta, nella profondità
della sua vita interiore, nella preghiera continua, nella disponibilità
nel prestare aiuto e consigli alle coetanee ed alle consorelle.
Il 30 aprile 1928 vestì l’abito religioso ed emise la prima
professione assumendo il nome di Faustina. II 22 febbraio 1931 le apparve
Gesù Misericordioso, ordinandole di dipingere una sua immagine
sul modello della visione per divulgarne la devozione.
Da allora nacque tra Gesù e Suor Faustina un dialogo in cui Gesù
si fa conoscere come Misericordia Infinita per le creature e costantemente
chiede a lei di diffonderne il messaggio; cosa che Suor Faustina adempie
scrivendo, su ubbidienza del direttore spirituale D. Sopocko, il suo
diario. Gli ultimi dieci anni della sua vita furono un vero calvario
per i tormenti procuratili dalla grave malattia tubercolotica e dai
disagi morali per le accuse che le facevano di simulazione e di isterismo.
La malattia la stroncò all’età di trentatre anni
(immagine esatta di essere stata la copia conforme di Gesù).
Morì a Cracovia il 5/10/1938, alle ore 22,45.
IL DIARIO DI SANTA FAUSTINA KOWALSKA
«Sii adorata, o Trinità Santissima, adesso e sempre...».
Con questa preghiera Santa M. Faustina Kowalska il 28 luglio 1934 inizia
il suo diario per ordine del suo confessore, Padre Sopocko; alla fine
avrà scritto 6 fitti quaderni, dove tutto é riportato
parola per parola il messaggio di Misericordia, che Gesù Misericordioso
le detterà giorno per giorno.
Figlia mia, dedicherai ad un tal lavoro tutti i momenti liberi. È
tuo dovere in questa vita far conoscere alle anime la misericordia infinita
che ho per esse, esortandole a fidarsi di me in ogni evento. Un giorno
stavo scrivendo, quando scorsi Gesù chinarsi su di me.. Mi chiese:
Bambina mia, che cosa stai scrivendo?». Risposi: «Scrivo
di te Gesù; scrivo della tua infinita misericordia verso gli
uomini. E Gesù: -Segretaria del mio mistero più profondo,
tu godi della mia eccezionale intimità, il tuo compito é
quello di scrivere quanto ti farò conoscere sulla mia misericordia,
per il bene delle anime.
Leggendo, ne saranno spiritualmente confortate e troveranno il coraggio
di avvicinarsi a me». Dissi: «Signore non succederà
che io scriva troppo sulla tua bontà?». Egli rispose: -Figlia
mia, anche se tu parlassi al tempo stesso tutte le lingue degli angeli
e degli uomini non potresti dirne troppo: ogni parola, ogni celebrazione
sarà poco quando si tratta della mia misericordia.
Scrivi senza preoccupazioni. Io unisco al mio il tuo pensiero. Sei la
segretaria della mia misericordia. È il compito che ti assegno
in questa vita e che continuerai in quella futura. Lo voglio io malgrado
gli ostacoli che ti leveranno contro. Ho scelto te: non cambio decisione.
Figlia mia, credi forse che scriverai troppo sulla mia misericordia?
Sarà una goccia sperduta nell’oceano. Sono io stesso l’Amore
e la Misericordia. Non vi é miseria che con la mia misericordia
si possa confrontare o l’esaudisca. Essa cresce nel momento stesso
in cui si dona». Riassumendo le idee che percorrono da cima a
fondo tutto il diario riportiamo l’esortazione di S. Agostino
a suoi fedeli: «Dio proclama: ricevete la misericordia! Ed é
come se in tempo di fame ti gridasse: ”Ecco il pane!”. Certamente
se tu udissi queste parole e avessi fame non indugeresti un istante
ad accettare l’offerta. Allo stesso modo ora ti dice: “Eccoti
la misericordia” e tu non obbietterai: “Ma dove vado a prenderla?”.
La terra é piena della misericordia divina perché é
anche piena di miseria. 0 miei fratelli, non risuoni invano l’offerta
della misericordia, non trascurate!»
L’IMMAGINE SACRA « GESU’ CONFIDO IN TE »
La missione di suor Faustina Kowalska prese le mosse nel 1931, dopo
che il misericordioso Salvatore le era apparso in una caratteristica
visione. La suora fissò in silenzio lo sguardo stupito sul Signore.
Gesù le disse: Dipingi un’immagine secondo il modello che
vedi, con sotto scritto: Gesù confido in te. Desidero che questa
immagine venga venerata prima nella vostra cappella, poi nel mondo intero.
Prometto che l’anima, che venererà questa immagine, non
perirà. Prometto pure già su questa terra, ma in particolare
nell’ora della morte, la vittoria sui nemici. Io stesso la difenderò
come Mia propria gloria». Offro agli uomini il recipiente con
cui vengano ad attingere grazie alla sorgente della misericordia. Il
recipiente é proprio quest’immagine con la sua scritta:
Gesù, confido in te!
I DUE RAGGI
I due raggi rappresentano il sangue e l’acqua. Il raggio pallido
raffigura l’acqua che giustifica le anime, il raggio rosso raffigura
il sangue che delle anime é la vita. Entrambi i raggi uscirono
dalle viscere della mia misericordia allorché, sulla croce, il
mio cuore assopito nella morte, venne aperto con la lancia. Questi raggi
difendono le anime dallo sdegno del Padre mio. Beato colui che vivrà
al riparo d’essi, perché non lo raggiungerà la mano
della giustizia divina.
LO SGUARDO DI GESU’
Il mio sguardo da quell’immagine é uguale al mio sguardo
dalla croce... Mediante questa immagine concederò molte grazie
alle anime; essa deve ricordare le esigenze della mia misericordia,
poiché la fede, anche se fortissima, nulla gioverà senza
le opere.
LA FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA
Nella prima domenica dopo Pasqua, il giorno designato da me per la mia
festa, i sacerdoti parlino alle anime della mia infinita misericordia,
e la mia Immagine sia solennemente esposta nelle chiese alla venerazione
dei fedeli. La festa della misericordia é scaturita dalle profondità
del mio cuore... Desidero che essa diventi un rifugio per tutte le anime
e specialmente per coloro che hanno peccato... In quel giorno la mia
misericordia apre a tutti le proprie viscere, riversa un oceano immenso
di grazie sulle anime che vorranno avvicinarsi alle sorgenti della mia
misericordia. L’anima che si sarà accostata al Sacramento
della Confessione e alla S. Comunione riceverà la totale remissione
delle colpe e delle pene: in questo giorno, saranno aperti tutti gli
sbocchi attraverso i quali le mie grazie scorrono verso l’umanità.
Nessuno abbia paura di me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto.
Ciascun’anima contemplerà per tutta l’eternità
l’immensità del mio amore e della mia misericordia.
LA NOVENA ALLA DIVINA MISERICORDIA
Gesù domanda, attraverso suor Faustina, che la Prima Domenica
dopo Pasqua sia dedicata alla sua misericordia con una celebrazione
pubblica e solenne. Inoltre le chiese di prepararsi a questa festa della
misericordia con una Novena che incomincia il Venerdì Santo e
si conclude alla vigilia della Seconda Domenica di Pasqua.
Nello spirito che deve animare il culto alla misericordia, questa Novena
ha come intenzione «la conversione del mondo intero, affinché
ogni anima conosca la misericordia del Signore e glorifichi l’infinita
sua bontà. Non vi si parla delle nostre necessita particolari,
ma é certo che occupandoci delle necessità di tutti, otterremo
anche per noi personalmente la benevolenza divina: “Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia” (Mt. 5, 7).
Gesù a Suor Faustina: “Desidero che durante questi nove
giorni (dal Venerdì Santo al Sabato che precede la Seconda Domenica
di Pasqua) tu conduca le anime alla sorgente della mia misericordia,
affinché attingano forza, sollievo e ogni grazia necessaria nei
sacrifici della vita e specialmente nell’ora della morte.
Ogni giorno condurrai al mio cuore, svariate schiere d’anime e
le immergerai nell’oceano della mia misericordia: io le introdurrò
nella casa del Padre mio. Nulla negherò a quelle anime che tu
condurrai alla sorgente della mia misericordia. Ogni giorno chiederai
al Padre mio, per l’amarezza della mia passione, le grazie necessarie
a queste anime .
Queste parole sembrano richiamarsi ad un’annotazione fatta da
suor Faustina in altra parte del suo Diario: “Il Signore mi disse
di recitare anche la coroncina durante i nove giorni che precedono la
festa della sua misericordia, a cominciare dal Venerdì Santo.
Egli promise: “In questa novena concederò alle anime grazie
d’ogni sorta”.
Proteggerò per tutta la loro vita, come una tenera madre fa con
il suo bambino, le anime che diffondono il culto della mia misericordia,
nell’ora della loro morte, non sarò per esse un giudice,
ma un Salvatore Misericordioso. Gesù a Suor Faustina Kowalska
Insegnamento del Santo Padre Giovanni Paolo II
«La Chiesa deve considerare come uno dei suoi principali doveri,
in ogni tappa della storia e, specialmente, nell’età contemporanea,
quello di proclamare e di introdurre nella vita il mistero della misericordia,
rivelato in sommo grado in Gesù Cristo.
Questo mistero, non soltanto per la Chiesa stessa come comunità
dei credenti, ma anche in certo senso, per tutti gli uomini, é
fonte di una vita diversa da quella che 1’uomo, esposto alle forze
prepotenti della triplice concupiscenza, operanti in lui (d. 1 Gv 2,16),
é in grado di costruire. (...) La Chiesa proclama la verità
della misericordia di Dio, rivelata in Cristo crocifisso e risorto,
e la professa in vari modi. Inoltre, essa cerca di attuare la misericordia
verso gli uomini attraverso gli uomini, vedendo in ciò un’indispensabile
condizione della sollecitudine per un mondo migliore e “più
umano”, oggi e domani.
Tuttavia, in nessun momento e in nessun periodo storico, specialmente
in un’epoca così critica come la nostra, la Chiesa può
dimenticare la preghiera, che é grido alla misericordia di Dio
dinanzi a molteplici forme di male che gravano sull’umanità
e la minacciano. Proprio questo é il fondamentale diritto-dovere
della Chiesa, in Cristo Gesù: e il diritto-dovere della Chiesa
verso Dio e verso gli uomini ».
(GIOVANNI PAOLO II, Dives in misericordia, 14.15)
Nuove forme del culto della Divina Misericordia trasmesse dalla Santa
Suor Faustina L’essenza del culto della Divina Misericordia
Fiducia: caratterizza il nostro atteggiamento verso Dio e non esprime
soltanto la speranza, ma anche fede viva, umiltà, perseveranza
e pentimento per le colpe commesse. Si tratta quindi di un atteggiamento
filiale, per cui 1’uomo in ogni situazione si fida senza riserve
dell’amore misericordioso e dell’onnipotenza del Padre celeste.
La fiducia é un elemento essenziale della Divina Misericordia,
senza il quale tale devozione non potrebbe esistere. Alla base di essa
infatti sta proprio un atto di fiducia. Anzi, gia il solo atteggiamento
di fiducia (anche senza la pratica di altre forme di culto) assicura
le grazie della misericordia di Dio. « Desidero concedere grazie
inimmaginabili alle anime, diceva il Signore, che hanno fiducia nella
Mia misericordia. Ho aperto il Mio Cuore come una viva sorgente di misericordia,
tutte le anime vi attingano la vita, si avvicinino con grande fiducia
a questo mare di misericordia. I peccatori otterranno la giustificazione
ed i giusti verranno rafforzati nel bene. A colui che avrà posto
la sua fiducia nella Mia misericordia, nell’ora della morte colmerò
l’anima con la Mia pace divina ». La fiducia non solo costituisce
1’essenza, il fondamento della devozione alla Divina Misericordia,
ma é anche una condizione per poter ricevere le grazie. «
Le grazie della Mia misericordia, spiegava Gesù alla Beata Suor
Faustina, si attingono con un solo recipiente e questo é la fiducia.
Più un’anima ha fiducia, più ottiene. Sono di grande
conforto per Me le anime che hanno una fiducia illimitata, e su tali
anime riverso tutti i tesori delle Mie grazie. Sono contento quando
chiedono molto, poiché é Mio desiderio dare molto anzi
moltissimo. L’anima che confida nella Mia misericordia é
la più felice, poiché io stesso ho cura di lei. Nessun’anima,
che ha invocato la Mia misericordia, é rimasta delusa né
confusa. Ho una predilezione particolare per l’anima che ha fiducia
nella Mia bontà » .
Misericordia: caratterizza il nostro atteggiamento verso ogni uomo.
Gesù Cristo ha detto alla Beata Suor Faustina: «Esigo da
te atti di misericordia, che debbono derivare dall’amore verso
di Me. Devi mostrare misericordia sempre e ovunque verso il prossimo:
non puoi esimerti da questo, né rifiutarti né giustificarti.
Ti sottopongo tre modi per dimostrare misericordia verso il prossimo:
il primo é l’azione, il secondo é la parola, il
terzo la preghiera. In questi tre gradi é racchiusa la pienezza
della misericordia ed é una dimostrazione irrefutabile dell’amore
verso di Me. In questo modo l’anima esalta e rende culto alla
Mia misericordia ». Gli atti di carità verso il prossimo
costituiscono una condizione necessaria per ricevere le grazie. «Se
un’anima non pratica la misericordia in qualunque modo, ricordava
Gesù il suo insegnamento racchiuso nel Vangelo, non otterrà
la Mia misericordia nel giorno del giudizio. Oh, se le anime sapessero
accumulare per se tesori eterni, non verrebbero giudicate, prevenendo
il Mio giudizio con la misericordia! ». Gesù Cristo desidera
che i suoi fedeli compiano almeno un atto di misericordia al giorno.
In questo modo aiutano il prossimo e ricordano agli uomini la infinita
Misericordia di Dio. «Sappi, figlia mia, diceva Gesù alla
Beata Suor Faustina, che il Mio cuore é la misericordia stessa.
Da questo mare di misericordia le grazie si riversano sul mondo intero.
Nessun’anima che si sia avvicinata a Me, e ripartita senza essere
stata consolata. Ogni miseria affonda nella Mia misericordia e da questa
sorgente scaturisce ogni grazia salvifica e santificante... Desidero
che questa misericordia si riversi sul mondo intero tramite il tuo cuore.
Chiunque si avvicina a te, non parta senza la fiducia nella Mia misericordia
che desidero tanto nelle anime. Prega quanto puoi per gli agonizzanti;
impetra loro la fiducia nella Mia misericordia, poiché essi hanno
più che mai bisogno della fiducia e ne hanno tanto poca. Sappi
che la grazia della salvezza eterna di alcune anime, all’ultimo
momento, é dipesa dalle tue preghiere. Tu conosci tutto l’abisso
della Mia misericordia; attingi perciò da esso per te e soprattutto
per i poveri peccatori ».
L’immagine di Gesù Misericordioso
L’immagine di Gesù Misericordioso riproduce la visione
che la Santa Suor Faustina ha avuto a PIock il 22 febbraio 1931. Durante
questa visione Gesù Cristo ha espresso il desiderio che si dipingesse
il quadro con la scritta: Gesù, confido in Te! L’immagine
rappresenta il Cristo risorto con i segni della crocifissione nelle
mani e nei piedi. Dal Cuore trafitto, non visibile nel quadro, escono
due raggi: rosso 1’uno e pallido 1’altro. Gesù Cristo
sul significato dei raggi ha dato la seguente spiegazione:
Il raggio pallido rappresenta l’Acqua che giustifica le anime;
il raggio rosso rappresenta il Sangue che é la vita delle anime...
Entrambi i raggi uscirono dall’intimo della mia misericordia,
quando sulla croce il mio cuore, già in agonia, venne squarciato
con la lancia. In altre parole, questi due raggi rappresentano sia i
sacramenti che la Chiesa, nata dal Cuore trafitto di Gesù Cristo,
come pure i doni dello Spirito Santo il cui simbolo biblico è
proprio 1’acqua. Beato colui che vivrà alla loro ombra,
dice Gesù, poiché non lo colpirà la giusta mano
di Dio.
L’immagine, quindi, raffigura la grande misericordia di Dio che
é stata rivelata nel mistero pasquale di Cristo e si attua pienamente
nella Chiesa tramite i sacramenti. Essa ha ruolo di un recipiente dal
quale si attingono le grazie e nello stesso tempo é segno che
ricorda ai fedeli la necessità di avere fiducia in Dio e misericordia
verso il prossimo. L’atteggiamento di fiducia viene rammentato
dalle parole scritte sotto 1’immagine: Gesù, confido in
Te!
L’immagine stessa, secondo le parole di Gesù, deve ricordare
le esigenze della Mia misericordia, poiché anche la fede più
forte, non serve a nulla senza le opere. Il culto di questa immagine
consiste nella preghiera fiduciosa unita alle opere di misericordia.
A tale culto Gesù ha legato le seguenti promesse: la grazia della
salvezza, grandi progressi sulla via della perfezione cristiana, la
grazia della morte santa, nonché tutte le altre grazie e i benefici
terreni richiesti con fiducia dagli uomini.
Dice il Signore: Porgo agli uomini il recipiente, col quale debbono
venire ad attingere le grazie alla sorgente della misericordia. Il recipiente
é quest’immagine con la scritta: Gesù, confido in
Te. Attraverso questa immagine concederò molte grazie alle anime,
perciò ogni anima deve poter accedere ad essa. Prometto che l’anima,
che venererà quest’immagine, non perirà. Prometto
pure gia su questa terra, ma in particolare nell’ora della morte,
la vittoria sui nemici. Io stesso la difenderò come mia gloria.
Le fiamme della misericordia mi bruciano, desidero riversarle sulle
anime degli uomini. Oh, che dolore mi procurano quando non vogliono
accettarle... Dì all’umanità sofferente che si stringa
al mio cuore misericordioso e Io la colmerò di pace. L’umanità
non troverà pace, finché non si rivolgerà con fiducia
alla Mia misericordia. Figlia mia, parla al mondo della Mia misericordia.
Che conosca tutta l’umanità la Mia insondabile misericordia.
Questo é un segno per gli ultimi tempi, dopo i quali arriverà
il giorno della giustizia. Fintanto che c’é tempo ricorrano
alla sorgente della Mia misericordia, approfittino del Sangue e Acqua
scaturiti per loro. Prima che io venga come Giudice giusto, spalanco
la porta della Mia misericordia. Chi non vuole passare attraverso la
porta della misericordia, deve passare attraverso la porta della Mia
giustizia.
NOVENA DIVINA MISERICORDIA
Gesù stesso chiese
a Suor Faustina di scrivere questa Novena e di recitarla in preparazione
della Festa della Divina Misericordia, la prima domenica dopo Pasqua.
Tale novena comincia il Venerdì Santo. (Diario 1208). Benché
questa Novena ottenga delle grazie particolari se recitata in questo
periodo, essa può essere recitata in qualsiasi momento dell’anno.
Gesù disse a Suor Faustina: “Desidero che durante questi
nove giorni tu conduca le anime alla sorgente della mia Misericordia
affinché attingano forza, sollievo e ogni grazia necessaria nei
sacrifici della vita e specialmente nell’ora della morte. Ogni
giorno condurrai al mio Cuore svariate schiere di anime e le immergerai
nell’oceano della mia Misericordia: Io le introdurrò nella
Casa del Padre mio. Nulla negherò a quelle anime che tu condurrai
alla sorgente della mia Misericordia. Ogni giorno chiederai al Padre
mio, per l’amarezza della mia Passione, le grazie necessarie a
queste anime” (Diario 1209).
Primo Giorno (Venerdì Santo)
“Oggi conducimi l’umanità intera e specialmente tutti
i peccatori e immergili nell’oceano della mia Misericordia: con
ciò mi consolerai dell’amara tristezza, in cui mi getta
la perdita delle anime”. Gesù misericordiosissimo, la cui
prerogativa è d’aver compassione di noi e di perdonarci,
non guardare i nostri peccati, ma la fiducia che nutriamo nell’infinita
tua bontà. Accoglici nella dimora del pietosissimo tuo Cuore,
e non permettere che ne abbiamo ad uscire mai più. Te lo chiediamo
per l’amore che ti unisce al Padre e allo Spirito Santo. Misericordia
dell’Onnipotente che puoi salvare l’uomo peccatore, poiché
Tu sei l’oceano dell’amore, soccorri chi t’invoca
umilmente. Eterno Padre, volgi il tuo sguardo di misericordia sopra
l’intera umanità e specialmente sopra i peccatori, che
sono rinchiusi nel Cuore infinitamente compassionevole di Gesù
e, per la sua Passione dolorosa, mostraci la tua Misericordia, affinché
cantiamo assieme, eternamente, la gloria dell’onnipotente tua
bontà. Amen. Recitare la Coroncina
Secondo Giorno
“Oggi conduci a me le anime dei sacerdoti e dei religiosi e immergile
nella mia imperscrutabile Misericordia. Esse mi diedero la forza di
reggere fino alla fine l’amarezza della mia Passione: per mezzo
loro, come attraverso dei canali, la mia Misericordia scorre sull’umanità”.
Gesù misericordiosissimo, dal quale proviene tutto ciò
che è buono, moltiplica sulle vergini consacrate la grazia, affinché
compiano le dovute opere di misericordia, e tutti coloro che le vedono
glorifichino il Padre della Misericordia che è nei Cieli. Nei
cuori puri alberga la sorgente che scorre al mare dell’amor divino,
chiara quale rugiada del mattino, più che le stelle in Cielo
risplendente. Eterno Padre, mira con occhio di misericordia la schiera
di coloro che scegliesti a lavorare nella tua vigna, le anime dei sacerdoti
e dei religiosi: dona loro la potenza della tua benedizione e, per i
sentimenti del Cuore di tuo Figlio in cui essi si trovano racchiusi,
accorda loro il potere della tua luce, affinché sappiano guidare
gli altri sulle vie della salvezza, fino a cantare insieme per l’eternità
le lodi della tua imperscrutabile Misericordia. Amen. Recitare la Coroncina
Terzo Giorno
“Oggi conducimi tutte le anime devote e fedeli e immergile nell’oceano
della mia Misericordia; esse mi confortarono lungo la Via Crucis: furono
quella goccia che mi consolò nell’oceano dell’amarezza”.
Misericordiosissimo Gesù, che dal tesoro della tua Misericordia
elargisci ovrabbondantemente le tue grazie, accoglici dentro al tuo
Cuore, che verso tutti è d’una bontà infinita, e
non permettere che ne usciamo mai più. Te
lo chiediamo per l’imperscrutabile amore di cui ardi verso il
Padre Celeste. Non può l’uomo scrutare i tuoi portenti,
nascondi al santo come al peccatore, Misericordia eterna del Signore
che al cuore stringi giusti e penitenti. Eterno Padre, guarda con misericordia
le anime fedeli che sono l’eredità del tuo Figliolo, e
per la dolorosa sua Passione, concedi ad esse la tua benedizione e proteggile
continuamente, affinché non abbiano a perdere l’amore e
il tesoro della santa fede, ma con tutta la schiera degli angeli e dei
santi cantino gloria per l’eternità all’infinita
tua Misericordia. Amen. Recitare la Coroncina
Quarto Giorno
“Conducimi oggi quelli che non mi conoscono ancora. Anche ad essi
ho pensato nell’amara mia Passione e il futuro loro zelo portò
consolazione al mio Cuore. Immergili nell’oceano della mia Misericordia”.
O Gesù pietosissimo, che sei la luce di tutto l’universo,
accogli nella dimora del compassionevole tuo Cuore le anime di coloro
che non t’hanno ancora conosciuto; li illuminino i raggi della
tua grazia, affinché anch’essi
glorifichino con noi i prodigi della tua Misericordia, e non permettere
che s’allontanino mai più dal tuo Cuore infinitamente misericordioso.
La tua Misericordia onnipotente splenda su questa errante umanità,
così che, vinta ormai l’oscurità, glorifichi il
tuo amor concordemente. Eterno Padre, guarda con misericordia le anime
di quelli che ancora non ti conoscono, perché Gesù tiene
rinchiusi anch’essi nel suo Cuore. Attira verso la luce del Vangelo
queste anime che ignorano la grande felicità di amarti e fa’
che glorifichino tutte eternamente la generosità della tua Misericordia.
Amen.
Recitare la Coroncina
Quinto Giorno
“Portami oggi le anime dei fratelli separati, immergendole nell’oceano
della mia Misericordia; nell’amara mia Passione, essi mi laceravano
il Corpo e il Cuore, cioè la mia Chiesa. Allorché faranno
ritorno alla sua unità, si rimargineranno le mie ferite e avrò
sollievo nella mia Passione”. Misericordiosissimo Gesù,
che sei la bontà stessa e non rifiuti mai la tua luce a chi la
chiede, accogli nella dimora del pietosissimo tuo Cuore le anime dei
nostri fratelli separati, attirandoli con il tuo splendore all'unità
della Chiesa, e non permettere che ne escano mai più, e adorino
anch’essi la generosità della tua Misericordia. La tua
Misericordia, che riveste di autorità la Chiesa col suo raggio,
salvi coloro che ti fanno oltraggio
strappando l’inconsutile tua veste. Eterno Padre, guarda con l’occhio
della tua Misericordia le anime dei nostri fratelli separati, soprattutto
di coloro
che hanno dissipato i tuoi beni e abusato della tua grazia, mantenendosi
nei propri errori. Sono racchiusi anch’essi nel Cuore misericordiosissimo
di Gesù: non badare ai loro errori, ma piuttosto all’amore
di tuo Figlio e ai dolori della sua Passione che Egli accettò
per loro e fa’ che anch’essi cantino le lodi dell’infinita
tua Misericordia. Amen. Recitare la Coroncina
Sesto Giorno
“Conduci oggi a me le anime miti e umili, come pure quelle dei
bambini, e immergile nella mia Misericordia. Sono queste che maggiormente
assomigliano al mio Cuore e mi confortarono nell’amaro tormento
della mia agonia: vidi che in futuro avrebbero vegliato accanto ai miei
altari come degli angeli terrestri. Su tali anime Io verso a torrenti
le mie grazie. Solo esse sono capaci di riceverle e quindi posso donare
ad esse tutta la mia confidenza”. Gesù misericordiosissimo,
che dicesti “Imparate da me che sono mite ed umile di cuore”,
accogli nella dimora di questo tuo pietosissimo Cuore le anime umili
e miti, unitamente a quelle dei bambini, che incantano l’intero
paradiso, costituiscono la particolare compiacenza del Padre Celeste
e lo deliziano spandendo davanti al suo trono il loro profumo come un
mazzo di fiori, levando un perenne inno all’Amore e alla Misericordia.
L’anima mite e umile di cuore respira già qui in terra
il paradiso: profuma l’universo, e il dolce viso rallegra del
divino suo Signore. Padre Eterno, china lo sguardo della tua Misericordia
sulle anime umili e miti, come pure su quelle dei bambini, che Gesù
tiene racchiuse dentro al pietosissimo suo Cuore. Nessun’altra
anima rassomiglia quanto esse al tuo Figliolo e il loro profumo si leva
da terra per giungere al tuo trono. Padre di Misericordia e di ogni
bontà, ti supplichiamo, per l'amore che Tu porti a tali anime
e per la gioia che provi nel mirarle, benedici il mondo intero, affinché
quanti siamo ora sulla terra, veniamo a cantare eternamente le lodi
della tua Misericordia. Amen. Recitare la Coroncina
Settimo Giorno
“Portami
oggi le anime che danno culto e gloria alla mia Misericordia e immergile
in Essa. Sono anime che più d’ogni altra soffrono per la
mia Passione e penetrano più profondamente nel mio spirito, trasformandosi
in copie viventi del mio Cuore misericordioso. Esse splenderanno, nella
vita futura, di un particolare fulgore; nessuna cadrà nel fuoco
dell’Inferno: Io stesso le difenderò nell’ora della
morte ad una ad una”. Misericordiosissimo Gesù, il cui
Cuore è lo stesso amore, accogli in Esso, infinitamente buono,
le anime che danno particolare culto e gloria all'immensità della
tua Misericordia e che, potenti in virtù della tua stessa forza,
unite a Te avanzano, fiduciose nella tua Misericordia, in mezzo alle
difficoltà e alle contraddizioni, sorreggendo sulle loro spalle
l’intera umanità, per cui esse non saranno giudicate con
rigore, ma, nell’ora della morte, le
avvolgerà la tua Misericordia. Chi dona gloria alla Pietà
suprema, da questa è amato particolarmente, e sempre presso alla
vital sorgente, attinge l’acqua della grazia eterna. Eterno Padre,
volgi uno sguardo di benevolenza sulle anime racchiuse nel pietosissimo
tuo Cuore che adorano e
glorificano il tuo massimo attributo, quello dell’infinita tua
Misericordia. T’imploriamo per loro che vivono il Vangelo con
le mani riboccanti d’opere di Misericordia e, piene d’esultanza,
levano a Te, Altissimo, l’inno della tua bontà. Ti supplichiamo,
o nostro Dio, di mostrar loro la tua Misericordia in conformità
alle speranze e alla fiducia, ch’esse hanno riposto in Te. S’avveri
per tutte la promessa di Gesù: “Proteggerò Io stesso
nella vita le
anime che danno culto alla mia infinita Misericordia e, specialmente
nell’ora della morte, le difenderò come mia gloria”.
Amen. Recitare la Coroncina
Ottavo Giorno
“Portami oggi le anime che si trovano nel carcere del Purgatorio
e immergile nell’abisso della Misericordia, così che gli
zampilli del mio Sangue le ristorino dalla loro arsura. Tutte queste
anime sono da me immensamente amate. Esse soddisfano la mia giustizia.
È in tuo potere portar loro sollievo:
prendi dal tesoro della mia Chiesa tutte le indulgenze, e offrile per
esse. Oh, se tu conoscessi il loro tormento, offriresti continuamente
per loro l’elemosina dello spirito e pagheresti i debiti che esse
hanno contratto con la mia giustizia!” Misericordiosissimo Gesù,
che dicesti: “Voglio misericordia!…” ecco che io introduco
nella dimora del tuo Cuore infinitamente pietoso, le anime del Purgatorio,
le quali ti sono molto care e tuttavia devono soddisfare alla tua divina
giustizia. Gli zampilli d’Acqua e Sangue, che scaturiscono dal
tuo Cuore, spengano le vampe di quel fuoco,
affinché anche lì sia glorificata la potenza della tua
Misericordia. Del Purgatorio dal dolore atroce s’eleva un pianto
e un supplice pregare: Gesù, lo puoi Tu solo consolare con l’Acqua
e il Sangue che versasti in Croce. Eterno Padre, volgi uno sguardo di
Misericordia sulle anime che soffrono nel Purgatorio e che Gesù
tiene rinchiuse nel pietosissimo suo Cuore. Per la dolorosa Passione
di tuo Figlio Gesù e per tutta l’amarezza che inondò
la sua anima santissima, ti supplichiamo di mostrarti misericordioso
alle anime che si trovano sotto lo sguardo della tua giustizia e ti
chiediamo di non mirarle se non attraverso le Piaghe di Gesù,
tuo amatissimo Figlio, perché noi crediamo che la tua bontà
e la tua Misericordia sono senza limiti. Amen. Recitare la Coroncina
Nono Giorno
“Portami oggi le anime tiepide e immergile nella profondità
della mia Misericordia. Sono esse che più dolorosamente feriscono
il mio Cuore, e la mia provò verso di loro nel Getsemani un’invincibile
ripugnanza. Fu per causa loro che uscii in quelle parole: “Padre,
allontana da me questo calice, se
questa è la tua volontà!”. Il ricorso alla mia Misericordia
resta per loro l’ultima ancora di salvezza”. Gesù
pietosissimo, che sei la stessa compassione, introduci le anime tiepide
nella dimora del tuo Cuore misericordiosissimo. Fa’ che si riscaldino
al fuoco del tuo puro amore queste anime che sono simili a cadaveri
e ti ispirano tanto ribrezzo. O Gesù pietosissimo, usa l’onnipotenza
della tua Misericordia e attirale nelle fiamme
più ardenti del tuo amore, donando loro un sacro zelo, perché
Tu puoi tutto. Il fuoco e il ghiaccio mai non stanno insieme: quello
si spegne, oppure questo fonde; sol la pietà del Ciel rende feconde
le sterili creature senza speme. Eterno Padre, getta uno sguardo di
commiserazione sulle anime tiepide, che sono racchiuse nel pietosissimo
Cuore di Gesù. Padre della Misericordia, ti supplichiamo per
l’amarissima Passione di tuo Figlio e per la sua agonia di tre
ore sulla Croce, permetti che anch’esse giungano a glorificare
le profondità della tua Misericordia. Amen. Recitare la Coroncina
La Domenica della Misericordia
Gesù disse a Suor Faustina: “Desidero che la Festa della
Misericordia sia un rifugio e un riparo per tutte le anime e specialmente
per i poveri peccatori. In quel giorno sono aperte le viscere della
mia Misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime
che si
avvicineranno alla sorgente della mia Misericordia. L’anima che
si accosta alla confessione (entro 8 giorni prima o dopo la “domenica
della Misericordia”) ed alla Santa Comunione, riceve il perdono
totale delle colpe e delle pene. In quel giorno sono aperti tutti i
canali attraverso i quali scorrono le grazie divine. Nessuna anima abbia
paura di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto”
(Diario 699). “Figlia
mia, dì che la Festa della mia Misericordia è uscita dalle
mie viscere a conforto del mondo intero” (Diario 1517). Gesù
desidera che questa festa sia celebrata la prima domenica dopo Pasqua.
Gesù ha fatto una grande promessa per chi riceve il sacramento
della Confessione e della Comunione in tal giorno: il perdono totale
dei nostri peccati e la remissione delle pene! Si tratta di un’indulgenza
plenaria, come quella ricevuta nel Battesimo. Il Sacramento della Confessione
“Figlia mia, quando ti accosti alla santa Confessione, a questa
sorgente della mia Misericordia, scendono sempre sulla tua anima il
mio Sangue ed Acqua che uscirono dal mio Cuore e nobilitano la tua anima.
Ogni volta che vai alla santa Confessione immergiti tutta nella mia
Misericordia con grande fiducia, in modo che Io possa versare sulla
tua anima l’abbondanza delle mie grazie. Quando vai alla Confessione,
sappi che
Io stesso ti aspetto in confessionale, Mi copro soltanto dietro al sacerdote,
ma sono Io che opero nell’anima. Lì la miseria dell’anima
si incontra col Dio della Misericordia. Dì alle anime che da
questa sorgente della Misericordia possono attingere le grazie unicamente
col recipiente della fiducia. Se la loro fiducia sarà grande,
la mia generosità non avrà limiti. I rivoli della mia
grazia inondano le anime umili. I superbi sono sempre nell’indigenza
e nella miseria, poiché la mia grazia si allontana da loro e
va verso le anime umili” (Diario 1602). “Dì alle
anime dove debbono cercare le consolazioni, cioè nel tribunale
della Misericordia. Lì avvengono i più grandi miracoli
che si ripetono continuamente. Per ottenere questo miracolo non occorre
fare pellegrinaggi in terre lontane né celebrare solenni riti
esteriori, ma basta mettersi con fede ai piedi di un mio rappresentante
e confessargli la propria miseria ed il miracolo della Divina Misericordia
si manifesterà in tutta la sua pienezza. Anche se un’anima
fosse come un cadavere in decomposizione ed umanamente non ci fosse
alcuna possibilità di resurrezione e tutto fosse perduto, non
sarebbe così per Dio: un miracolo della Divina Misericordia risusciterà
quest’anima in tutta la sua pienezza. Oh! Infelici coloro che
non approfittano di questo miracolo della Divina Misericordia! Lo invocherete
invano, quando sarà troppo tardi!” (Diario 1448).
La Santa Comunione
“Io desidero unirmi con le anime umane; la mia delizia è
unirmi con le anime. Sappi, figlia mia, che quando nella santa Comunione
vengo in un cuore umano, ho le mani piene di grazie di ogni genere e
desidero donarle all’anima, ma le anime non mi prestano nemmeno
attenzione, mi lasciano solo e si occupano d’altro. Oh, quanto
è triste per Me che le anime non conoscano l’Amore! ”
(Diario 1385). “Quanto mi addolora che le anime si uniscano così
poco a Me nella santa Comunione! Attendo le anime ed esse sono indifferenti
verso di Me. Le amo con tanta tenerezza e sincerità ed esse non
si fidano di Me! Voglio colmarle di grazie, ma esse non vogliono riceverle.
Trattano con Me come una cosa inerte, eppure ho un Cuore pieno di
Misericordia e d’amore”. “Scrivi questo per le anime
dei religiosi: che è una delizia per Me entrare nei loro cuori
con la santa Comunione” (Diario 1638). “Vedi, ho lasciato
il trono del Cielo per unirmi a te. Quello che vedi ora è appena
un lembo e la tua anima già sviene per amore, allora come si
sbalordirà il tuo cuore quando mi vedrai in tutta la mia gloria?
Ma voglio dirti che la vita eterna deve cominciare già su questa
terra per mezzo della santa Comunione. Ogni santa Comunione ti rende
più idonea a trattare familiarmente con Dio per tutta l’eternità”
(Diario 1810).
Coroncina della Divina Misericordia
Quando verrà recitata vicino agli
agonizzanti, mi metterò fra il Padre e l'anima agonizzante non
come giusto Giudice, ma come Salvatore misericordioso.
La Mia misericordia avvolgerà in vita e specialmente nell'ora
della morte le anime che reciteranno questa coroncina.
Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla
Mia volontà.
Gesù a Santa Maria Faustina Kowalska
Si recita con la corona del Rosario.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Padre Nostro, Ave Maria, Credo.
Sui grani del Padre Nostro si dice:
Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità
del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione
dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
Sui grani dell'Ave Maria si dice:
Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.
Alla fine si dice tre volte:
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi misericordia di noi e
del mondo intero.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
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