Si
dichiara che quanto; divulgato,
in fatto di messaggi,locuzioni interiori,
rivelazioni private, fatti soprannaturali,
ecc., su questo sito; conforme alle
disposizioni emanate dal Papa Paolo
VI il 14 ottobre 1966. Pertanto
qualsiasi tipo di informazione s'intende
sottomesso al parere finale della
Chiesa alla quale confermiamo filiale
obbedienza
Gesù
dice :"
Srivi, lo conseverai come un tesoro.Ti
ho dato una strada stretta da
percorrere!La Mia Madre Santissima
oggi ti darà un altra missione,
a te e a tutti i Miei strumenti,
missione importante per l'intera
umanità ".
Maria
Santissima dice :" Miei cari
figli, Io sono lo spirito d'amore,
in cui tutti potete sentire la
Mia presenza oggi, qui, come una
fiamma che brucia il Mio Cuore
d'amore per voi.Il Mio Cuore è
triste per tutte le vittime innocenti,
per i Miei messaggeri, che diversi
sono alla dura prova dalle autorità
competenti.Faccio a tutti un appello,
perchè potete vivere il
messaggio di Gesù. O figli
Miei, i tempi sono maturi ormai,
è giunto il tempo in cui
voi vedrete molti che vengono
a nome di Mio Figlio, asserendo
di essere il Cristo vivente sulla
terra.Non li ascoltate, non credetegli
!A voi, figli Miei, strumenti
del Mio Cuore, è giunto
il giorno in cui vi dico: andate,
andate, in ogni paese, come missionari,
diffondete il messaggio del Vangelo,
in questi tempi malvagi, fate
si che l'evangelizzazione porti
gente a Dio. Non abbiate paura,
parlate, portate le nostre parole
a tutti gli uomini della terra.
Coloro che accetteranno questa
chiamata sappiano che il Mio amore,
la Mia Grazia e quella di Gesù
saranno sempre su di loro. O piccoli
strumenti, Io vi guido; attraverso
i Miei doni vi permetterò
di portare a tutti l'amore di
Dio.Non abbiate paura parlate
di Noi. Io infonderò su
di voi il coraggio, la forza di
superare tutte le difficoltà
che incontrerete servendo Dio.
Ma ricordatevi, è la Mia
Grazia e quella di Gesù
che vi spinge ad essere strumenti
di Dio, affinchè tutti
gli uomini siano benedetti, nella
fedeltà, nella credibilità
del Vangelo, che è la salvezza
di tutta l'umanità.Ascolta,
umanità senza pace, la
parola di Dio, portata da questi
strumenti; ma vi chiedo urgentemente,
meditate, approfondite questo
messaggio di amore, di speranza,
e tornate al Mio Divin Figlio.Grazie,
figli, che siete venuti. Ora andate
alle vostre case, portate ai vostri
fratelli e sorelle queste parole
della Mamma del Cielo e benedicendo
tutti nel Nome Santo del Padre,
del Figlio e dello Spirito Santo
".
Gesù
rivolge un messaggio ( non recente )
al popolo di Dio riguardo Giuseppe Auricchia
e dice :
STATE VICINO A GIUSEPPE, CON LA PREGHIERA,
SPECIALMENTE CON LA PREGHIERA; QUESTO
MIO FIGLIO HA BISOGNO DI SENTIRE L'AMORE
NOSTRO ATTORNO A LUI. MOLTE SONO LE
PERSONE CHE L'OSTACOLANO, E IL DEMONIO
NON VEDE L'ORA DI VEDERLO STRAZIATO
A TERRA, ATTRAVERSO LE CONTINUE PERSECUZIONI.
STATEGLI VICINO, COCCOLATELO ANCHE COME
VOSTRO PAPA', E' UN MIO STRUMENTO CHE
CERCA, CON TUTTE LE SUE FORZE, DI PORTARE
AVANTI IL COMPITO CHE IL PADRE MIO GLI
HA DATO.
Il
Veggente Auricchia Giuseppe Mentre raccoglie
L'Olio Santo
Chi è
Giuseppe Auricchia
Per
Conoscerlo
Il
24 Luglio 1990, all'anziano agricoltore Giuseppe
Auricchia di Avola (SR), appare la Madonna
sull'albero di un pino del suo giardino!.Giuseppe,
impaurito e tremante, cade in ginocchio, ma
la voce dolcissima della Madonna lo rincuora
ed il veggente, in estasi, ascolta l'invito
della Vergine ad annunciare al mondo la lieta
novella! Il veggente così rivela alla Chiesa:
"Al vescovo, ai sacerdoti ed ai fedeli, la
lieta notizia". Da quel giorno a Mammaledi
la Madonna è ritornata sempre puntualmente
alla stessa ora (ore 12.00) e nello stesso
posto ogni ultima domenica del mese, al veggente
Giuseppe,rivelando messaggi e segreti per
tutta l'umanità!"Da sette anni vedo la Madonna",
racconta Giuseppe Auricchia, "il veggente
di Avola". "Mi fece visita in casa con Gesù
Bambino e la scambiai per una viandante. Da
allora si manifesta a me vicino ad un pino,
per affidarmi i suoi segreti e far miracoli".
La
storia di una straordinaria apparizione mariana
che attende ancora di essere riconosciuta dai
cristiani prima e avallata, poi, dall'autorità
ecclesiale.
Nella
vecchiaia un vocazione decisiva
Nessuno
avrebbe mai pensato che Giuseppe Auricchia,
onesto contadino e nonno felice, all'età di
74 anni sarebbe diventato uno dei più grandi
e longevi veggenti del panorama internazionale.
Nella prima visione avvenuta il 24 luglio 1990
nel suo appezzamento di terreno a Mammanelli
la Madonna appare su di un pino, la quale, prima
ancora di dettare i suoi accorati messaggi,
lo invita a pregare e a far pregare: "Ancora
non ti ho detto chi sono: Io sono la Madre di
Dio. Pregate, recitate il mio Rosario" (1).
Soltanto dieci anni dopo Gesù spiega al veggente
come mai l'abbia chiamato, seppure in tarda
età, a una così difficile missione. Dice Gesù:
"Con Noè, un vecchio, Io rinnovai il mondo,
con te, che annunzi le Nostre parole, rinnoverò
(ancora) il mondo, perché avverrà tutto quello
che la Mia SS.ma Madre ha detto a Lucia di Fatima"
(cfr. mess. 10/02/2002).
Il luogo delle
apparizioni
Le apparizioni
Mariane sono avvenute nella tenuta di proprietà
del veggente, un piccolo appezzamento di terreno
sito in una contrada della provincia di Siracusa
chiamata Mammanelli, dal siciliano Mammaneddi,
è considerata adesso un vero "luogo santo dai
pellegrini che hanno assistito e tuttora assistono
a particolari manifestazioni divine.
Il luogo delle apparizioni, situato sopra una
collina la cui coltivazione a oliveto mandorleto
e vigneto dona una ancora più suggestiva bellezza,
è a due chilometri da Avola, piccolo comune
della provincia di Siracusa. Non a caso si ricordi
che proprio a Siracusa, nell'agosto del 1953
un'effige di gesso, raffigurante il Cuore Immacolato
di Maria, incominciò a versare lacrime nella
casa dei coniugi Iannuso, infatti la Madonna
del Pino non mancherà di spiegare nel corso
dei suoi messaggi la continuità di significati
e di spiritualità tra Avola e Siracusa e soprattutto
tra Avola e Fatima; continuità che si manifesta
proprio attraverso il culto del Sacratissimo
Cuore di Maria. Dice la Madonna in un messaggio:
"Tu sai, figlio mio, che, come a Siracusa, in
tanti altri luoghi ho dato al mondo il segno
del mio amore, del mio Cuore Immacolato ed afflitto,
versando lacrime per richiamare tutti al ravvedimento"
(cfr. mess. del 25/08/1990). Infatti suggerisce
poi che "su tutti i luoghi della terra dove
Io (Maria) vengo è il seguito di Fatima" (cfr.
mess. del 15/08/1993).
I "segni celesti"
Sono
molti i segni che Dio ha dato a Mammanelli.
Riteniamo opportuno elencarne alcuni che potranno
servire non solo per il personale discernimento
del lettore ma anche, più in generale, per il
discernimento che dovrà fare in seguito la Chiesa
locale.
1°
La veridicità dei messaggi di Auricchia
Innanzitutto, trattandosi di una rivelazione
privata con finalità pubblica, cioè per l'interesse
di tutti, in modo particolare per i cristiani,
bisogna valutare la bontà delle affermazioni
contenute nei messaggi della Madonna del Pino.
Essi, quindi, non devono essere frutti dell'invenzione
creativa del veggente, né tanto meno devono
avere altre fonti che non siano di origine divina.
Riguardo al primo punto ci sembra significativo
dimostrare che il veggente, non avendo terminato
gli studi della quinta elementare, non potrebbe
mai essere in grado di inventare ciò che scrive
vista la complessità e l'elevatezza degli argomenti
trattati. In merito al secondo punto riteniamo
che la provata integrità morale del veggente,
la fedeltà nella preghiera, personale e comunitaria,
e la frequenza dei sacramenti non dovrebbero
lasciare spazio a fonti che non siano di origine
divina. Giuseppe Auricchia, infatti, è un cristiano
di provata fedeltà, cresciuto in una famiglia
religiosissima che ha dato alla Chiesa anche
un figlio chiamato ad essere un sacerdote.
Ebbene in uno dei primi messaggi ricevuti da
Auricchia la Madonna ha confermato con le Sue
parole quanto finora dimostrato: "Molti vogliono
vedermi, toccare con le loro mani, vedere dei
segni. Ti dico che i miei segni (principali)
stanno nelle Mie parole. Voi, che mancate di
fede (si riferisce in particolare al clero avolese,
ndr) siete come bambini; tu, figlio mio, che
hai visto e ascoltato non puoi mentire, devi
comprovare sempre che Io sono la Madre di Dio"
(cfr. mess. del 6/01/1991).
2°
Manifestazioni simboliche di tipo celeste
Oltre alla affidabilità dei messaggi di Auricchia
vi sono anche dei segni esterni alla rivelazione
privata, verificabili dall'intelligenza e alla
vista di tutti, che sembrano comprovarne la
veridicità. Tra quest'ultimi segni vi è la "visione",
avvenuta l' 8/12/1990 e vista da ben duemila
persone, di una "nuvoletta" formatasi sull'alberello
dell'apparizione che si muta prima in forma
di colomba (simbolo di pace) e poi in forma
di pesce (simbolo di Cristo), mentre uno stormo
di colombe bianche fanno tre giri intorno al
famoso pino per poi risalire in alto e svanire
nel nulla.
3°
Il miracolo del sole
Un'altra visione del 6/01/1991, definita "il
miracolo del sole", come è avvenuto a Fatima,
è stato visto da una folla di 4 mila persone
e registrato persino nel verbale del brigadiere
di guardia all'immensa folla assiepata a Mammanelli.
Significativa è la descrizione di una testimone
del miracolo del sole guarita dopo l'evento
soprannaturale: "Nel mese di gennaio del 1991
durante la visione del veggente Giuseppe Auricchia,
tutti i presenti, me compresa, abbiamo avuto
la grande gioia di assistere al miracolo del
sole. Quando il sole, ad un certo punto, ha
incominciato a girare ed abbassarsi, il calore
era insopportabile. Sembrava la fine del mondo.
Quando tutto rientrò nella normalità, mi toccai
l'orecchio malato di otite cronica purulenta,
che non mi faceva più male. Qualche giorno dopo
feci la visita dal medico che mi confermò l'avvenuta
guarigione". Nel suo diario personale il veggente
così riportava l'evento meraviglioso: "Il sole
girava vorticosamente nella volta celeste, come
un gioco d'artificio in una fiera".
4°
Le stigmate visibili ed invisibili
Della vita mistica di Giuseppe Auricchia sappiamo
ancora ben poco. Il suo diario non può essere
ancora pubblicato e lui, pressato dalle nostre
domande, il più delle volte tace e umilmente
chiede il silenzio intorno alla sua persona,
ma ciò che dice ripetutamente riguardo a Maria
è che Ella deve essere onorata all'interno della
SS.ma Trinità, come una "mistica Perla nell'Ostrica
divina".
Eppure, nonostante questo silenzio, più volte
nell'arco dei dodici anni dall'inizio delle
apparizioni il suo corpo si è totalmente identificato
al Corpo di Cristo Crocifisso. Infatti sono
state viste e fotografate le sue mani bucate
come da due grossi chiodi. Riferisce una testimone
oculare, la signora Tina Andolina: "Il primo
agosto del 1993 alla cappella delle apparizioni
ho visto disteso a terra il veggente sanguinante
alle mani. Rianimatosi completamente, Giuseppe
Auricchia ha ringraziato per la mia sollecitudine,
ma non ha detto nulla di tutto ciò che gli era
accaduto. Soltanto ho potuto fotografare le
sue mani piagate con la mia immancabile Polaroid,
che porto sempre con me".
Conosciamo in parte le immense sofferenze che
il veggente patisce per colpa dell'indifferenza
del clero avolese al richiamo amorevole della
Madonna e per le tante calunnie che girano intorno
alla sua persona. Inoltre ultimamente ha avuto
degli attacchi da parte di alcuni maghi della
zona che si lamentano della poca clientela che
hanno a causa della presenza miracolosa della
Madonna ad Avola, nonché dei veri e propri tentativi
di assassinio da parti di alcuni sconosciuti
prontamente smascherati dalle profezie della
Madre del Cielo. La Madonna ha sempre avvertito
Giuseppe Auricchia delle difficoltà che avrebbe
incontrato nella sua missione, garantendogli
sempre la sua protezione e la sua guida. Negli
ultimi tempi ha ricevuto pure il conforto spirituale
di Padre Pio da Pietrelcina, che oltre a comunicargli
importantissimi messaggi per la salvezza dell'umanità
e per la salvaguardia del sacerdozio, guida
Auricchia per le difficili vie della sofferenza
e dell'immolazione per il ravvedimento dei peccatori
e degli increduli.
5°
Le guarigioni miracolose
Sono molte le guarigioni miracolose avvenute
a Mammanelli ma soltanto alcune sono state pubblicate
mentre molte altre sono tenute nel segreto non
solo per il pudore di coloro che sono stati
miracolati, ma anche per la paura di essere
al centro di morbose curiosità o per il timore
di mostrarsi risibili agli occhi di cristiani
un po' troppo saccenti.
Il primo ad essere miracolato è stato proprio
il veggente il quale era colpito all'epoca dell'inizio
delle apparizioni da una forma di invecchiamento
delle cellule cerebrali, che come fa notare
il giornalista Marino Parodi, è "per lo più
irreversibile" (2).
La signora Angela Castelli ha ricevuto a Mammanelli
la grazia della pacificazione della famiglia
di suo figlio.
Commovente è la storia della guarigione prodigiosa
del professore Geraci Francesco di Reggio Calabria,
affetto da una gravissima malattia: l'anoressia
cerebrale progressiva. Riferisce il miracolato
che "benché incredulo, tanto per non trascurare
nessuna possibilità e alla ricerca di un po'
di pace, mi recai in quella campagna dove si
diceva che apparisse la Madonna. Bene, io all'interno
della cappella ho visto la Madonna in ginocchio
e poi in piedi. E fuori ho visto Gesù Cristo!
Venendo qui (a Mammanelli) con fede otteniamo
ciò che vogliamo!"
6°
Trasudazione di olio dalla Croce di legno e
da una statua della Madonna
Questi sono gli ultimi segni concessi dal Cielo
per il ravvedimento di chi finora è stato scettico
nei confronti della missione di Giuseppe Auricchia.
Entrambi i segni sono legati dal comune fenomeno
di trasudazione di olio, ma mentre il primo,
la trasudazione di olio dalla Croce di legno
posta a sinistra della cappella è avvenuta nel
giugno 2000 alla presenza di decine di testimoni
e non si è ripetuta più, la trasudazione della
statua della Madonna invece è iniziata il 26/08/2001
e non cesserà sino a quando, come dice la Madonna:
" non lo vedranno tutti" (cfr. mess. 06/01/2001).
I due segni dell'olio sono molto significativi
per la conferma straordinaria della presenza
di Dio a Mammanelli. Grazie ai messaggi ricevuti
in seguito al manifestarsi di questi segni siamo
a conoscenza dell'enorme importanza rivestita
dall'olio soprannaturale il quale è stato analizzato
da un laboratorio di analisi ed è risultato
essere olio d'oliva purissimo. Dai messaggi
sappiamo che l'olio è "un segno d'amore" (cfr.
mess. 26/08/2001), che "va conservato come un
tesoro" perché "servirà nel giorno della vostra
tribolazione" (cfr. mess. 02/09/2001). L'olio
"deve essere moltiplicato" (cfr. mess. 7/10/2001)
e "distribuito a tutti i fedeli affinché sia
riconosciuto il segno divino" (cfr. mess. 21/03/2002).
Un'inquietante ammonimento pesa sugli increduli
che non riconosceranno le apparizioni della
Madonna del Pino, perché Gesù Cristo ha detto
che la statua: "potrà trasudare sangue per colpa
vostra che La rinnegate" (cfr. mess. 04/10/2001).
Saranno i figli di Maria
così indifferenti e ingrati di fronte a tanti
prodigiosi segni da farLa piangere sangue? Sapranno
i figli prediletti di Maria, cioè il vescovo
e i sacerdoti, riconoscere in tempo l'azione
materna, mediatrice e corredentrice, della Madonna
prima della annunciata tribolazione?
Le opere nate dalla Madonna del Pino
Un luogo così sacro al Signore e alla Madonna
non poteva non avere un'attenzione particolare
da parte dei devoti più assidui.
1° L'
Associazione Vergine Maria SS.ma del Pino
Vista tale attenzione Giuseppe Auricchia ha
avuto la felice idea di fondare nel febbraio
del 2000 l'Associazione Vergine Maria SS.ma
del Pino che ha come scopo di accogliere i pellegrini,
di formare moralmente e spiritualmente gli associati
e soprattutto ha lo scopo di diffondere il messaggio
mariano rivelato attraverso Auricchia.
[Preghiera
data dalla Madonna al veggente]
"Maria, bellissima e dolcissima
Madre mia, io vengo a contemplarti. Nei tuoi
occhi vengo a cercare il meraviglioso splendore
del cielo. Nel tuo servizio vengo a trovare
la mia gioia perduta.
Ti prego, dolcissima Madre, sono come un fanciullo
nella notte con tanti peccati, con questa fede
non abbastanza grande. O Maria, Madre del mio
Dio, non mi abbandonare. Che si compia la tua
volontà."
Così sia.
Chi incontra
per la prima volta Giuseppe Auricchia ha l'impressione
di trovarsi di frontè ad un uomo anziano come
tanti altri in giro per la Sicilia. Colpisce
in modo particolare il fatto che questo anziano
possa andare in estasi durante la preghiera
del Rosario e riferire dei messaggi di alto
contenuto mistico e teologico e ritornare poi
in quella assoluta normalità che tutti possono
riscontrare quando Auricchia si trova ora in
campagna, ora in chiesa, ora a casa. È questa
l'impressione che hanno avuto anche gli "Amici
della Croce", quella d'Amore di ].N.S.R. per
intenderci meglio, che hanno invitato il veggente
sici- liano per un incontro di preghiera sotto
la Croce d'Amore di Assemini{l) in provincia
di Cagliari il 14 set- tembre 2002. Una data
che noi tutti ricorderemo come il giorno delI'
esaltazione della Croce di Dozulé, tuttora contrastatà
da alcuni sacerdoti, e contempo il giorno delI'
esaltazione della Madonna del Pino, che se prima
pianse per peccato degli uomini ora si gloria
della vittoria di Cristo risorto sull'incredulità
dei cristiani e sulle potenze del male. Ebbene
il 14 settembre del 2002 alle ore 22,30. Auricchia
riceve prima il messaggio che riporteremo in
seguito e poi indica ad un convenuto di fotografare
sotto la Croce, certamente dopo una mozione
interiore. Solo in seguito le foto verranno
sviluppate, quando Auricchia si trovava già
ad Avola. Nel momento di visionare le foto si
accorsero che una, quella indicata dal veggente,
presentava una figura luminosa sotto la Croce:
"È la Madonna Santissima)) esclamò meravigliato
il responsabile dell' Associazione "Amici della
Croce". Come non condividere lo stupore del
esponsabile di fronte alla foto qui riportata.
Ma dobbiamo anche chiederci il perché la Madonna
appare ad Assemini e sotto la Croce Gloriosa.
Una prima risposta ci può giungere dalla lettura
del Messaggio di Auricchia ricevuto in quel
giorno.
Dice la Madonna il 14 settembre 2002 alle 22.30:
"Figlio ascoltami) scrivi: 'Sono contenta di
questo tuo viaggio e dirai agli Amici della
Croce dove sei ospite che tutto il loro operato
(delI' Associazione, NdA) il mio diletto Figlio
è contento) soprattutto della Croce lì piantata.
Di a loro che devono continuare la strada che
hanno intrapreso. Guai se abbandonano! I miei
figli prediletti (i sacerdoti, NdA) commettono
tanti errori e non istruiscono il mio popolo
nel Vangelo. Questa notte Gesù ci parlerà della
sua Croce. Sii coraggioso perché domani sarà
una lunga giornata. lo la Madre di Dio sono
vicino a te". Dal messaggio si comprende come
la foto soprannaturale è una conferma della
Madonna della missione che sta compiendo l'Associazione
"Amici della Croce" proprio nel momento di maggior
difficoltà per i costruttori delle Croci d'Amore
che pure nell'organizzazione dell'incontro con
Auricchia hanno trovato degli oppositori nella
diocesi cagliaritana tra quelli che si ritengono
i cristiani migliori.Oltre a essere una conferma
soprannaturale della missione dell'associazione
sarda la foto rappresenta anche un'altra conferma
della veridicità delle apparizioni della Madonna
del Pino, anch'esse così contrastate dal clero
avolese. La Madonna del Pino non è la prima
volta che dà questi tipi di segni soprannaturali
ai suoi fedeli.
Ecco come spiega la Madonna l'origine delle
foto miracolose nel messaggio del 24/09/00:
"Figlio) è giunto il momento) ti spiego il motivo
delle foto miracolose che il Cielo vi permette
vengono scattate durante le Mie apparizioni.
Questo è un mezzo per comunicare con una generazione
accecata dal dubbio. Molti riceveranno una seconda
vista per vedere al di là del velo) mentre infuria
Lucifero in una battaglia spietata. I giorni
sulla vostra terra sono contati) perché la sfera
della purificazione continua il suo cammino.
Per tutti coloro che resteranno vicini a Mio
figlio non vi sarà nulla da temere) mentre quelli
che attraver- so questo crogiolo di sofferenza
cadranno nell’oscurità) vi cadranno per
propria colpa"(2). Non c'è dubbio che viviamo
in un mondo pieno di imbroglioni, di falsi veggenti(3),
di ciarlatani ed è vera- mente difficile discernere
il vero dal falso. Ma è pur certo che se il
Signore sceglie un messaggero presso il suo
popolo lo presenterà con delle manifestazioni
prodigiose. E, credo, che queste foto certificano
la bontà sia delle rivelazioni di Auriccha e
sia, in ultima analisi, le rivelazioni della
Croce Gloriosa. A buon intenditore...
Alcune guarigioni miracolose.
Avola
(Siracusa), giugno. Per tutta la vita ho creduto
soltanto in ciò che potevo toccare con mano,eppure
oggi posso dire con tutta certezza che ogni
volta che vengo qui, vedo la Madonna.Ed è stata
proprio la Madonna a guarirmi da una gravissima
malattia che non perdona assolutamente: l'anoressia
cerebrale progressiva. Benché incredulo, tanto
per non trascurare nessuna possibilità e alla
ricerca di un po di pace, mi recai in quella
campagna dove si diceva che apparisse la Madonna.Bene,
io all'interno della cappella ho visto la Madonna
in ginocchio e in piedi. E fuori ho visto Gesu
Cristo! Venendo qui con fede otteniamo ciò che
vogliamo!».A rendere ancora più eclatante questa
testimonianza è il fatto che a parlare è un
medico, il professor Francesco Geraci di Reggio
Calabria, docente presso l'Università di Roma.
Un capitolo particolarmente significativo di
una storia ancora poco nota, ma straordinaria:
quella delle apparizioni della Madonna di Avola,
in provincia di Siracusa, autentica fucina di
miracoli e prodigi.Moltissimi affermano di aver
visto la Madonna lì. Conversioni e guarigioni
non si contano.In più, prodigi e miracoli di
ogni genere.Avola è un'incantevole cittadina
di 32 mila abitanti in riva al mare, lì abita
l'uomo della straordinaria vicenda della "Madonna
del Pino": Giuseppe Auricchia, ha 80 anni, vedovo
da due e padre di quattro figli, una femmina
e tre maschi, tutti sposati e con prole. Tutta
la sua vita si è svolta tra casa, lavoro nei
campi e chiesa. "Don Giuseppe", come lo chiamano
da queste parti, è un uomo estremamente affabile
e ospitale, ricco di umanità, umile,piccolo
di statura e snello. Ci riceve nella sua modesta
abitazione: un appartamento di poche stanzette,
dove, da quando è rimasto vedovo, vive solo.
Nonostante l'età, è un uomo ancora vigoroso.
Del resto, a lui stesso è stata donata una guarigione
miracolosa: non conserva piu la minima traccia
della forma di invecchiamento delle cellule
cerebrali (per lo più irreversibile, di norma)
di cui soffriva all'epoca dell'inizio delle
apparizioni. Chiediamo a "don" Giuseppe di raccontarci
come il soprannaturale ha fatto irruzione nella
sua vita:da ben sette anni egli dialogherebbe
con la Madonna, ricevendo messaggi destinati
a tutta l'umanità. Oltre a vedere la "Bella
Signora" una volta al mese, in stato di estasi.
«Era la primavera del 1990 quando, verso mezzogiorno,
presso il mio caseggiato di Mammaledi, si presentò
una donna vestita di nero, che teneva per mano
un bambino di circa sei anni. La donna mi chiese
un po' di riposo qualcosa da mangiare. La invitai
ad accomodarsi in casa, poi offrii loro pane,
formaggio, uva e vino:la mia colazione. Mostrai
alla donna un lettino, nella stanza attigua,
rassicurandola che nessuno l'avrebbe disturbata.
Quindi andai al mio lavoro nei campi. Tre ore
dopo tornai a casa; ma della donna col bambino
nessuna traccia. Il cibo sul tavolo era intatto».
Che mistero era mai questo? «Era proprio ciò
che mi chiedevo anch' io: frastornato, non raccontai
a nessuno dell'accaduto. Non sapevo proprio
che cosa pensare.Lo strano episodio si ripeté
cinque volte, a poche settimane di distanza
l'una dall'altra. Ogni volta, alla vista della
donna col bambino, mi si "cancellava" dalla
mente l'episodio precedente».Siamo così arrivati
alla fatidica data del 24 luglio 1990. «Era
mezzogiorno, mi trovavo presso il caseggiato,
quando improvvisamente una luce mi "abbagliò"
il volto.Ebbi tanta paura e dall'alto vidi scendere
una nube ovale, luminosissima. La nube si andò
a posare su un pino a pochi metri da me. Da
essa vidi uscire una donna sui vent'anni, tutta
vestita di un bianco straordinariamente splendente.Alla
vita aveva una fascia d'oro e dalle spalle le
scendeva un lungo mantello bianco. II suo volto
era radioso, di una bellezza indescrivibile.
La donna m'invitava, con gesti e voce gentili,
ad avvicinarmi ancora. Io mi avvicinai e mi
inginocchiai. La bellissima Signora mi dice
allora:"Vedi? Questa volta sono venuta da sola,
senza il mio bambino e non più vestita di nero
ma di bianco. Perché queste sono le mie vesti,
non ti domando più vitto in questa terra, né
riposo. Io cerco riposo e gioia in mezzo ai
miei figli, come ogni madre cerca riposo e gioia
nel cuore dei propri figli. Ancora non ti ho
detto chi sono:"Io sono la Madre di Dio. Pregate,
recitate il mio rosario.
Tornerò ancora e ti parlerò a lungo, recitate
questa preghiera: "Regina del cielo e della
terra, abbi pietà e misericordia per l'umanità."
Accompagniamo don Giuseppe in auto a Mammaledi;
il podere di campagna in cui la Madonna si manifesta
puntualmente ogni primo venerdì del mese.Ci
accoglie il folto gruppo di fedelissimi della
«Madonna del pino», gente di ogni età e condizione
sociale (vi è pure qualche sacerdote «in borghese»,
ci informano). L'atmosfera è carica di attesa.
Niente a che vedere con la pesantezza e il fanatismo
tipico degli ambienti settari. I fedeli si mettono
a recitare con devozione il rosario poi, all'improvviso,
silenzio. Si sprigiona un profumo fortissimo,
misterioso, che pressoché tutti i presenti avvertono,
noi compresi.L'attenzione di tutti è puntata
su don Giuseppe. E'inginocchiato e ha gli occhi
chiusi. Pare sprofondato in un'altra dimensione.
"E' in estasi: vede la Madonna e le sta parlando»,
ci spiegano con grande emozione e timore reverenziale.
Molti si inginocchiano a loro volta, altri pregano
a bassa voce. Infine, il veggente rompe il silenzio,
annunziando di aver visto la Madonna e ricevuto
un suo messaggio ancora una volta. Messaggio
che egli mette subito per iscritto. Parole di
speranza; che "Promettono il trionfo del Cuore
Immacolato di Maria in tempi brevi", nonché
il "Glorioso ritorno di Gesù sulla Terra". I
messaggi che don Giuseppe riceverebbe dalla
Madonna dal 1990 sono raccolti nel libro Maria
richiama il mondo (Edizioni Segno di Udine),
a cura di Luca Marchese. I messaggi sono ricchi
di spiritualità che vanno ben al di là della
modesta cultura del veggente, per spessore e
capacità di analisi. Ma, ancora una volta, ad
Avola il mistero pare essere di casa, in quanto
in questo dialogo tra l'anziano veggente e la
Madonna, la seconda gli profetizzò eventi storici
poi puntualmente verificasti: la Guerra del
Golfo e quella nei Balcani, la grave crisi politica
italiana dei primi anni Novanta. Vi è poi un
altro fenomeno, non meno straordinario: don
Giuseppe ha le stimmate. Al centro delle mani
si notano spesso due fori della grandezza di
una capocchia di chiodo. Sono ferite assai dolorose:
il sangue di colore rosso vivo fluisce per qualche
ora, per poi diminuire sino a cessare di sanguinare.
E'un fenomeno che si manifesta spesso nel corpo
di don Giuseppe, in particolare in coincidenza
con le apparizioni della Madonna. Nessuna spiegazione
scientifica è stata trovata per questo fenomeno.
Nel gennaio del 1991, il giorno in cui la Madonna
aveva dato appuntamento ai suoi fedeli per la
consueta apparizione mensile mentre don Giuseppe
si trovava in estasi, tutti i presenti assistettero
a un prodigio straordinario: il "miracolo del
sole". Ovvero, il sole che assume colori e si
mette a danzare nel cielo, come avvenne anche
a Fatima.Una signora presente, affetta da una
otite cronica, guarì. Sono comunque numerosi
i testimoni che dichiarano di aver avuto pure
loro la visione della Vergine, sempre mentre
il veggente si trovava in estasi. Interrogati
separatamente, hanno fornito la stessa versione.
È il caso di Concetta Canzonieri di Avola, sposata
e madre di famiglia, e di Francesca Canzonieri
(non è parente della precedente),17 anni: «Nel
1991 nel cielo apparve la Madonna avvolta da
un manto azzurrino», ricordano. «Scendeva circondata
da una miriade di colombe bianchissime che formavano
tutte insieme una lettera "M".Un'altra volta
ancora, in contemporanea con l'apparizione del
dicembre 1990, tutti i presenti dicono di aver
visto sull'alberello dell'apparizione formarsi
una nuvoletta, poi questa trasformarsi in una
colomba. Subito dopo, la colomba si trasforma
di nuovo, questa volta in un pesce. Nel cielo
appare uno stormo di colombe. Davanti a duemila
persone il sole si è messo a girare nel cielo.
Queste fanno tre giri attorno al pino, quindi
risalgono in alto e svaniscono nel nulla! Ma
lo straordinario spettacolo in cielo non è ancora
finito: la gente dice di aver visto addirittura
un triangolo dal quale partono tanti raggi luminosi...
"La SS. Trinità!" La "SS. Trinità!", si grida.
Il miracolo scende dal cielo sulla terra: i
visi di molti tra i presenti si fanno coloratissimi,
cambiano colore in continuazione. Il sole si
mette a girare vorticosamente in cielo, "come
un gioco d'artificio in fiera", ricorda la gente.
Tutto ciò alla presenza di duemila persone,
per circa un'ora di seguito.Nel congedarci da
don Giuseppe gli chiediamo se è vero che egli
è "depositario" di alcuni "segreti circa il
futuro dell'umanità" e in particolare dell'"Italia"
che la Madonna gli avrebbe affidato."Sì, tutto
verrà svelato a suo tempo. La Madonna vuole
la conversione e la gioia di noi tutti preghiera
e amore sono i segreti della felicità. Passeremo
momenti duri, ma non abbiamo idea della gioia
che ci aspetta". Marino Parodi I messaggi che
don Giuseppe riceverebbe dalla Madonna dal 1990
sono raccolti nel libro Maria richiama il mondo
(Edizioni Segno Udine)